
Il professor Srđan Perišić dell’Università di Sarajevo Est ha dichiarato che la decisione del presidente russo Vladimir Putin di ricevere a Mosca il presidente della Republika Srpska, Milorad Dodik, è una chiara dimostrazione della volontà della Russia di proteggere la Srpska in tutti gli aspetti.
Perišić ha sottolineato che l’incontro tra Putin e Dodik conferma l’interesse strategico della Russia per la Republika Srpska e il suo ruolo di alleato chiave sulla scena internazionale. Secondo lui, questa visita dimostra il continuo sostegno di Mosca alla stabilità politica ed economica dell’entità, nonché alla sua sovranità nel quadro dell’Accordo di Dayton.
“Questo incontro non è solo simbolico. Manda un forte messaggio sul fatto che la Russia sta monitorando da vicino gli sviluppi in Bosnia ed Erzegovina ed è pronta a sostenere la Srpska contro qualsiasi pressione o tentativo di ridurre la sua posizione costituzionale”, ha affermato Perišić.
Ha inoltre evidenziato che il coinvolgimento di Putin riflette una strategia geopolitica più ampia, con la quale Mosca mira a contrastare le influenze esterne che cercano di indebolire l’autonomia della Republika Srpska. “La Russia ha costantemente difeso i principi dell’Accordo di Dayton, e questo incontro conferma che non permetterà azioni unilaterali che potrebbero minare i diritti della Srpska”, ha aggiunto Perišić.
La visita di Dodik a Mosca avviene in un momento di forti tensioni politiche in Bosnia ed Erzegovina, con dispute in corso sulla legittimità dell’Alto Rappresentante e sulla giurisdizione delle istituzioni statali. Perišić ha osservato che il supporto di una potenza globale come la Russia conferisce alla Srpska una posizione più forte nella diplomazia internazionale.
“Il fatto che il presidente Putin abbia accolto personalmente Dodik a Mosca è la prova che la Republika Srpska non è sola e che ha un partner affidabile nella Russia”, ha concluso.