(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2025 - (AGENPARL) – ven 07 marzo 2025 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Torino
COMUNICATO STAMPA
07/03/2025
GDF TORINO: OPERAZIONE “FLY NO PAY”.
INDIVIDUATE OLTRE 340 SOCIETÀ DI AEROTAXI CHE HANNO TRATTENUTO IMPOSTE
VERSATE DA 12.000 PASSEGGERI, PER OLTRE 1,5 MILIONI DI EURO.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza Torino hanno concluso un’articolata indagine di
polizia economico-finanziaria, convenzionalmente denominata “FLY NO PAY”, che ha riguardato il corretto
assolvimento dell’imposta erariale prevista per i voli dei cosiddetti “aerotaxi” e che ha consentito la scoperta di
un’evasione fiscale pari a oltre 1,5 milioni di euro.
L’operazione, condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Caselle Torinese, quotidianamente impegnate
presso lo scalo aeroportuale “Sandro Pertini” del capoluogo piemontese, è stata finalizzata al riscontro
dell’avvenuto versamento dell’imposta dovuta per i voli degli aerotaxi (relativi ai trasporti effettuati tramite aerei
non di linea, bensì con velivoli di soggetti giuridici operanti nel settore del noleggio) e corrisposta dai passeggeri
ai vettori aerei, sui quali ricade pertanto l’obbligo del successivo riversamento nelle casse dell’Erario.
Si tratta di una specifica imposta, istituita nel 2011, il cui importo varia in funzione della tratta percorsa (10 euro
in caso di tragitto non superiore a 100 chilometri, 100 euro per tra-gitti compresi tra 100 e 1.500 chilometri ed
euro 200 per tragitti superiori) ed è dovuta da ciascun passeggero trasportato sia con aereo, sia con elicottero;
rientra tra i tributi cosid-detti “ambientali”, finalizzati a colpire i servizi aventi un impatto negativo sull’ambiente
e il cui gettito è prioritariamente destinato alla tutela dell’ecosistema.
Per effettuare la ricostruzione del debito erariale non onorato, i finanzieri hanno preliminarmente acquisito
presso il Gestore aeroportuale la documentazione presentata dalle società di aerotaxi che hanno effettuato,
nell’arco temporale 2019 – 2023, voli privati di trasporto passeggeri con destinazione lo scalo torinese.
All’esito dei minuziosi approfondimenti operati, che hanno interessato complessivamente oltre 8.000 voli
effettuati da 23.000 passeggeri, sono state individuate n. 343 società, sia italiane sia estere, che hanno omesso il
versamento dell’imposta sui voli che era stata, in realtà, debitamente corrisposta da circa 12.000 viaggiatori, pari
a oltre 1,2 milioni di euro.
I militari della Guardia di finanza hanno, altresì, proceduto a irrogare alle società resesi responsabili dell’omesso
riversamento dell’imposta all’Erario sanzioni pari al 30% degli importi non versati, pari a oltre 367.000 euro,
portando così il complessivo debito verso le casse dello Stato a oltre 1,5 milioni di euro.
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