(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - MELASECCHE (LEGA): "BORI SCAPPA DALLE DOMANDE E CONFERMA CON IL SUO
SILENZIO CHE GLI UMBRI PAGHERANNO PIÙ DI 300 MILIONI DI EURO DI NUOVE TASSE
FINO AL 2029. UNA VERGOGNA"
"Il silenzio assenso dell'assessore al bilancio Bori conferma ciò che
temevamo: la stangata fiscale della sinistra verrà prorogata fino al 2029.
Per diretta responsabilità della Giunta Proietti, l'Umbria è così la
regione più tassata in Italia". È quanto dichiara il capogruppo della Lega
in Regione Umbria, Enrico Melasecche, commentando la risposta fornita dalla
Giunta all'interrogazione relativa alle nuove stime del gettito derivante
dagli aumenti dell'addizionale regionale IRPEF e dell'IRAP.
"L'assessore al Bori ha avuto l'ennesima occasione per fare chiarezza
davanti al Consiglio regionale sulla reale portata della stangata fiscale
imposta agli umbri. Ha scelto invece di non rispondere alle domande,
scappando dalle sue responsabilità e rifugiandosi in un intervento
generico. Un comportamento vergognoso e inaccettabile sul piano
istituzionale, oltre che profondamente irrispettoso nei confronti del
Consiglio regionale e dei cittadini umbri.
Le domande erano semplici e precise: le maggiori aliquote saranno applicate
anche nel 2028? Saranno confermate anche nel 2029? Qual è il gettito
complessivo aggiornato previsto anno per anno? Quante delle maggiori
entrate finiranno realmente nella sanità e quante saranno utilizzate per
altre finalità? A nessuno di questi quesiti Bori ha fornito una risposta.
Ha preferito evitare il confronto, dimostrando ancora una volta la propria
inadeguatezza politica e la propria incapacità amministrativa. Un
dilettantismo imbarazzante che purtroppo penalizza lavoratori, pensionati,
famiglie e imprese.
Il suo silenzio vale più di mille parole. Non smentendo la prosecuzione
della manovra fiscale anche per il 2028 e il 2029, l'assessore conferma di
fatto che gli umbri continueranno a pagare un'imposizione straordinaria ben
oltre quanto inizialmente annunciato. Dopo i 184 milioni previsti nel
lascia ormai intendere che il conto complessivo supererà i 300 milioni di
euro entro il 2029.
Una prospettiva gravissima che trasforma l'Umbria nella Regione con la
pressione fiscale più elevata d'Italia. La sinistra scarica su famiglie,
lavoratori, pensionati, professionisti e imprese il costo dell'incapacità
essere in fondo alla classifiche nazionali per le liste di attesa e per i
servizi sanitari negati ai cittadini come certificato da istituti
qualificati".
