
(AGENPARL) – lun 27 gennaio 2025 *Giornata della Memoria: presidente della Regione Umbria, Stefania
Proietti, “il dovere di ricordare per non dimenticare”*
(aun) – Perugia 27 gen. 025 – Il dovere di ricordare per non dimenticare.
E’ questo il significato di oggi, 27 gennaio, in cui celebra la Giornata
della Memoria e si onorano le vittime della Shoah.
Questa mattina ho portato il saluto a una platea affollata di studenti ad
Assisi al Teatro comunale Lyrick dove ho sottolineato l’importanza di
tenere vivo il ricordo sugli orribili fatti dell’Olocausto ma anche sui
gesti di speranza e di umanità compiuti dai Giusti tra le Nazioni, e ho
dichiarato l’impegno della Regione a organizzare con le scuole i “Viaggi
della Memoria” nei campi di sterminio, come Auschwitz, per far conoscere da
vicino e far vedere con i propri occhi ciò che si legge sui libri di storia.
Fondamentale coltivare la memoria vivente, condividiamo il timore di
Liliana Segre, cittadina onoraria per la pace di Assisi insieme a tutti i
superstiti italiani della Shoah, sul futuro della memoria quando non ci
saranno più testimoni diretti. Abbiamo, avete, il dovere di non dimenticare
mai per lei e per tutti coloro che sono stati barbaramente uccisi per
motivi razziali e per i sopravvissuti che portano dentro l’anima le ferite
di torture indicibili. Vi chiedo di promettere, a Liliana e a tutti coloro
che ancora oggi portano avanti la coscienza collettiva della memoria, che
sarete voi la ‘memoria’ nel futuro!
Sottoscriviamo inoltre in pieno le parole della scrittrice ebrea Edith
Bruck, un’altra amica di Assisi, che invita a educare i bambini al rispetto
dell’essere umano, a non discriminare nessuno mai per nessun motivo. E
siamo con lei quando si schiera senza se e senza ma per la pace e il
dialogo in Israele e in Palestina.
Tenere vivo il ricordo dell’Olocausto e delle atrocità che si sono
consumate nei campi di concentramento è un obbligo anche morale per
impedire che quell’orrore non si ripeta più. Ma non basta pensare a questa
pagina buia della storia solo il 27 gennaio, il dovere della memoria deve
essere un esercizio quotidiano da assolvere in tutti i luoghi in cui si
forma e tramanda la cultura, la conoscenza. Deve essere un impegno
costante, soprattutto nelle scuole dove si allevano le giovani generazioni,
e nelle famiglie dove crescono e si educano i figli.
Un impegno che si deve indirizzare nel combattere l’odio e nello scuotere
le coscienze contro l’indifferenza e il mezzo che abbiamo a disposizione è
appunto la memoria ma ricordare non basta se non c’è prima la
consapevolezza di quanto accaduto, del sacrificio di milioni di innocenti
tra donne, uomini, anziani, bambini, giustiziati senza pietà, e dell’abisso
di malvagità in cui è sprofondata l’umanità.
Dopo aver ricordato le atrocità subite dagli ebrei a opera dei nazisti, è
opportuno ricordare anche quelle persone che di fronte alla barbarie non
hanno girato la testa, non hanno volto lo sguardo altrove, anzi a rischio
della propria vita hanno salvato tantissimi ebrei dalla persecuzione
nazista. Sono i Giusti tra le Nazioni a cui va riconosciuto il coraggio ma