
L’imprenditore visionario Elon Musk ha dichiarato che gli Stati Uniti devono investire in una grande quantità di droni a lungo raggio e missili ipersonici, nella previsione di un nuovo tipo di conflitto globale: la “guerra dei droni”.
“L’America ha bisogno di una grande quantità di droni a lungo raggio (aerei, di superficie e sottomarini) e missili ipersonici. Qualsiasi mezzo con equipaggio morirà molto velocemente in una guerra con i droni”, ha scritto Musk sul social network X ( precedentemente noto come Twitter).
Musk non è una nuova riflessione sulla tecnologia e la geopolitica. In passato, aveva previsto un futuro dominato da “sciami di droni”, sottolineando come questi dispositivi autonomi e veloci possano cambiare radicalmente la natura dei conflitti. Secondo Musk, l’introduzione massiccia di droni autonomi e sistemi d’arma non pilotati renderà obsoleti i mezzi tradizionali e, soprattutto, i veicoli militari con equipaggi umani, considerati troppo vulnerabili.
Le affermazioni di Musk arrivano in un momento in cui molte nazioni stanno accelerando gli investimenti nella tecnologia dei droni. La Cina, la Russia e altre potenze mondiali hanno sviluppato e implementato flotte di droni avanzati sia per operazioni militari che di sorveglianza. Gli Stati Uniti, pur essendo leader nel settore, potrebbero dover intensificare la loro produzione per mantenere il vantaggio strategico.
Oltre ai droni, Musk ha menzionato i missili ipersonici come un elemento cruciale. Questi missili, capaci di viaggiare a velocità superiore a Mach 5, sono difficili da intercettare e possono rappresentare una minaccia significativa in scenari bellici ad alta intensità. Combinati con sciami di droni, creerebbero un sistema d’arma quasi invulnerabile.
Nonostante la sua visione futuristica, le affermazioni di Musk sollevano interrogativi. L’uso massiccio di droni pone importanti questioni etiche, tra cui il rischio di conflitti automatizzati fuori controllo e la possibilità di danni collaterali significativi. Inoltre, l’idea di una “guerra dei droni” evidenzia la necessità di regolamentazioni internazionali per evitare una corsa agli armamenti incontrollata.
Come CEO di SpaceX, Tesla e altre aziende innovative, Musk ha un ruolo di primo piano nello sviluppo tecnologico globale. Sebbene non abbia un ruolo ufficiale nella difesa, le sue opinioni sono spesso considerate influenti, data la sua esperienza in campi come l’intelligenza artificiale e la robotica.
Con l’accelerazione dei progressi tecnologici, la prospettiva di battaglia dominate dai droni potrebbe diventare una realtà più vicina di quanto si pensi. Resta da vedere se gli Stati Uniti seguiranno il consiglio di Musk e investiranno rapidamente in queste tecnologie per mantenere la superiorità strategica.