
(AGENPARL) – lun 16 dicembre 2024 Il Sole 24 Ore Lunedì 16 Dicembre 2024– N.347
La graduatoria finale
La classifica 2024 delle province con il ranking,
il punteggio medio ottenuto nei sei gruppi
di indicatori e la differenza rispetto alla posizione
conseguita nel 2023
TREND 2023/22
MIGLIORATA
CITTÀ
INVARIATA
PUNTI
PEGGIORATA
DIFFERENZA
2024/23
Bergamo
640,5
Trento
639,9
Bolzano
635,1 +10
Monza e Brianza
Cremona
Udine
Verona
Vicenza
Bologna
Ascoli Piceno
Milano
Forlì-Cesena
Lecco
Siena
Pordenone
Aosta
Padova
Trieste
Brescia
Modena
Varese
Mantova
Treviso
Macerata
Parma
Ravenna
Reggio Emilia
Sondrio
Prato
Novara
Piacenza
Ancona
Firenze
Cuneo
Pesaro e Urbino
Gorizia
Perugia
Arezzo
Rimini
Pavia
Cagliari
Belluno
Venezia
Fermo
Terni
Biella
Ferrara
La Spezia
Rovigo
Genova
Pescara
Grosseto
Teramo
Torino
Verbano-Cusio-Ossola
Pistoia
Livorno
Vercelli
Alessandria
Viterbo
L’Aquila
Lucca
Savona
Massa-Carrara
Chieti
Lecce
Avellino
Rieti
Oristano
Benevento
Latina
Sassari
Imperia
Campobasso
Ragusa
Frosinone
Catania
Matera
Trapani
Barletta-Andria-Trani
Nuoro
Potenza
Brindisi
Catanzaro
Messina
Salerno
Sud Sardegna
Taranto
Isernia
Agrigento
Caltanissetta
Foggia
Palermo
Caserta
Cosenza
Vibo Valentia
Siracusa
632,5
626,3
625,1
624,5
622,1
622,0
620,1
619,7
619,5
618,2
618,0
615,8
615,3
615,0
614,1
613,8
610,9
607,4
606,4
605,3
605,2
602,6
602,5
601,0
598,9
597,9
597,6
596,0
595,0
594,3
593,8
591,5
590,5
588,8
588,5
588,1
585,8
581,7
580,0
579,5
578,1
576,8
572,3
571,7
568,9
568,8
568,0
566,4
565,5
565,4
563,4
560,7
558,9
556,7
553,6
552,3
550,8
548,3
547,8
547,5
535,0
533,9
533,9
532,5
532,2
528,8
526,4
523,1
522,2
516,5
516,4
512,9
512,5
512,2
511,7
511,4
509,4
502,8
501,4
500,1
500,1
497,1
496,9
496,1
494,6
490,2
486,7
486,5
481,8
480,7
474,8
473,4
473,3
467,2
467,1
462,7
461,6
461,3
453,4
453,1
452,1
–13
–14
–15
–12
–13
–11
–30
–13
–11
–21
–14
–14
–22
–24
–13
–10
–10
–10
–20
–13
Crotone
447,3
Napoli
443,2
Reggio C.
436,1
Nota: province con punteggi uguali possono occupare posizioni diverse
a causa dei decimali contenuti nei valori
Fonte: elaborazioni il Sole 24 Ore del Lunedì
Qualità
della vita
Indici
sintetici
Indicatori
Progetto di Michela Finizio
con Giacomo Bagnasco
e Marta Casadei
Le mappe del benessere
Dalle sei aree tematiche
alle classifiche
per bambini,
giovani e anziani
fino all’indice sulle donne
— da pagina 23 a 29
http://www.qualitadellavita.ilsole24ore.com
Il sito curato da Lab24
dove è possibile consultare
tutte le classifiche
illustrazione di fabio buonocore
Una lente sul Paese da 35 anni
La classifica. L’inchiesta del Sole 24 Ore racconta dal 1990 i territori attraverso un pacchetto di indicatori
La redazione sceglie l’inquadratura e scatta l’istantanea dello stato di salute dell’Italia, facendo parlare i numeri
Michela Finizio
gni anno le reazioni più
incredule alla Qualità
della vita del Sole 24
Ore sono – paradossalmente – quelle di chi vive nei territori posizionati più in alto
nella classifica. I più polemici, ogni
volta, sono proprio i residenti della
provincia vincitrice.
Dopo ogni pubblicazione, dal
1990 ad oggi, l’onda di reazioni dal
territorio ai risultati dell’indagine ha
reso evidente una certezza: la qualità
della vita per ciascuno di noi è qualcosa di assolutamente soggettivo; la
percezione del luogo in cui viviamo
è influenzata dalla nostra relazione,
personale, con quello che ci sta intorno. E ciascuno di noi è portato a
vedere prima ciò che non va, rispetto
a ciò che funziona.
Qual è, allora, il ruolo della classifica della Qualità della vita del Sole 24
Ore, realizzata come semplice “media delle medie” di un pacchetto di 90
indicatori statistici (misurazioni oggettive certificate da fonti autorevoli)? Rispondiamo aiutati dalle consapevolezze consolidate in questi anni
dai tanti numeri pubblicati: il ruolo
della “nostra” Qualità della vita è
quello di un’inchiesta, nata dai ragionamenti di giornalisti che ogni
giorno osservano la realtà e i dati fattuali che essa produce. Raccontare
attraverso i numeri il Paese, i suoi divari, le sue fragilità e best practice
permette di denunciare quello che
manca, orientare chi decide o accendere i riflettori su certi fenomeni.
La lente di ingrandimento utilizzata (la Q rappresentata anche nel logo dell’indagine) è quella della redazione del Sole 24 Ore che, già 35 anni
L’indagine
contribuisce
a misurare
il benessere
per andare
oltre il Pil con
una dashboard
di servizio a
più dimensioni
fa, ha deciso di realizzare internamente la classifica, partendo da due
consapevolezze: nessun metodo
scientifico potrà mai garantire, in assoluto, l’oggettività di alcuna graduatoria; la scelta degli indicatori potrà
sempre essere discussa.
La forza e l’indipendenza dell’indagine sta proprio nel processo di
raccolta e selezione dei 90 parametri (alcuni pubblicati per la prima
volta per l’occasione), guidato dalla
necessità di rappresentare al meglio
l’attualità e i cambiamenti in corso
nella società e nel Paese.
Alcune elaborazioni inedite, poi,
permettono di “far parlare” i numeri, mettendoli in relazione tra loro.
A fare il resto, infine, è la “lettura”
degli indicatori, considerati positivi
o negativi alla luce della classifica:
scelte, anche in questo caso, che
ogni anno accendono il dibattito.
L’assenza di interventi sulle statistiche (rese omogenee con un punteggio da 0 a 1.000 e presentate in una
semplice media aritmetica), senza
formule o attribuzione di pesi, consente di soffermarsi sui valori e sulla
loro interpretazione. L’espediente
narrativo della graduatoria e la visualizzazione dei dati supportano, poi, il
racconto giornalistico.
Sullo sfondo resta il dibattito internazionale sulla misurazione del
benessere, intorno al quale lo scorso
novembre si è riunito a Roma il 7° Forum dell’Ocse (organizzato insieme a
Istat, Mef e Banca d’Italia): per andare
oltre il Pil, l’unica strada percorribile
è quella degli indici multidimensionali, delle dashboard e dei cruscotti
statistici. Strumenti di lavoro, come la
Qualità della vita, che diventano il
cuore dell’informazione di servizio.
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