(AGENPARL) - Roma, 22 Novembre 2024 - (AGENPARL) – ven 22 novembre 2024 **Giani e Ciuoffo: “Gravissimo l’attacco ai Magistrati e al Capo dello
stato”**
/Scritto da Tiziano Carradori, venerdì 22 novembre 2024 alle 12:59/
“L’esposizione notturna da parte di soggetti mascherati, appartenenti
alla Rete dei patrioti, di striscioni contro i magistrati davanti ai
tribunali di Firenze, Prato, Pistoia e Lucca è un fatto gravissimo. Così
come è gravissimo l’attacco al presidente Mattarella. Si tratta di episodi
che si inseriscono in un clima di intimidazione che trae origine dalle
affermazioni di alcuni esponenti delle forze di maggioranza che, anziché
rispettare le prerogative e il lavoro del potere giudiziario, hanno gridato
allo scandalo rispetto alle decisioni dei giudici circa i centri per
migranti realizzati dall’Italia in Albania. Dai partiti di maggioranza e
dal Governo ci aspettiamo adesso una ferma condanna di quanto è accaduto
davanti ai nostri tribunali”.
E’ quanto chiedono il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani e
l’assessore alla cultura della legalità, Stefano Ciuoffo in una loro presa
di posizione.
“La nostra piena e incondizionata solidarietà – proseguono i due
amministratori regionali – va anche al Presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, attaccato in quanto presidente del Consiglio superiore della
Magistratura e nella sua funzione di garante dell’unità nazionale e del
rispetto dei dettati costituzionali. Non è accettabile che si metta in
discussione l’autonomia e l’indipendenza della Magistratura, verso i cui
componenti ribadiamo tutta la nostra fiducia e stima. Ci auguriamo che le
Forze dell’ordine giungano presto all’identificazione degli autori
materiali dei gesti. E, nell’attesa, chi amministra la cosa pubblica
riteniamo abbia il dovere di prenderne le distanze”.
Giani e Ciuoffo hanno poi richiamato la solidità democratica della
società toscana, che al suo interno possiede gli anticorpi necessari ad
isolare e a condannare chi attacca le Istituzioni.
“L’intolleranza e la prepotenza – concludono i due amministratori – non
hanno spazio nella Toscana democratica e tollerante e nel suo ricco tessuto
associativo e culturale. Condanniamo quindi, anche facendoci interpreti di
questa ricchezza sociale, ogni estremismo, così come respingiamo ogni
attacco alle istituzioni democratiche. Siamo certi che i magistrati, a
partire da quelli toscani, non si lasceranno intimidire, ma al tempo stesso
chiediamo che si chiuda la stagione dell’odio e dell’avversione, per
recuperare una insopprimibile dialettica democratica e la sempre necessaria
correttezza istituzionale”.
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