
(AGENPARL) – Thu 03 April 2025 (agenzia umbria notizie)
San 31
Siglato l’accordo di integrazione interaziendale per
l’abbattimento delle liste d’attesa e la riduzione della mobilità
passiva interregionale, tra l’Azienda ospedaliera di Perugia e
l’Azienda Usl Umbria 1
(aun) – Perugia 3 apr. 025 – Il 2 aprile è stato firmato un
importante accordo tra l’Azienda Ospedaliera di Perugia e
l’Azienda Usl Umbria 1, con l’obiettivo di ridurre i tempi di
attesa per le prestazioni sanitarie e limitare la mobilità passiva
dei pazienti verso altre regioni. Tale intesa, al pari di quella
tra Azienda ospedaliera di Terni e l’Azienda Usl Umbria 2, è il
frutto del lavoro di squadra che la Regione Umbria sta portando
avanti con le aziende e che incide sulle attività già in
programmazione per il riordino dell’intero sistema sanitario
regionale.
L’intesa prevede un potenziamento generale dei servizi sanitari,
con un incremento delle prestazioni ambulatoriali e ospedaliere,
un miglioramento dell’attività chirurgica e una riduzione dei
tempi per gli esami diagnostici. Per raggiungere questi obiettivi,
verranno estesi gli orari delle sale operatorie e dei servizi
diagnostici, aumentando i turni di lavoro e le risorse
professionali a disposizione. Inoltre, sarà introdotta una
gestione integrata delle liste di attesa tra le due aziende
sanitarie, così da garantire un accesso più rapido alle cure. La
collaborazione riguarda quattro aree principali: medica,
chirurgica, riabilitativa e diagnostica. Nell’area medica si punta
a una migliore organizzazione dei ricoveri, indirizzando i
pazienti a bassa e media complessità negli ospedali più vicini
alla loro residenza, riducendo così la pressione sull’ospedale di
Perugia. Per l’area chirurgica è previsto l’ampliamento degli
spazi dedicati agli interventi, con un incremento delle sedute
operatorie in diverse strutture, in particolare per la chirurgia
ambulatoriale e di media complessità. Si lavora anche alla
creazione di una “lista unica” per interventi di piccola
chirurgia, in modo da accelerare i tempi di attesa. Nell’ambito
delle reti di patologia si possono sviluppare sinergie tra le due
aziende, dove anche il professionista della Usl Umbria 1,
nell’ottica della bidirezionalità dell’accordo, possa operare
presso le strutture dell’Azienda ospedaliera di Perugia. Un altro
punto chiave dell’accordo riguarda l’aumento delle sedute
chirurgiche in diversi ospedali umbri. Presso l’Ospedale della
Media Valle del Tevere verrà aggiunta una seduta operatoria
settimanale per l’urologia, mentre l’Ospedale di Assisi verranno
aggiunte una seduta chirurgia pediatrica e una di oculistica.
Anche l’Ospedale di Castiglione del Lago aumenteranno le sedute di
chirurgia generale, da una a due. L’Azienda Ospedaliera di Perugia
procederà all’aumento di due sedute di ortopedia a settimana. Per
quanto riguarda la rete traumatologica regionale, le sedute
settimanali dell’ortopedia programmata aumenteranno a 12 e quelle
dell’ortopedia traumatologica a 9. Inoltre, la riorganizzazione
della Struttura Chirurgia ad indirizzo epato-bilio-pancreatica,
dovrebbe portare ad una maggiore attrattività ea una riduzione
della mobilità extra-regionale passiva.
Per l’area riabilitativa, l’accordo prevede l’attivazione di nuovi
posti letto in strutture della Usl Umbria 1, così da migliorare la
continuità assistenziale per pazienti ortopedici, neurologici,
cardiologici e geriatrici. Nell’area diagnostica, verranno
potenziate le prestazioni con l’aggiunta di una seduta settimanale
di risonanza magnetica all’ospedale della Media Valle del Tevere e
la possibilità di refertazione a distanza non solo per gli esami
urgenti, riducendo così la necessità di spostamenti dei pazienti.
Per l’area diagnostica, tra le altre iniziative, è previsto che i
pazienti con patologie croniche, oncologiche o rare, sarà
garantito un accesso più rapido ai percorsi clinici specializzati,
evitando che rimangano in attesa nei percorsi di tutela generali.
Inoltre, i pazienti che necessitano di prestazioni di secondo
livello potranno essere presi in carico direttamente dagli
specialisti, senza dover tornare dal medico di base per ulteriori
prescrizioni.
Red/com