(AGENPARL) - Roma, 22 Novembre 2024 - (AGENPARL) – ven 22 novembre 2024 **Giani a Siena ai cancelli della Beko: “Inizia una lotta che ci
coinvolge tutti”**
/Scritto da Antonio Cannata, venerdì 22 novembre 2024/
“Qui inizia una lotta che ci coinvolge tutti, Questa non è un’azienda,
questa è la Toscana”. Così il presidente Eugenio Giani, che questo
pomeriggio assieme a parlamentari, sindaci e amministratori del territorio
ha incontrato i 299 lavoratori e lavoratrici della Beko di Siena (ex
Whirlpool) riuniti in presidio davanti ai cancelli della fabbrica dopo che
il gruppo Arcelik (proprietario di Beko) ha comunicato al tavolo del Mimit
la chiusura nel giro di pochi mesi di due stabilimenti in Italia e un piano
di esuberi che riguarda quasi 2mila persone.
Per il presidente, “la chiusura sarebbe un oltraggio a tutto il
territorio regionale, e prende avvio una battaglia esemplificativa della
Toscana del lavoro e dell’industria”. “Non si può liquidare
un’esperienza di questo genere e per noi quella della Beko è una vertenza
simbolo del modo con cui la Toscana vuole affrontare un momento cruciale
per il nostro futuro industriale”, ha detto Giani annunciando la sua
partecipazione al corteo nel centro di Siena organizzato per lunedì
prossimo.
Giani, sollecitato dai lavoratori, ha assicurato che chiederà chiarimenti
con una lettera al ministro Urso sul verbale sul ricorso alla golden power
da parte del Governo, e che la Regione ricostruirà tutta la vicenda che ha
portato all’annuncio di alcuni giorni fa. “Occorre mettere in luce per
bene ciò che è successo, se vi sono delle responsabilità e delle
superficialità”. In particolare Giani ha fatto riferimento ai lunghi
mesi che ci sono voluti per i controlli Antitrust e, di converso, alla
rapidità con cui Arcelik è giunta all’annuncio della chiusura. “Non
possiamo far pensare che chi viene in Toscana acquista uno stabilimento per
conquistare quote di mercato e poi se ne disfa come e quando vuole per
ragioni opportunistiche di mercato”, ha sottolineato.
Per Giani, c’è ancora tempo per indurre Beko a tornare sui suoi passi.
“Io penso che ci possono essere ancora margini”, ha detto.
“Nonostante la durezza delle comunicazioni si possono individuare gli
spazi per un ripensamento, soprattutto se le istituzioni hanno la stessa
determinazione e un sistema di alleanza e di unità”, ha proseguito il
presidente insistendo sulla necessità di agire sul piano regionale, su
quello nazionale e quello europeo.
Secondo il presidente, che ha ricordato l’impegno della Regione da un
milione di euro conxsentendo l’aggiornamento dei lavoratori Beko nei mesi
scorsi, “ora dobbiamo analizzare tutte le situazioni che possono
invertire la china e possano magari con la collaborazione e un sostanziale
aiuto pubblico aiutare a guardare un futuro che dia lavoro e certezze”.
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