(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2025 - (AGENPARL) – Wed 20 August 2025 Buonasera a tutti,
di seguito una nota a firma della sindaca Katia Tarasconi sul tema piazza
Cittadella.
Tre anni fa i cittadini di Piacenza ci hanno dato fiducia chiedendoci di
fare, non di battere palla come al solito. Sapevamo che non sarebbe stato
facile, ma tra i vari impegni che ci siamo assunti c’era anche quello di
sbloccare opere ferme da decenni e riportare la città a crescere.
Su Piazza Cittadella abbiamo lavorato con questo spirito, con un obiettivo
semplice e trasparente: realizzare il parcheggio che Piacenza attende da
anni.
Abbiamo rimesso ordine dove c’era confusione, recuperato risorse che erano
state lasciate per strada e riattivato un percorso che altri avevano
abbandonato. E l’abbiamo fatto perché non si trattava solo di un ritardo:
l’immobilismo degli anni precedenti ha prodotto un danno reale alla
città, bloccandone
le opportunità e lasciando irrisolto un problema che non poteva fare altro
che ingigantirsi.
Ripeto, sapevamo che sarebbe stato difficile, ma chi è eletto ha il dovere
di rispettare la parola data ai cittadini. Anche quando sarebbe più comodo
fare il contrario.
Ci accusano di essere stati “troppo caparbi” su Piazza Cittadella, di
esserci intestarditi. La verità è un’altra: la pratica era – ed è –
talmente complessa che qualsiasi amministrazione seria, se avesse voluto
davvero affrontarla, avrebbe dovuto affrontare serie difficoltà. Noi
abbiamo scelto di provarci, perché il dovere di chi governa non è girarsi
dall’altra parte, ma affrontare i nodi irrisolti, anche quando sono
difficili; anche quando non conviene sul piano elettorale. Ma se si governa
pensando alla poltrona, le scelte difficili spariscono, e con loro
l’interesse collettivo.
Il “benaltrismo” è la scusa con cui da troppi anni si giustifica
l’inazione: “Ci sono altre priorità, facciamo altro”. Il risultato lo
vediamo tutti: non si è fatto questo, non si è fatto altro, e Piacenza è
rimasta ferma. Noi non accettiamo questa logica: non vogliamo lasciare ai
nostri figli una città bloccata dalle paure e dai rinvii.
Piazza Cittadella era una delle pratiche rimaste in un limbo per un tempo
vergognosamente lungo. Per noi era inaccettabile, e siamo convinti che lo
sia per ogni cittadino responsabile. Abbiamo assunto il nostro incarico di
amministratori trovandoci un contratto di concessione valido che lega il
Comune a Piacenza Parcheggi. In uno Stato civile, i contratti o si onorano
o si risolvono. Non ci sono terze vie, non ci sono scuse. Abbiamo valutato
ogni possibilità e ci siamo mossi di conseguenza; il concessionario aveva
titolo a operare come tale, e abbiamo consegnato l’area. Via al cantiere
quindi, come prevede il contratto stesso. Ma non certo a tutti costi, e
l’abbiamo detto fin da subito; il cantiere è privato, l’opera è pubblica e
il controllo è del Comune: se fossero venute meno le condizioni che gli
uffici ritenevano e ritengono indispensabili, saremmo andati nella
direzione della risoluzione. Così è sato. Avendo però fatto prima tutto
quel che andava fatto.
E’ la situazione attuale, e siamo in attesa che i vari iter facciano il
loro corso.
Purtroppo, invece di un confronto costruttivo, l’opposizione ha scelto la
strada dell’attacco quotidiano, spesso contraddicendosi: prima chiedeva di
risolvere il contratto di concessione che lega dal 2012 il Comune a
Piacenza Parcheggi, e oggi critica la decisione di muoversi in questo senso
se non verranno rispettati i termini. È la dimostrazione che non si vuole
costruire ma soltanto ostacolare lucrando politicamente sulle difficoltà di
un percorso che si sapeva essere complesso; tanto complesso che la stessa
opposizione, quando era al governo della città, non è stata in grado
nemmeno di mettere le basi per una possibile soluzione di qualsiasi tipo:
niente chiusura del tavolo tecnico, niente incasso dei canoni arretrati,
niente consegna delle aree, niente risoluzione del contratto. Niente di
niente. Ma oggi picchia duro ogni giorno accusandoci di sbagliare tutto,
sempre e comunque. E’ una sorta di tifo da stadio contro ogni nostra
iniziativa, che poi si traduce in un tifo contro Piacenza, contro i
piacentini. E a pagarne il prezzo sono, per l’appunto, i piacentini.
Siamo stati anche accusati di scarsa trasparenza, se non peggio: c’è chi ha
buttato lì dubbi su interessi non meglio precisati da parte di questa
amministrazione nel veder realizzata un’opera come il parcheggio. Illazioni
gravissime, irricevibili, che continuano sotto traccia, incessantemente. E’
tutto falso. Ogni passo è stato compiuto nel pieno rispetto delle regole e
delle strategie per tutelare l’ente, che è la nostra priorità.
La verità è semplice: coloro che oggi criticano senza tregua sono le stesse
persone che hanno governato senza risultati, bloccando Piacenza. Se si
resta immobili, se si dice no a tutto la città non cresce. Cresce con le
idee, con il coraggio, con la responsabilità di chi decide e agisce.
Il vero male della politica è anteporre l’interesse di parte a quello della
comunità. Noi continueremo con serietà e coerenza, dando conto di tempi e
risultati. E se ci sono difficoltà, le affrontiamo. Non facciamo certo gli
opossum come la scorsa amministrazione che su questa partita si è finta
morta per cinque anni, salvo risorgere con rinnovata grinta una volta
all’opposizione. Invitiamo tutte le forze a misurarsi sui fatti e sui dati:
Piacenza viene prima di qualsiasi bandiera. Piacenza merita una politica
che guarda avanti, non una che si compiace delle difficoltà.
Andrea Pasquali
Portavoce del Sindaco
Comune di Piacenza
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