(AGENPARL) - Roma, 29 Agosto 2025 - (AGENPARL) – Fri 29 August 2025 Rinnovabili: La Basilicata (con 183 pratiche per 21,8 GW) è la terza
regione italiana per progetti di “accumulo energetico
La Basilicata (con 183 pratiche per 21,8 GW) è la terza regione italiana
per progetti di “accumulo energetico stand-alone”, i sistemi a batterie
elettrochimiche, su scala industriale, che possono assorbire l’energia
elettrica prodotta dagli impianti rinnovabili nei momenti di picco ed
immetterla nella rete nei momenti di bisogno (ad esempio di notte quando
gli impianti fotovoltaici non funzionano), contribuendo a bilanciare il
sistema elettrico nazionale. A riferirlo Marisol Cestari (Gruppo Cestari)
e legale rappresentante della CER Moliterno “Energia del Sole” commentando
i dati di TERNA che vedono sempre il Sud più attivo: dopo la Puglia
troviamo la Sicilia (con 454 pratiche per 4,5 GW), la Campania (161 e 14,7
GW). In Italia, complessivamente, Terna ha ricevuto finora 3.689 richieste
di connessione di sistemi di accumulo, per 313,7 GW
.
Di questi, i progetti stand-alone stanno dietro a 2.546 richieste di
connessione, per 277,2 GW. *Secondo i dati Terna aggiornati al 31 luglio,
ad oggi il nostro Paese conta 11,3 GW di sistemi di accumulo, di cui 5,1
sono batterie integrate a impianti rinnovabili, 4,3 sono pompaggi e solo
1,8 sono batterie stand-alone. Gli impianti stand-alone sono quelli che in
questi mesi stanno registrando la maggiore accelerazione in termini di
autorizzazioni, anche sulla spinta di uno strumento disposto da Terna che
remunera la capacità di accumulo messa a disposizione dagli operatori: il
MACSE (mercato a termine degli stoccaggi), la cui prima asta è attesa per
il 30 settembre e premierà impianti soprattutto al Sud e nelle isole. **Una
partita cruciale non solo per la sicurezza della rete, ma – evidenzia
Marisol Cestari – per l’intera indipendenza energetica del Paese. *
Per il Gruppo Cestari c’è la conferma del ruolo strategico delle
rinnovabili anche in Basilicata e al Sud dove la costruzione e la gestione
di impianti solari, eolici e di stoccaggio stanno favorendo lo sviluppo
economico delle comunità locali: ogni gigawatt di capacità rinnovabile
installata crea fino a 10.000 posti di lavoro, distribuiti tra
progettazione, costruzione e manutenzione. L’altro beneficio diretto è
la riduzione
della dipendenza energetica. L’aumento della produzione locale di energia
rinnovabile riduce significativamente la dipendenza dell’Italia dai
combustibili fossili importati. Questo non solo migliora la sicurezza
energetica del paese, ma contribuisce anche a stabilizzare i prezzi
dell’energia, offrendo vantaggi diretti a cittadini e imprese. Inoltre, la
capacità di esportare energia pulita rafforza la posizione strategica
dell’Italia nel panorama europeo. Nonostante la produzione da fonti
rinnovabili in Italia sia aumentata di 4 punti percentuali nel 2024 –
conclude Cestari – la strada per centrare i target 2030 resta comunque in
salita anche nelle regioni meridionali che sono quelle più dinamiche e
coinvolte nei progetti CER.
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