(AGENPARL) - Roma, 9 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – mer 09 ottobre 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 09/10/2024, ore 16:24
Consiglio
Lavori Consiglio: Stipendi nel pubblico impiego 2, Istruzione parentale, Cambiamento climatico
**Mozioni di Team K/Freie Fraktion/JWA Wirth Anderlan/Gruppo verde/Für Südtirol mit Widmann, JWA Wirth Anderlan, Gruppo verde.**
È proseguita nel pomeriggio di oggi la trattazione della Giusti stipendi per garantire un futuro al pubblico impiego (presentata dalla conss. Rieder, Ploner F., Köllensperger, Ploner A. e Leiter Reber, Colli, Foppa, Oberkofler, Rohrer e Widmann il 09/09/2024), cofirmata da Team K, Freie Fraktion, JWA Wirth Anderlan, Gruppo verde, Für Südtirol mit Widmann, illustrata da Maria Elisabeth Rieder (Team K) con la quale si chiedeva di impegnare la Giunta (1) a stabilire il complessivo ammontare delle spese per i contratti collettivi per ciascun anno già nel bilancio di previsione per il triennio 2025-2027, come previsto dall’art. 7 LP n. 61/2015; (2) ad assegnare ai diversi tavoli negoziali i mezzi messi a disposizione per la contrattazione collettiva già nel bilancio di previsione 2025-2027, come è sempre avvenuto anche in passato; (3) a prevedere per il periodo 2025-2027 fondi sufficienti affinché a chi lavora nel pubblico impiego vengano completamente compensate le perdite di stipendio subite a causa dell’inflazione nel 2022-2024; (4) a calcolare di quanto dovrebbero essere adeguati gli stipendi base per compensare la perdita di potere d’acquisto causata dall’aumento dei prezzi negli ultimi anni; (5) a prevedere nel bilancio di previsione 2025- 2027 anche i fondi per l’aumento degli stipendi base.
Intervenendo in merito, Alex Ploner (Team K) ha evidenziato che la questione dello stipendio è importante anche nella scelta della professione, viene in quest’ambito valutata e può spingere a non scegliere il pubblico, e che una retribuzione adeguata è importante per partecipare alla vita sociale. La quota di working poor è troppo elevata.
In un’azienda, che sia privata o pubblica, il maggior capitale è la persona, ha detto Hannes Rabensteiner (Süd-Tiroler Freiheit) dicendosi stupito di come vengono utilizzati i soldi pubblici: si dovrebbe investire di più nelle persone che nelle cose.
Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha ricordato che i compiti delle persone nel pubblico impiego, sono aumentati, a parità di personale. È importante retribuirle adeguatamente.
Secondo Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) non bisogna confrontarsi con l’Italia ma con Svizzera, Austria ecc: prima la Giunta faceva così. è per questo che le persone se ne vanno, anche se vorrebbero vivere qui. Non bisogna dimenticare che si parla delle persone che mantengono in piedi la struttura pubblica, che spesso lavorano più delle ore dovute – si pensi ai collaboratori nelle RSA. Bisogna fare trattative con lo Stato per prevedere altri contratti per la provincia di Bolzano. La STF sostiene la mozione.
L’ass. Magdalena Amhof ha evidenziato che del tema si stanno occupando molte persone: a livello politico ci si sta occupando di stipendi e abitare. Il dibattito in aula è stato serio e costruttivo, e molti interventi condivisibili: va garantito un adeguamento all’inflazione, e si intende procedere in questo senso; forse per alcuni anni è stato fatto troppo poco e ora bisogna accelerare, concludendo la contrattazione collettiva.Per molti giovani lo stipendio base del pubblico non è più soddisfacente, ma importante è anche la conciliazione; al momento ci si occupa del contratto collettivo provinciale modificando gli orari di lavoro, in modo che anche i genitori possano lavorare full time. La Giunta ha deciso che con il bilancio 2025 ci si concentrerá soprattutto sull’adeguamento all’inflazione per i dipendenti pubblici, compresi i dipendenti delle scuole statali. Quando si tratta degli stipendi base, bisogna fare affidamento su dati credibili: si sta ora procedendo a raccoglierli, anche in collaborazione con le associazioni sindacali, per riagganciare il potere d’acquisto perso a causa della forte inflazione del 2022-23. Il paragone si può fare anche restando in provincia di Bolzano: sono stati aumentati gli stipendi dei dirigenti e non quelli dei dipendenti, ora bisogna intervenire. Vero è che i buoni pasto sono di 7 €, ma a volte gli aumenti al ristorante avvengono proprio in relazione all’introduzione di un benefit. L’assessora ha quindi ricordato il recente concorso per 127 posti nel 6 livello, cui hanno partecipato circa 460 persone, molte delle quali l’hanno superato: domani iniziano i colloqui orali; non è quindi vero che manca attrattività al posto provinciale. Inoltre, quando la Provincia fa dei passi avanti il privato la segue. La Giunta non sosterrà la mozione, pur essendo d’accordo, in particolare con i contenuti ai punti (1) e (2); al momento si lavora intensamente; quanto al punto (2), è importante che il fondo non sia suddiviso perché questo garantisce maggiore flessibilitá nelle contrattazioni. Maria Elisabeth Rieder si è rammaricata che non fosse intervenuto nessuno della maggioranza, cosa che in passato era usuale. La sua proposta era molto oggettiva anche perché nata da confronto con la stessa assessora, ma ciononostante le promesse di collaborazione di inizio legislatura venivano disattese. A chi dice che non c’è bisogno di tanto personale provinciale, lei ribatte chiedendo “Di quali servizi non abbiamo bisogno? Dell’assistenza nelle RSA, dei servizi negli ospedali o nelle scuole?”. Messa in votazione nominalmente, la mozione è stata respinta con 16 no e 15 sì.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha quindi presentato la Potenziamento dell’istruzione parentale (presentata dal cons. Wirth Anderlan il 19/09/2024), con la quale chiedeva al Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano di deliberare quanto segue: (1) il finanziamento che spetta alle scuole riconosciute e paritarie per ciascun alunno/a deve essere corrisposto in egual misura anche ai genitori di ogni bambino o bambina che usufruisce dell’istruzione parentale; (2) si invita la Giunta provinciale ad adottare entro fine anno le dovute misure affinché questo modello possa essere applicato già nel prossimo anno scolastico (2025/26). Le scuole riconosciute ricevono 1.500 € per ogni alunno/a del primo ciclo d’istruzione e 1.700 per ogni studente del secondo ciclo, ha ricordato il consigliere nelle premesse della mozione: “Un finanziamento che attinge da fondi pubblici e da cui traggono beneficio genitori e figli”. Ha ricordato inoltre che l’istruzione parentale è sottoposta a controlli, per esempio relativi a spazi disponibili e uso della madrelingua, che non sono così severi per l’istruzione pubblica.
Renate Holzeisen (VITA) ha annunciato voto a favore, perché negli ultimi anni si è dimostrata l’importanza di questa alternativa. Esiste una discriminazione sistematica dell’istruzione parentale: il finanziamento non è previsto, ma è diritto dei genitori istruire i propri figli a casa. Negli ultimi anni si è visto che alcuni diritti fondamentali, come la libertà di respirare a scuola, vengono soppressi, pertanto diventa ancora più importante la possibilità di istruzione parentale.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha invitato a non confondere il tema con le norme anti Covid, essa può essere una possibilità nel caso in cui non si possa seguire almeno il 60% delle lezioni, per motivazioni diverse e non ideologiche.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha rilevato che i Verdi si sono sempre battuti per la scuola pubblica, ma anche per una flessibilità: per esempio, per i genitori che dopo alcuni mesi si rendono conto di non riuscire a garantire l’istruzione parentale. Nella scuola c’è anche una socializzazione e un insegnamento emotivo. Il suo gruppo voterà contro la proposta che prevede un finanziamento e crea concorrenza tra le varie scuole.
Sandro Repetto (Partito Democratico) ha ritenuto che l’istruzione parentale ha preso sempre più piede sull’onda di un certo individualismo e poi dell’atteggiamento dei no-vax; ha aggiunto che il personale docente ha specifiche qualifiche e i genitori in genere no, inoltre i bambini vengono privati della socializzazione. Non è giusto togliere soldi alla scuola pubblica, chi fa una scelta individualista lo deve fare a spese proprie.
L’ass. Philipp Achammer ha evidenziato che il sostegno dei genitori è richiesto anche nel caso di frequenza della scuola pubblica; l’istruzione parentale è la scelta di assumersi questo compito totalmente: non ha senso che lo debba sostenere la mano pubblica. Si tratta anche di garantire il diritto del bambino alla migliore formazione: la mano pubblica ha quindi il dovere di fare verifiche. L’assessore ha ricordato che in caso di malattia c’è anche la possibilità di didattica in ospedale. L’ass. Marco Galateo ha citato l’articolo 33 della Costituzione, secondo cui gli enti e privati possono istituire istituti d’istruzione ma senza oneri per lo Stato. Nulla vieta l’educazione parentale, ma poiché le risorse sono limitate bisogna utilizzarle per consentire il diritto allo studio a una platea più ampia possibile. Wirth Anderlan ha replicato segnalando che si tratta di 200.000 € per 140 bambini, e che i soldi ci sono; l’ass. Achammer in TV si fa paladino dei bambini, ma ciononostante si oppone: “Forse avete paura della concorrenza”. I bambini hanno tutti lo stesso diritto di essere sostenuti. La mozione è stata respinta con 22 no e 7 sì.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha quindi presentato la L’altra faccia del cambiamento climatico (presentata dai cons. Foppa, Rohrer, Oberkofler il 20/09/2024);, con la quale chiedeva di incaricare la Giunta provinciale (1) di sensibilizzare i cittadini e le cittadine al problema del riscaldamento globale e al suo impatto sulla salute, ad esempio su come comportarsi nelle giornate di caldo torrido, in caso di inondazioni, frane e altri pericoli naturali; (2) di elaborare un cosiddetto “piano per la prevenzione degli effetti del caldo”, che contenga una descrizione delle misure da attuare a livello provinciale, in collaborazione con i Comuni, in caso di caldo estremo e ondate di calore; (3) di avviare entro il 2025 uno studio sull’impatto sociale dei cambiamenti climatici sui gruppi svantaggiati e vulnerabili; (4) di tenere conto degli aspetti di rischio del riscaldamento globale nell’aggiornamento professionale del personale delle professioni sanitarie; (5) di esortare i Comuni a porre le problematiche sociali al centro dei loro piani di adattamento ai cambiamenti climatici; (6) di commissionare uno studio sulla “pianificazione urbanistica resiliente al clima” in vista dell’attuazione di misure volte a rendere le nostre città e i nostri paesi vivibili anche in condizioni climatiche mutevoli, in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione; (7). di istituire un fondo per l’assistenza alle persone (e alle categorie) traumatizzate da catastrofi naturali, rimaste senza tetto, ecc. e che necessitano pertanto di un particolare sostegno. Le categorie più deboli, con meno risorse a disposizione e un livello di istruzione più basso, così come le donne, i bambini e le persone anziane, sono le più colpite dal cambiamento climatico, ha detto Foppa, segnalando che è anche a causa dei cambiamenti climatici che molte persone del sud del mondo emigrano.
Madeleine Rohrer (Gruppo verde), cofirmataria, ha affrontato il tema economico, evidenziando che nei prossimi 6 anni andranno persi 80 milioni di posti di lavoro causa del caldo e che entro il 2030 2,4 mio dollari USA saranno utilizzati per affrontare le ondate di calore. c’è chi può permettersi di proteggersi dal caldo spostandosi o climatizzando, ma ci sono persone che non possono farlo.
Franz Ploner (Team K) ha citato il presidente dell’ordine dei medici tedesco, che ha detto che collegato la tutela climatica alla tutela della salute; anche i medici si devono prodigare per il raggiungimento degli obiettivi climatici di Parigi. Ci sono effetti diretti ma anche effetti indiretti del cambiamento climatico, come l’aumento della diffusione delle infezioni, dei vettori che arrivano dal sud del mondo, della diffusione dei pollini.
Renate Holzeisen (VITA) si è detta in linea di massima assolutamente a favore alla necessità di adeguarsi alle situazioni cambiate, intervenendo soprattutto nei centri urbani con aree verdi e altre misure. Per quanto riguarda la tutela del clima, gli scienziati spiegano che esso non si può tutelare, si tratta di influenze di altro tipo. Negli ultimi anni è stato dimostrato che ci sono agenti patogeni prima inesistenti che arrivano dai laboratori: è quindi importante rielaborare il periodo covid. Si è detta quindi a favore di una vera tutela climatica ma soprattutto della scienza.
I cambiamenti climatici, ha detto Sven Knoll (Süd-Tiroler frenecessario considerare anche lo sviluppo urbano. In quanto al fondo del punto (7), va alla popolazione sudtirolese o per affrontare le ondate migratorie?
Anna Scarafoni (Fratelli d’Italia) ha detto di voler dare una notizia: “In estate fa caldo, in inverno fa freddo e in autunno piove”. Il piano della protezione del pianeta, che dovrebbe essere rispettato da tutti, andrebbe distinto dai cambiamenti climatici. L’estate più calda in assoluto egli ultimi 20 anni è stata nel 2003, l’alluvione più devastante nel 1966; frane e alluvioni derivano da comportamenti scorretti, come il mancato rispetto di canoni necessari quali la pulizia del letto dei fiumi e il limite al disboscamento. Va ricordato che i Paesi in via di sviluppo di fanno un baffo dell’ecologia, e anche la Cina: e la piccola Europa dovrebbe correre ai ripari dei disastri ecologici di tutto il mondo? Il cambiamento climatico, che va valutato su un periodo molto lungo, non dipende dall’uomo – scienziati che lo sostengono non vengono ascoltati.
Harald Stauder (SVP) ha chiarito che domani e dopodomani si adotteranno decisioni importanti in questa direzione, ma l’opposizione se ne vuole evidentemente fare paladina. Molo di quanto proposto viene già fatto, in primis a livello comunale con i relativi piani climatici. L’esperienza insegna l’efficacia di discutere questi temi nelle scuole. Va sottolineata anche la resilienza climatica nei piani urbanistici: ci sono gruppi di ricercatori che già fanno quanto previsto al punto (3).
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha ritenuto che la mozione contenesse spunti importanti, per esempio gli interventi a livello urbanistico per evitare le isole di calore. Altre proposte, come il punto (3), non sono necessarie. ci sono già molte informazioni a disposizione; lo stesso vale per la formazione del personale delle professioni sanitarie. Egli ha quindi chiesto una votazione per parti separate.
Dai banchi dei consiglieri, l’ass. Rosmarie Pamer ha fatto riferimento alle categorie vulnerabili – se si guarda alla sostenibilità sociale, esiste un gruppo di lavoro in merito che collabora con tutti i Dipartimenti; in quanto assessora alla Coesione sociale ritiene questo argomento molto importante.
È intervenuto poi dai banchi anche l’ass. Hubert Messner, evidenziando l’importante impatto dell’ambiente – riscaldamento globale, inquinamento, radiazioni – sulla salute. Nel prossimo piano triennale per la formazione sarà proposto di formare esperti in questo settore.
L’ass. Peter Brunner in merito al punto (1) ha fatto riferimento alle campagne di sensibilizzazione e alle informazioni fornite dall’Agenzia per la protezione civile; la Provincia inoltre delega molta responsabilità ai Comuni in merito alla valutazione delle situazioni di rischio, con apposito supporto tecnico. Ci sono anche eventi e campagne di sensibilizzazione, e la popolazione si sente coinvolta. Il Piano per la protezione civile provinciale prevede anche misure a livello comunale, esiste inoltre una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici con apposite misure. entro il 2027 i Comuni dovranno elaborare il proprio Piano clima, che deve considerare anche l’aspetto sociale. In quanto al punto (3), istituzioni molto rinomate nell’arco alpino hanno già effettuato degli studi; esistono già dei piani, mentre il fondo non esiste ancora, ma laddove c’è bisogno di sostegno e aiuto è possibile intervenire; esiste anche una preziosa rete sociale. Foppa ha ritenuto molto interessante la discussione e lamentato che per la Giunta le mozioni dell’opposizione sono sempre troppo generiche o troppo dettagliate, presentate troppo in anticipo o troppo tardi. Con le diverse proposte si intende alimentare la discussione su certi temi. In quanto al punto 7, ha pensato al sostegno di persone danneggiate da catastrofi naturali in provincia. Votata per punti separati, la mozione è stata respinta: le premesse con 18 no, 7 sì e 6 astensioni, il punto (1) con 17 no, 11 sì e 3 astensioni, il (2) con 16 no, 11 sí e 3 astensioni, il (3) con 17 no, 8 sí e 6 astensioni, il (4) con 16 no, 11 sì e 4 astensioni, il (5) con 15 no, 11 sí e 4 astensioni, il (6) con 17 no, 11 sì e 3 astensioni, il (7) con 17 no, 9 sìe 5 astensioni.
(continua)
**MC**
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