(AGENPARL) - Roma, 21 Marzo 2025 - (AGENPARL) – Fri 21 March 2025 *Nota della Giunta regionale dell’Umbria*
(aun) – Perugia 21 mar. 025 – Si trasmette la seguente nota della Giunta
regionale:
Di fronte al certo commissariamento a causa del grave squilibrio emerso dai
conti della sanità la Giunta Regionale, nella seduta straordinaria di
questa mattina, ha proposto un disegno di legge da portare all’esame
dell’Assemblea Legislativa, per scongiurare, pur nella ristrettezza dei
tempi, che questo disastroso scenario si concretizzi.
Il commissariamento, come è noto, porterebbe a un aumento massimale ed
indiscriminato di tutte le aliquote fiscali per tutte le fasce di reddito,
a un incremento del ticket sanitario e a una riduzione dei servizi.
Per evitare tale situazione, l’esecutivo di Palazzo Donini ha proposto
l’avvio di un iter legislativo che porta a rivedere in maniera progressiva
e non indiscriminata le aliquote fiscali, salvaguardando le categorie più
deboli di cittadini e famiglie con redditi bassi che non subiranno alcun
aumento. A titolo indicativo, per coloro che hanno un reddito fino a
15mila euro tutto resterà invariato.
Per lo scaglione da 15.000 a 28.000 l’aliquota sull’addizionale Irpef
passerà all’ 1,95, per coloro che percepiscono un reddito più alto, da 28
mila a 50 mila, l’aliquota sarà del 2,05, mentre sarà del 2,1 per lo
scaglione più alto, quello superiore a 50 mila. Nessuna aliquota toccherà
il massimo livello come invece accadrebbe se l’amministrazione regionale
rimanesse inerte di fronte allo scenario che si è palesato.
A partire dall’anno prossimo l’aliquota Irap subirà un aumento dello 0,5
solo per alcune categorie, mentre il bollo auto del 10 per cento escluse le
categorie esenti.
E’ una scelta difficilissima ed emergenziale, che abbiamo cercato di
mantenere più equa possibile che tiene conto delle condizioni economiche
dei cittadini, un ritocco delle aliquote che non colpisce
indiscriminatamente tutti ma tutela le categorie più fragili, e soprattutto
scongiura l’aliquote massimale. Si tratta nelle proiezioni di lievi aumenti
che incideranno maggiormente su chi ha di più, e sensibilmente su famiglie
e cittadini con redditi medi e che comunque verranno in larga parte
neutralizzati da misure a sostegno delle famiglie, in particolare nei
servizi dedicati alle famiglie, ai più fragili e ai giovani.
Una manovra che questa giunta non avrebbe mai voluto fare se non avesse
ereditato dalla precedente amministrazione una situazione dei conti in
sanità disastrosa e già nota alla precedente giunta ma diventata
insostenibile anche per effetto dei tagli del governo alla spesa pubblica.
La strada, purtroppo, è obbligata di fronte a un pesante disavanzo delle 4
aziende sanitarie, con un deficit strutturale negli ultimi 5 anni a cui si
aggiunge il taglio lineare del Governo di 40 milioni dei trasferimenti alla
Regione nel prossimo triennio.
Siamo certi che la nostra comunità umbra comprenderà una scelta coraggiosa,
unica possibile e indispensabile per evitare le conseguenze ben più gravi
di un commissariamento, che comprenderebbe comunque l’innalzamento delle
aliquote fiscali al massimo – quindi preleverebbe un maggiore gettito dalle
tasche dei cittadini -. Solo così potremo rimettere a posto i conti
dell’Ente e potremo garantire un sistema sanitario pubblico con finalmente
maggiori risorse strutturali, su cui abbiamo cominciato a lavorare da
subito affinché la sanità pubblica umbra torni ad essere efficiente,
accessibile e di alta qualità. Siamo certi di poterlo fare perché l’Umbria
pur avendo un sistema molto capillare, è una regione in cui, ripartendo con
conti in equilibrio, ci sono ampi margini di miglioramento.
Vogliamo rivolgere un sentito ringraziamento agli uffici regionali, ai
direttori dirigenti e collaboratori che non si sono risparmiati e si sono
prodigati strenuamente in queste ore, con enorme impegno e professionalità
per elaborare seguendo il nostro indirizzo politico, una proposta il più
possibile equa e sostenibile per i cittadini.
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