(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2025 - (AGENPARL) – gio 06 marzo 2025 (ACON) Trieste, 6 mar – Per il Consorzio di bonifica Cellina
Meduna (Cbcm), il direttore generale Massimiliano Zanet ha
descritto alla II Commissione consiliare il comprensorio forte
dei suoi 95 anni di vita, 37 Comuni per una superfice di 115.600
ettari, di cui 25.112 irrigati, 1.636 chilometri di condotte, 600
chilometri di canalizzazioni, 23 impianti di pompaggio, 14.000
ettari a bonifica, 16 impianti di produzione elettrica da fonti
rinnovabili, 12.370 ditte consorziate (11.830 agricole e 540
extragricole), 78 dipendenti tra tecnici e amministrativi.
Zanet ha quindi spiegato che il Consorzio svolge attivit? di
bonifica, ma anche di manutentive e di implementazione della
complessa rete irrigua a servizio della parte nord del
territorio, costituita da due zone principali (zona Cellina e
zona Meduna), entrambe con un’estensione di circa 12.500 ettari.
Per quanto riguarda la prima, fondamentali sono gli invasi di
Barcis e Ravedis, che complessivamente sono in grado di
garantire, piogge permettendo ha fatto presente il direttore,
30mila metri cubi di acqua da utilizzare durante la stagione
irrigua. Per la zona Meduna si citano invece gli invasi della Val
Tramontina (Ca’ Zul, Ca’ Selva e Ponte Racli), che
complessivamente sono in grado di garantire circa 60mila metri
cubi d’acqua per l’irrigazione.
Senza gli invasi, ha commentato Zanet, l’attivit? agricola
nell’alta pianura del Pordenonese sarebbe decisamente pi?
difficile e avara in termini di produzione: la loro presenza ? di
fondamentale importanza.
Oltre a realizzare interventi di manutenzione sui corsi d’acqua
di classe 2 in regime di delegazione amministrativa dalla
Regione, il Cbcm esegue manutenzioni ordinarie sul reticolo
idrografico superficiale della Bassa Pordenonese che interessa
una superficie di oltre 14.000 ettari. Il Consorzio sta ampliando
le superfici a ruolo, con l’obiettivo di operare sull’intera area
della Bassa. Inoltre ha stipulato convenzioni con numerosi Comuni
per la manutenzione dei corsi d’acqua di classe 5.
Fondamentale, infine, la difesa idraulica del territorio
attraverso la diga di Ravedis, ubicata in comune di Montereale
Valcellina, progettata per il contenimento delle piene del
torrente Cellina e che da pi? di 15 anni salva il Pordenonese,
cosa che dovrebbe far riflettere sulla futura pianificazione dei
bacini idrografici, visto che per il Livenza a oggi si ?
costruita solo quella diga, ? stato evidenziato.
Passando a descrivere le opere di recente ultimazione, si ?
conversione e ampliamento dell’irrigazione a beneficio di circa
1.300 ettari, mentre le altre 5 sono di difesa e manutenzione
idraulica su rete di classe 2 e 4. Dei 9 progetti, i maggiori
sono: per il canale di Villa Rinaldi, la conversione degli
impianti irrigui da scorrimento ad aspersione su una superficie
di circa 350 ettari nei comuni di Fontanafredda, Roveredo in
canale di San Quirino-Roveredo e relative condotte su una
euro); il potenziamento di pompaggio e relative condotte a
servizio della zona tra l’abitato di Arzene, Valvasone e Casarsa
Pordenonese nei comuni di Cordovado, Morsano al Tagliamento, San
interventi di manutenzione idraulica su rete e infrastrutture
irrigue, 6 opere di difesa e manutenzione idraulica su rete di
classe 2 e 4. In questo caso, le principali sono la manutenzione
nell’ambito del comprensorio consorziale nei comuni di Maniago,
Vivaro, Valvasone-Arzene e S. Martino al Tagliamento, per
manutenzione dei corsi d’acqua, delle opere idrauliche di
bonifica e irrigue del canale Maraldi, a Cavasso Nuovo e Meduno,
Infine, sono 7 le opere in avanzata fase di progettazione, per un
per il primo lotto di opere per l’incremento della resilienza
della rete irrigua in zona Cellina, 2 milioni per la
la trasformazione irrigua da scorrimento ad aspersione in comune
di San Giorgio della Richinvelda.
2 – segue
ACON/RCM-fa
061557 MAR 25
Trending
- Costa d’Avorio, il Giappone stanzia 48,4 miliardi di franchi CFA per costruire tre nuovi svincoli ad Abidjan
- Africa meridionale, la SADC esamina a Luanda i criteri di convergenza macroeconomica: focus su debito pubblico, inflazione e integrazione regionale
- Kenya, la Banca Mondiale rivede al rialzo le previsioni di crescita economica al 4,6% per il 2026
- Ecomondo 2026, Italia e Africa rafforzano la cooperazione su acqua, agricoltura ed energia sostenibile
- Costa d’Avorio, firmata ad Abidjan una dichiarazione contro il lavoro minorile pericoloso nelle piantagioni di cacao
- AGENDA CAMERA DI DOMANI, VENERDÌ 6 NOVEMBRE
- Elezione nuovo Presidente della Regione: il dibattito in Consiglio regionale della Valle d’Aosta
- Mauritania e Francia rafforzano la cooperazione sulle finanze pubbliche: incontro a Nouakchott tra il ministro N’Guenore e Mélanie Xuereb
- Dl Carburanti: De Palma (FI), priorità abbassare tasse, quando Stato può chiedere meno deve avere il coraggio di farlo
- CONSIGLIO DEI MINISTRI – 5 NOVEMBRE 2026
