(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2025 - (AGENPARL) – lun 03 marzo 2025 Il direttore generale dell’ASP di Potenza ha convocato per domani martedì
4 marzo le tredici strutture sanitarie private accreditate e
contrattualizzate destinatarie di una formale diffida circa la restituzione
di ingenti somme per prestazioni sanitarie erogate negli anni passati per
conto del SSR.
Nella convinzione che il confronto è fondamentale per discutere del grave
problema che si è abbattuto su queste strutture ritenute “debitrici” –
sostiene Antonia Losacco, presidente ASPAT Basilicata – non ci risulta
chiara la finalità dell’incontro, richiesto solo dopo la notifica di un
perentorio atto formale; sarebbe stato auspicabile che questo incontro si
fosse tenuto precedentemente alla diffida.
Il nostro punto di vista è che si sono interpretate, probabilmente in modo
arbitrario e in contrasto con le stesse, le sentenze della giustizia
amministrativa, la quale da oltre un decennio è intervenuta a posteriori
censurando i criteri “prescelti” per la determinazione dei Tetti di spesa
relativi alle strutture della Specialistica ambulatoriale, in assenza di
adeguata programmazione e di coerenti fabbisogni prestazionali, malgrado
ciò nessuna sentenza ha mai annullato i fatturati relativi alle prestazioni
legittimamente rese da ogni singola struttura, nel rispetto dei contratti
regolarmente sottoscritti.
A questo punto ci chiediamo: chi dovrà compensare le prestazioni
regolarmente eseguite e ritenute a posteriori eccedenti? L’ASP dovrà
addebitare ai singoli cittadini lucani le prestazioni non riconosciute? Le
strutture hanno erogato le cure in virtù di un regolare contratto per
conto del Sistema Sanitario Regionale.
La Quarta Commissione consiliare presieduta da Nicola Morea con i
Consiglieri regionali ha da subito manifestato sensibilità convocando per
giovedi 13 marzo i Direttori Generali dell’ASP e dell’ASM, non possiamo che
auspicare – aggiunge Losacco – un fattivo aiuto alla soluzione di questa
incresciosa vicenda.
Successivamente è intervenuta la Regione Basilicata nelle figure del
Presidente Bardi e dell’Assessore Latronico invitando i DDGG di ASP e ASM a
convocare sia le strutture che registrano un debito, sia le strutture che
vantano un credito verso le aziende, per trovare soluzioni nel rispetto
della disciplina vigente, nell’interesse primario del servizio pubblico che
viene reso, facendo appello sempre ad una reciproca e leale collaborazione.
Noi crediamo che una problematica di questa portata deve essere affrontata
direttamente dalla Regione e non delegata solo alle Aziende Sanitarie e che
vada trattata con l’attenzione e con il confronto costruttivo di tutte le
parti in causa.
La collaborazione da parte di tutte le strutture operanti nel Sistema non è
mai mancata e mai mancherà, ma – afferma la presidente ASPAT – invochiamo
il rispetto degli accordi sottoscritti e soprattutto il riconoscimento per
aver reso le cure che il Sistema Sanitario Regionale ci ha chiesto di
erogare ai cittadini lucani.
Solo legittimando ciò, si potrà rendere giustizia e ridare dignità alle
strutture che da oltre dieci anni si occupano sempre più di contenziosi
legali che di aspetti strettamente legati al proprio lavoro !
Non ci sono né debitori e né creditori, ci sono prestazioni erogate ai
lucani in piena legittimità perché autorizzate da un contratto in essere
per conto del Sistema Sanitario Regionale che aspettano di essere onorate.
Segnaliamo che il settore della Specialistica Ambulatoriale sta vivendo un
momento particolare, si intravede attualmente una grande solitudine, manca
il confronto, ma tuttavia come strutture concessionarie del Servizio
Pubblico manifestiamo sinceramente una nuova speranza per l’approccio
aperto che il nostro governo regionale dichiara verso il comparto della
sanità privata.
Lo si evince da ciò che passa attraverso i vari mezzi di comunicazione,
dalle varie dichiarazioni, dove si sostiene che il privato accreditato sia
una risorsa importante che ha dato un aiuto concreto nel superamento delle
liste di attesa, un sistema che realmente ha dimostrato la sua utilità,
come lo stesso presidente Vito Bardi ha più volte riconosciuto e
l’assessore Latronico confermato.
Una mano tesa che riceviamo con piacere e che vogliamo soprattutto onorare*,
* aspettiamo con fiducia la convocazione di un incontro con il Settore
della Specialistica Ambulatoriale,
confronto indispensabile per pianificare in modo costruttivo sia la
risoluzione definitiva di questa vicenda, che per affrontare il grande
tema dei Tetti di Spesa e dell’applicazione partecipata del nuovo
Tariffario sanitario.
Coinvolgere concretamente il settore privato accreditato in una logica di
reale integrazione con il pubblico, assegnare un ruolo integrativo e non
marginale alle strutture con il cittadino che deve poter scegliere
liberamente la struttura dove farsi curare, questa – dice Losacco – è la
vera trasformazione che il d.lgs 502/92 smi prevede e richiede, occorre
allora regolamentare il settore in modo chiaro e valorizzare il sistema
esistente.
Tutto ciò non può che trovarci d’accordo e disponibili.
Questa è la vera scommessa e per costruire in tale direzione occorre
prendere innanzitutto le distanze da equivoci ed ambiguità, dalle logiche
che le Aziende Sanitarie siano solo aziende commerciali che acquistano
prestazioni con l’unico obbiettivo di far quadrare i conti.
L’appello è al Presidente Bardi e all’assessore Latronico affinché –
conclude Losacco – la questione si componga in modo unitario.
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