(AGENPARL) - Roma, 21 Novembre 2024 - (AGENPARL) – gio 21 novembre 2024 **Le azioni della Regione per fermare la vespa velutina**
/Scritto da Tiziano Carradori, giovedì 21 novembre 2024 alle 09:45/
Con il supporto delle Università di Pisa e Firenze. Saccardi: “E’ la
prosecuzione del nostro Piano per eradicare le specie aliene invasive,
nell’interesse dei produttori e delle produzioni”.
La Giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessora
all’agricoltura, Stefania Saccardi, ha approvato una delibera con la quale
definisce le azioni contro i calabroni a zampe gialle, detti anche vespe
velutine, una delle più dannose specie aliene invasive, in grado di
danneggiare notevolmente in particolare le api mellifere e i loro alveari.
“E’ la prosecuzione anche nell’annualità 2025 – spiega Stefania Saccardi
– del nostro Piano per eradicare le specie aliene invasive, nell’interesse
dei produttori e delle produzioni agricole. Lo attueremo anche grazie alla
fondamentale collaborazione e consulenza delle Università di Pisa e di
Firenze, che ringrazio. Di pari rilievo è il coinvolgimento delle
associazioni apistiche, fondamentale sia per l’esecuzione delle attività
di monitoraggio, che per la loro esperienza maturata nel corso degli anni,
sia per le operazioni di distruzione e neutralizzazione dei nidi delle due
specie invasive”.
Le attività di monitoraggio e neutralizzazione dei nidi dei calabroni
vengono attuate da parte delle Associazioni apistiche maggiormente
rappresentative presenti sul territorio regionale.
Si tratta dell’Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani (Arpat),
di Toscana Miele, e dell’Associazione Apicoltori delle Province Toscane
(Aapt).
A loro andrà un contributo fino al 90 % delle spese relative ai loro
interventi, per un importo complessivo massimo di oltre euro 40.000 euro.
Al Dipartimento di Biologia e di Scienze Veterinarie dell’Università di
Pisa e al Dipartimento di biologia di quella di Firenze andranno invece
oltre 70.000 euro.
L’intervento si basa in primo luogo su una attività di coordinamento
scientifico, con l’implementazione della rete di monitoraggio attivo negli
apiari del territorio regionale, sulla raccolta delle segnalazioni
provenienti dal monitoraggio attivo e passivo (utilizzando la rete
telematica Stop velutina www.stopvelutina.it
) e sull’elaborazione dei dati raccolti, oltre che su un’attività di
formazione del personale impiegato nella distruzione dei nidi di vespa
velutina individuati con l’attività di monitoraggio.
In Toscana il settore apiario è forte di oltre 138.456 alveari e oltre
15.000 apiari gestiti da circa 7.000 apicoltori, che rappresentano buona
parte del patrimonio apistico nazionale.