(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2025 - (AGENPARL) – ven 07 marzo 2025 Cittadinanza di genere, la Regione combatte e previene discriminazioni e
disuguaglianze
Scritto da Redazione, venerdì 7 marzo 2025
Dieci progetti per contrastare e prevenire discriminazioni e disuguaglianze
di genere. Ogni provincia toscana sta portando avanti un suo progetto
grazie ad un finanziamento regionale triennale che ammonta a 5 milioni e
727 mila euro. Questo, in sintesi, è ciò che ha prodotto il
rifinanziamento della legge regionale n. 16 del 2009 sulla ‘cittadinanza di
genere’, che negli anni aveva visto prima il suo definanziamento e poi
l’azzeramento delle risorse a causa delle difficoltà di bilancio e che in
questa legislatura ha invece visto una dotazione economica senza
precedenti, rilanciando l’impegno della Regione Toscana sul tema della
parità di genere.
I progetti si sono articolati secondo due filoni: il primo è quello delle
azioni di sensibilizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado,
obbligatorio per accedere al finanziamento, mentre il secondo, quello dei
bilanci di genere per Comuni e Province, è facoltativo.
Ad Arezzo, Massa Carrara e Grosseto ci si concentrerà sul primo, mentre a
Prato, Siena, Livorno Firenze, Lucca, Pistoia e Pisa verranno redatti anche
bilanci di genere.
Rispondendo all’avviso regionale che chiedeva di realizzare attività di
sensibilizzazione e di sostegno alla parità tra i generi, le Province
toscane e la Città Metropolitana fiorentina hanno presentato azioni di
sostegno alla redazione dei bilanci di genere, uno strumento attraverso cui
viene analizzato l’impatto delle politiche pubbliche sulla qualità della
vita di cittadine e cittadini in un’ottica di promozione dell’uguaglianza
di genere. Almeno venticinque enti locali lavoreranno alla redazione di
bilanci di genere. Nel secondo filone le Province toscane e la Città
Metropolitana di Firenze svolgeranno attività nelle scuole di ogni ordine
e grado, a partire dai nidi, per promuovere la cultura della parità e
l’educazione al rispetto delle differenze. E’ previsto che saranno
coinvolte circa 29 mila persone tra studentesse e studenti, insegnanti e
genitori.
“Il rifinanziamento della legge regionale 16/2009 ‘Cittadinanza di
genere’ – dichiara l’assessora regionale all’Istruzione e alle pari
opportunità, Alessandra Nardini – era una impegno che ci eravamo presi in
questa legislatura perché crediamo fermamente che combattere e prevenire
discriminazioni e disuguaglianze di genere, fino al drammatico fenomeno
della violenza contro le donne, in tutte le forme in cui essa si manifesta,
sia un preciso dovere delle istituzioni”. “Se vogliamo farlo
concretamente – aggiunge – dobbiamo partire dall’educazione, dal rimuovere
pregiudizi, destrutturare stereotipi e ruoli di genere. Dobbiamo, dunque,
cambiare la cultura del nostro Paese, della nostra società, superando quel
rapporto storicamente diseguale tra donne e uomini e sconfiggendo il
patriarcato che, al netto di quello che alcuni dicono, esiste ancora,
eccome”.
L’assessora spiega come tutto sia partito nel 2022 con un primo bando
sperimentale, finanziato con 800 mila euro di fondi regionali. “Oggi –
spiega Nardini – incrementiamo notevolmente le risorse a disposizione e
diamo continuità a questi interventi attraverso un bando triennale”.
“Come nel 2022, tra le azioni che le Province possono mettere in campo con
queste risorse – ha sottolineato Nardini – ci sono i bilanci di genere, uno
strumento molto utile per mettersi in discussione e migliorarsi, andando ad
analizzare come le scelte amministrative fatte impattino, talvolta appunto
diversamente, sulla qualità della vita delle cittadine e dei cittadini e
per chiedersi dunque se le scelte adottate siano o meno sufficienti per
promuovere una reale e piena parità o come poter fare di più.”
“E poi ci sono i progetti nelle scuole – evidenzia l’assessora – che
rimangono un’azione obbligatoria per accedere al finanziamento: una
conferma che ho voluto perché fermamente convinta che questa sia la sola
strada per prevenire e per impedire che in futuro disuguaglianze e
discriminazioni continuino a verificarsi”.
Nardini ringrazia tutte le scuole e gli enti locali che hanno aderito, i
Centri antiviolenza, le Università, le associazioni e i soggetti del terzo
settore coinvolti nei progetti provinciali.
“La nostra scelta di destinare queste risorse alle Province consentendo
loro di poter tornare ad esercitare appieno una loro competenza, quella
sulle pari opportunità – si sofferma l’assessora – non era scontata, ma
siamo convinti che la collaborazione tra le diverse istituzioni sia
fondamentale e che le Province meritino di tornare ad essere valorizzate e
riconosciute, dopo anni in cui sono state depauperate di risorse,
economiche e umane”. “Con questo bando – conclude – uniamo le forze,
per portare avanti insieme una battaglia di civiltà volta ad affermare la
cultura del rispetto delle differenze, tutte, e la cultura della
parità”.
L’assessora in queste settimane ha incontrato tutte le amministrazioni
provinciali e, insieme ai soggetti coinvolti nei progetti, ha
ufficializzato l’avvio dei percorsi.
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