
(AGENPARL) – Thu 03 April 2025 *COMUNICATO STAMPA DEL 3 APRILE 2025*
*Primo commento ai dazi USA – dichiarazione del presidente di Confindustria
Toscana Nord Daniele Matteini *
“Quanto si temeva è avvenuto: i dazi ventilati dal presidente Trump sono
una realtà, per quanto ancora da approfondire in tutti i loro aspetti
applicativi e quindi nei loro effetti più o meno forti sulle merci
esportate verso gli USA.
In riferimento all’area Lucca-Pistoia-Prato gli USA pesano per l’8% del
valore totale delle esportazioni, pari a 700 milioni di euro. Il 40% di
questi è rappresentato dalla meccanica (macchine, apparecchi, mezzi di
trasporto), il 23% dalla moda (abbigliamento, calzature, prodotti tessili),
il 15% dagli alimentari, il 6% dalla carta e altrettanto da lavorazioni di
prodotti non metalliferi.
Il mercato statunitense è quindi rilevante per il nostro territorio e gli
effetti dei dazi USA potrebbero farsi sentire in maniera significativa.
Concordo con quanto rilevato da molti commentatori: il rischio più serio è
di una vera e propria strozzatura degli scambi internazionali, innescata
dai dazi USA e alimentata da quelli che verranno verosimilmente stabiliti
dagli altri paesi in un’ottica, che potrebbe essere non in tutti i casi
raccomandabile, di reciprocità. Il consumatore americano avrà
verosimilmente problemi ad acquistare prodotti di importazione con prezzi
maggiorati, ma anche il consumatore europeo o di altre parti del mondo
potrebbe trovarsi nella stessa difficoltà.
Certi meccanismi sono delicati e impattano oltretutto non solo in maniera
diretta sul consumatore finale e sulla domanda di prodotti, ma sulle intere
catene di produzione, incluse quelle statunitensi. I dazi sui semilavorati
e sulle materie prime, in particolare, vanno a danneggiare le produzioni
del paese importatore: qualche voce di organizzazioni di produttori
americani si è già levata per evidenziare i pericoli del nuovo regime
daziario.
Ribadisco quanto ho già avuto occasione di dire: le norme in materia
commerciale dovrebbero favorire gli scambi, non ostacolarli. La crescita
dell’economia mondiale – di tutti i paesi, più o meno sviluppati che siano
– è favorita da una circolazione delle merci libera e rispettosa delle
regole del commercio internazionale, senza barriere tariffarie che limitino
e distorcano i flussi.
Quanto stanno facendo gli USA non è costruttivo dal punto di vista
economico: al contrario, rischia di essere gravemente deleterio per tutti,
inclusi gli stessi USA.”
*Daniele Matteini, presidente di Confindustria Toscana Nord*
*Allegata foto*
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