(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – mer 22 gennaio 2025 GIUSTIZIA, SCARPINATO (M5S): DA NORDIO DISASTRO SU EFFICIENZA E DOPPIO BINARIO A FAVORE DEI POTENTI
ROMA, 22 gen. – “Non impiegheremo i pochi minuti a disposizione per fare un inventario dei tanti dossier che attestano la sua totale inadeguatezza nella gestione concreta delle risorse per rendere più efficiente il servizio giustizia. Se questi sono gli esiti disastrosi del suo operato quanto all’organizzazione e al funzionamento dei servizi relativi alla giustizia, bisogna dire che lei ministro ha dato il “peggio di se” su un altro fronte cruciale nel quale ha profuso tutte le sue energie: l’attacco ai principi fondamentali della nostra Costituzione. Il Ddl Sicurezza è un provvedimento che esprime una concezione dello stato autoritaria, che militarizza la repressione del conflitto sociale con una escalation senza precedenti dei poteri repressivi delle forze di polizia e dei poteri dei servizi segreti. Neppure ai tempi del fascismo il codice Rocco si era spinto a criminalizzare la resistenza passiva dei detenuti. Non solo il governo non fa nulla per rendere civili le nostre carceri, ma per di più vuole vietare ai detenuti di protestare. La verità è che il ministro Nordio e il governo Meloni stanno realizzando un doppio binario del diritto penale: uno iper repressivo, che si mette sotto i piedi i principi basilari del garantismo, riservato agli ultimi ed ai dissidenti, ed uno iper permissivo riservato ai colletti bianchi e agli integrati nel sistema di potere vigente, infiocchettato con motivazioni di un garantismo di facciata. Ecco allora l’abrogazione dell’abuso d’ufficio che ha legittimato, caso unico in Europa, le prevaricazioni e gli abusi di coloro che esercitano il potere nei confronti dei cittadini senza potere; il ridimensionamento del reato di traffico di influenze illecite; le intercettazioni autorizzate a tutto spiano per i rave party, l’induzione all’accattonaggio e i furti nei supermercati e castrate invece per i reati di corruzione. Infine l’ultima fatica: la separazione delle carriere, prima tappa per riprendere il controllo politico dell’azione penale, alla quale farà seguito la riforma del codice di procedura penale per togliere ai Pm il potere di direzione delle indagini. Se Nordio è il paladino dei privilegi dei potenti, il M5S sta dalla parte opposta: dalla parte dei cittadini senza potere che solo in una legge uguale per tutti possono trovare difesa contro gli abusi e le sopraffazioni dei potenti”.
Lo ha detto il senatore M5S Roberto Scarpinato rivolgendosi al ministro Nordio nella dichiarazione di voto sulla sua relazione.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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