(AGENPARL) - Roma, 28 Luglio 2025 - (AGENPARL) – Mon 28 July 2025 Iran, FdI: Allarmante il livello di esecuzioni nel Paese
“Le atrocità del regime sono in continuo crescendo e richiedono una chiara reazione della comunità internazionale, in particolare di fronte all’utilizzo totalmente arbitrario della pena di morte da parte di Teheran. I numeri sono in costante crescita e rafforzano un quadro già drammatico: 975 esecuzioni nel 2024; quasi 600 finora nel 2025. La notizia di questi giorni dell’impiccagione di due membri del movimento di opposizione politica ‘MEK/PMOI’, confermano una caratteristica propria della Repubblica Islamica, fin dalla fondazione nel 1979, il ricorso alla pena di morte per reprimere ogni forma di dissenso che ha vissuto la stagione più nera nel 1988, quando in un solo mese furono giustiziati almeno 30.000 membri del ‘MEK/PMOI’. Anche in quanto componenti del ‘Comitato Interparlamentare per un Iran Libero’ – che riunisce Senatori e Deputati appartenenti alla quasi totalità delle forze politiche del Parlamento italiano – condanniamo fermamente le esecuzioni di Behrouz Ehsani (69) e Mehdi Hassani (48) avvenute il 27 luglio nella prigione di Ghezel Hesar, dopo più di tre anni di prigionia e torture di ogni tipo. Come sottolineato in una precedente Lettera/Appello fatta pervenire all’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, Volker Turk, ribadiamo la necessità e l’urgenza di un intervento diretto delle Nazioni Unite al fine di impedire il perdurare di quello che rappresenta l’ennesimo grave affronto al Diritto Internazionale da parte di un regime che non si pone alcuno scrupolo di violare quei Trattati internazionali di cui egli stesso è firmatario. Tra tutti la ‘Convenzione internazionale sui diritti civili e politici’. La comunità internazionale, e in particolare l’Italia quale Paese pioniere per l’abolizione della pena di morte nel mondo, è chiamata a imprimere una decisa inversione di rotta nelle politiche nei confronti di Teheran. È necessario un segno tangibile nei confronti del popolo iraniano che legittimamente aspira ad un Iran fondato sui principi di Democrazia, Giustizia e Stato di Diritto. Appare quindi non più rinviabile l’inserimento del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) –principale leva della repressione in Iran e all’estero e strumento della politica destabilizzatrice del che sta mettendo a repentaglio la sicurezza nella regione mediorientale e altrove – nelle liste delle organizzazioni terroristiche”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Giulio Terzi, insieme ai senatori Marco Scurria, Raffaele Speranzon, Cinzia Pellegrino e agli onorevoli Naike Gruppioni e Andrea Di Giuseppe, componenti del “Comitato Interparlamentare per un Iran Libero”.
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Ufficio stampa
Fratelli d’Italia
Senato della Repubblica
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