
(AGENPARL) – Tue 19 August 2025 (agenzia umbria notizie)
Polpr 91
Nota della Presidente Stefania Proietti e della Direttrice
regionale della salute Daniele Donetti
(Aun) – Perugia 19 ago. 025 – La delibera n. 825, approvata il 13
agosto dalla Giunta Regionale, riguardante gli “accordi
contrattuali per l’assistenza ospedaliera e specialistica
ambulatoriale” e la definizione dei tetti di spesa per l’anno
2025, non e’ assolutamente un passo verso la privatizzazione della
sanità. Infatti tale deliberazione, nel rispetto dei vincoli
normativi vigenti, dispone esattamente gli stessi tetti di spesa
per l’acquisto di prestazioni dal privato accreditato pari a
quelli utilizzati per l’anno 2024 pari a quelli utilizzati
nell’ultimo quinquennio dalla giunta Tesei e pari anche a quanto
deliberato dalle giunte precedenti.
Lo scalpore da parte della minoranza non fa altro che darci
l’occasione, ancora una volta, di fare chiarezza informando i
cittadini in piena trasparenza.
La delibera in questione rappresenta un intervento per garantire
la continuità assistenziale e la qualità dei servizi sanitari
nella nostra regione, che ricorre al privato accreditato da
decenni, ma per la prima volta dopo 5 anni di governo di centro
destra, questo atto riafferma il primato del pubblico rispetto al
privato, vincolando le risorse del privato agli obiettivi
regionali.
In un contesto di difficoltà ereditato dagli ultimi 5 anni, in
particolar modo per l’incidenza della mobilità passiva, questa
delibera stabilisce le basi per un futuro in cui il settore
pubblico guiderà e garantirà i livelli di assistenza e
l’universalità del servizio in tutta la regione.
Con questo atto si passa così dall’idea di sostituzione del
pubblico con il privato a un nuovo modello di complementarità,
sotto la direzione della Regione, ente pubblico che pianifica e si
avvale residualmente del privato solo laddove serve a garantire il
servizio necessario ai cittadini.
Il ricorso al privato accreditato costituisce da sempre per il
Sistema Socio Sanitario Umbro un elemento di integrazione con il
sistema pubblico per il quale la giunta attuale sta lavorando al
fine di consentire la cooperazione e sussidiarietà rispetto al
completo ed efficiente utilizzo delle strutture pubbliche.
In particolare la deliberazione di giunta in questione, nel
rispetto dei vincoli normativi vigenti, dispone gli stessi tetti
di spesa per l’acquisto di prestazioni dal privato accreditato
pari a quelli determinati per l’anno 2024 e anche pari all’ultimo
quinquennio.
Negli ultimi anni la normativa nazionale ha dato inoltre la
possibilità alle Regioni di destinare risorse integrative per
l’abbattimento delle liste di attesa, consentendo di far
riferimento alle strutture private accreditate quale integrazione
al sistema pubblico, facoltà della quale la giunta precedente si è
sempre avvalsa, proprio al fine di ridurre le liste di attesa: nel
corso del 2024 L’aggiunta Tesei ha speso 7 milioni e mezzo di euro
verso il privato per abbattere liste d’attesa, mentre la nostra
amministrazione sta battendo le liste d’attesa esclusivamente con
la sanità pubblica e i pochi residui degli anni passati.
La direzione regionale salute coadiuva le direzioni territoriali
per effettuare monitoraggi costanti e concordare l’imposizione di
standard e parametri rigorosi da parte dell’amministrazione
pubblica, ai quali i privati dovranno conformarsi, rispondendo
anche in termini di indicatori di assistenza, qualità e spesa.
I soggetti privati opereranno in base ai bisogni identificati dal
settore pubblico, evitando azioni che potrebbero amplificare le
disuguaglianze esistenti.
La delibera promuove una migliore allocazione delle risorse
rispetto a quanto fatto negli ultimi 5 anni: i privati saranno Per
la prima volta coinvolti nella risposta al fabbisogno complessivo
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