(AGENPARL) - Roma, 28 Giugno 2024 - (AGENPARL) – ven 28 giugno 2024 28 giugno 2024
LAVORO: COLDIRETTI, DA CONCIME DI LANA A PANE DI ROBIOLA, LE IDEE GIOVANI DA OSCAR GREEN
Dal concime a base di lana alle orecchiette snack per aperitivi, dal pane di robiola ai cosmetici anti-aging al kiwi e ai noccioli d’ulivo, dal progetto per “disintossicare” dall’uso degli schermi gli hikikomori, i malati di tecnologia, al ritorno della manna biblica, sono alcune delle innovazioni presentate all’Oscar Green della Coldiretti al Villaggio di Venezia, con giovani agricoltori provenienti da ogni parte d’Italia per mostrare le loro idee che salvano il clima e creano opportunità di lavoro. Il Villaggio Coldiretti a Venezia sarà aperto fino a domenica 30 giugno, con orario 9-22 (domenica 9-20). Per i tre giorni di manifestazione si alterneranno esponenti istituzionali e rappresentanti della società civile per discutere sui temi della crisi energetica, del cambiamento climatico, dell’alimentazione e dei rischi connessi all’affermarsi di modelli di consumo omologanti, a partire dall’attacco alla Dieta Mediterranea che minaccia la salute dei cittadini e la sopravvivenza stessa del Made in Italy agroalimentare.
Tornando all’Oscar Green, la sostenibilità è al centro dell’invenzione di Chiara Spigarelli, della provincia di Udine, che ha pensato di sfruttare le proprietà della lana di pecora come base per la produzione di fertilizzanti, valorizzando quello che oggi rappresenta uno scarto da smaltire in funzione ecologica. Un materiale ricco di nutrienti, soprattutto azoto (circa 10%), e dalle eccellenti capacità di ritenzione idrica.
Dalla sinergia tra il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, la Società Bs-Green e 15 allevamenti ovini del consorzio per la tutela della Igp Agnello di Sardegna e la Ditta Daga Carni, arriva invece la filiera certificata a emissioni zero, rendendola la prima carne ovina al mondo certificata carbon neutral. In Campania, a Napoli, la produzione di piante aromatiche e microgreen ha raggiunto nuove vette con Renato Paolocci grazie alla tecnica dell’acquaponica. In questo sistema, i nutrienti necessari sono forniti dagli scarti dell’allevamento di pesci, mentre le piante purificano l’acqua per i pesci, consentendo un risparmio idrico del 95%. Un tema al centro anche della rivisitazione in chiave moderna di una tecnica antica per il trapianto delle piantine di riso, reintrodotto da Giuseppe Zafferoni nella sua azienda agricola nel Pavese. Questa tecnica permette di abbattere fino al 60% i consumi di acqua nelle risaie. Sostenibilità ambientale e rispetto del territorio sono i principi cardine dell’azienda agricola Monge dove Giacomo usa moderni sistemi come l’uso di atomizzatori a basso volume per risparmiare acqua, ridurre gli sprechi e diminuire drasticamente il tempo di lavorazione nei frutteti.
L’innovazione di prodotto è, invece, alla base di alcune idee proposte all’Oscar di Coldiretti Giovani come il primo pane di robiola di capra, creato pane utilizzando il siero fermentato derivante dalla produzione del formagigo al posto dell’acqua. In questo modo Ernesto Benfari ha ottenuto un pane soffice, digeribile e leggero. Prendendo la più antica varietà di cime di rapa, le ‘miezz tiemp’ raccolte fresche all’inizio della primavera, Nicola Dibenedetto ha rivisitato un simbolo della cucina pugliese, le orecchiette, rendendole un gustoso stuzzichino da aperitivo per bar e ristoranti, incorporando le verdure all’impasto e poi friggendo il tutto ottenendo delle gustose chips croccanti. Viene, invece, incontro alle esigenze degli sportivi più attenti alla sostenibilità e alla sana alimentazione la prima agribarretta energetica biologica ideata nelle Marche da Luca Ciacci. I valori nutrizionali sono studiati da un esperto nutrizionista del settore fitness, garantendo un alimento proteico sano, privo di prodotti sintetici e farine di insetti, realizzato esclusivamente con ingredienti agricoli garantiti e certificati. In Veneto, con Alberto Boccato nascono le uova più ricche di omega-3 al mondo, grazie alla start-up “Mamma Cocca”. Questa innovativa azienda, in collaborazione con l’Università di Padova, ha brevettato una dieta speciale per le sue galline, composta da mais, orzo, frumento e semi oleosi. Il segreto risiede proprio nei semi oleosi, ricchi di omega-3, che si trasferiscono dalle galline alle uova, rendendole freschissime e a basso contenuto di colesterolo.
Spazio anche al wellness con il primo anti-aging ricavato utilizzando i kiwi troppo piccoli per essere immessi sul mercato. Jacopo Trasolini, toscano di Arezzo, ha così creato un cosmetico antispreco rigenerante per le irritazioni, nutriente e ideale per chi ha la pelle sensibile. In Calabria, l’azienda olearia Geraci e Macrofarm, uno spin-off universitario, hanno, invece, rivoluzionato il mondo del beauty creando il primo scrub ai microgranuli naturali dai noccioli d’oliva.
Ma ci sono anche giovani che sono stati capaci di valorizzare al meglio le caratteristiche del proprio territorio e la tradizione contadina. Un esempio è Vincenzo Cioti che in Abruzzo utilizza le nevi del Gran Sasso come cantina per far invecchiare il suo vino. Le bottiglie, portate a spalla, trascorrono sette mesi sotto la neve, invecchiando come se fossero anni.
Il Molise ha ritrovato il suo “cuore bianco” con il formaggio “Treccia di Santa Croce di Magliano”, grazie a Maria Antonietta Paladino. Per secoli, questa lunga treccia bianca di mozzarella ha accompagnato la festa della Madonna dell’Incoronata, indossata dai pastori come simbolo di devozione. Un patrimonio ora reinventato in chiave moderna. Viene, invece, dalla tradizione biblica la manna, che Emiliano Appiano in Sicilia estrae dalla corteccia del frassino. Un prodotto dalle straordinarie proprietà depurative che offre numerosi benefici per il corpo. È utilizzata in cosmesi, nella tradizione dolciaria e persino nei piatti dei ristoranti stellati.
Ma ci sono anche i giovani agricoltori che coltivano solidarietà in collaborazione spesso con le istituzioni. In Liguria sta nascendo un laboratorio per aiutare gli hikikomori, persone con disagi legati alla tecnologia, a uscire dall’isolamento grazie all’agricoltura di precisione. L’obiettivo è creare una “comunità in campo” dove i ragazzi utilizzeranno il loro know-how tecnologico, mentre l’azienda agricola offrirà formazione e supporto. Sulle colline di Faenza, in Emilia Romagna, Laura Lombardi e suo fratello Mauro hanno trasformato la loro azienda agricola in una fattoria didattica-pedagogica incentrata sugli asini, offrendo interventi di pet-therapy per scuole e turisti. A Roma Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni coinvolge tutti gli studenti, inclusi quelli con disabilità, in attività agricole, zootecniche, tecnologiche (agricoltura 4.0) e di sostenibilità ambientale, con una filiera solidale aperta anche alla collaborazione con la Locanda del Pellegrino, oltre che come fattoria sociale. Questa iniziativa mira a unire tecnologia e natura per una vita rigenerata.
LE STORIE DEI GIOVANI AGRICOLTORI DA OSCAR GREEN
CAMPAGNA AMICA
Energia e qualità arrivano dalla terra
Conversando con appassionati di fitness, Luca ebbe un’idea brillante: creare un prodotto energetico sano, fatto con ingredienti a km 0. Così nacque l’AGRI BARRETTA, una barretta energetica pensata per gli amanti dello sport e per chi desidera mantenersi in forma, realizzata con il supporto della rete di Campagna Amica e Coldiretti Giovani Impresa.
Questo prodotto BIO riflette il meglio del nostro territorio. I valori nutrizionali sono studiati da un esperto nutrizionista del settore fitness, assicurando un’alimentazione ottimale per ogni esigenza. La vera innovazione? La possibilità di personalizzare la barretta con valori nutrizionali specifici per ogni cliente, il tutto in un formato eco-sostenibile. Il packaging, infatti, è compostabile, anti-spreco, ermetico e richiudibile, permettendo di consumare la barretta in diversi momenti della giornata.
Perfetta per chi pratica sport, l’AGRI BARRETTA è ideale anche come spuntino proteico veloce o come sostitutivo del pasto, abbinata magari a un succo bio, per i lavoratori sempre in movimento. Un alimento proteico sano, privo di prodotti sintetici e farine di insetti, realizzato esclusivamente con ingredienti agricoli garantiti e certificati dai giovani agricoltori del territorio.
Il Kiwi che fa bene alla pelle
Chi avrebbe mai immaginato di trovare i kiwi in Toscana? Proprio qui nasce un rivoluzionario agricosmetico naturale, ottenuto dall’estratto della polpa di kiwi. Un vero concentrato di nutrienti e antiossidanti di altissimo valore, che trasforma gli scarti in “oro puro”. I piccoli frutti, solitamente esclusi dal mercato, vengono valorizzati in un agricosmetico irresistibile per le sue straordinarie proprietà.
Grazie a un metodo artigianale di lavorazione della polpa, è nato un cosmetico dalla sorprendente stabilità, dermatologicamente testato con risultati eccezionali. Questo prodotto anti-aging offre alla pelle fitocomplessi nutrienti che favoriscono la pigmentazione e un apporto generoso di vitamina C. È rigenerante per le irritazioni, nutriente e ideale per chi ha la pelle sensibile.
Il suo slogan, “fresh, smooth and green”, incarna alla perfezione le sue qualità: freschezza, delicatezza sulla pelle e rispetto per l’ambiente. C’è solo da provare questo straordinario agricosmetico e scoprire un nuovo modo di coccolare la tua pelle con la purezza della natura toscana.
La tradizione delle orecchiette racchiusa in una chips
In Puglia c’è una novità culinaria che trasforma la tradizione in innovazione: le storiche orecchiette con cime di rapa diventano chips gourmet grazie al giovane e talentuoso Nicola. Prendendo la più antica varietà di cime di rapa, le ‘miezz tiemp’ raccolte fresche all’inizio della primavera, Nicola ha creato un capolavoro del gusto.
Queste verdure vengono sapientemente incorporate nell’impasto delle orecchiette, che poi, condite alla perfezione, sono pronte per essere fritte e trasformate in irresistibili chips croccanti. La notizia dei primi snack di orecchiette alle cime di rapa ha subito conquistato tutti, facendo il giro di bar, locali e ristoranti.
Quando la passione dei giovani si sposa con la ricca tradizione pugliese, il risultato è una festa per il palato. Prova anche tu queste chips uniche e lasciati trasportare dal loro gusto inconfondibile.
COLTIVIAMO SOLIDARIETA’
Il potere dell’agricoltura Inclusiva
L’agricoltura ha sempre promosso la solidarietà e le relazioni sociali. L’ITA E. Sereni incarna questi valori coinvolgendo tutti gli studenti, inclusi quelli con disabilità, in attività agricole, zootecniche, tecnologiche (agricoltura 4.0) e di sostenibilità ambientale. Lavorando insieme, studenti e insegnanti creano un ambiente di crescita sinergica che valorizza le capacità di ciascuno. Gli studenti sono il cuore pulsante delle attività, protagonisti di una filiera solidale a km 0 che va dalla coltivazione alla vendita, anche tramite street food a Roma. Collaborano inoltre con la Locanda del Pellegrino e nella fattoria sociale, praticando la pet therapy. Questi valori sono la base per un futuro modello di vita virtuoso.
Gli asini maestri di pet-therapy
Sulle colline di Faenza, Laura e suo fratello Mauro hanno trasformato la loro azienda agricola in un’oasi di apprendimento e divertimento. Con una fattoria didattica-pedagogica incentrata sugli asini, hanno creato un parco etologico di 15.000 mq dove questi animali possono vivere liberamente. La fattoria, supportata da pedagogisti, offre interventi di pet-therapy ed è aperta a scuole e turisti, offrendo un’esperienza immersiva tra fiori, ulivi e boschi.
Il disagio tecnologico diventa opportunità
In Liguria sta nascendo un laboratorio per aiutare gli hikikomori, persone con disagi legati alla tecnologia, a uscire dall’isolamento grazie all’agricoltura di precisione. L’obiettivo è creare una “comunità in campo” dove appassionati di agricoltura e tecnologia lavorano insieme. Abbandonando la scrivania per la campagna, gli hikikomori utilizzeranno il loro know-how tecnologico, mentre l’azienda agricola offrirà formazione e supporto. Questa iniziativa mira a unire tecnologia e natura per una vita rigenerata.
CUSTODI D’ITALIA
Il ritorno della mozzarella “fatta a maglia”
Il Molise ha ritrovato il suo “cuore bianco” con il rinato formaggio “Treccia di Santa Croce di Magliano”. Per secoli, questa lunga treccia bianca di mozzarella ha accompagnato la festa della Madonna dell’Incoronata, indossata dai pastori come simbolo di devozione. Questa tradizione, legata alla transumanza, ha restituito l’arte dell’intreccio e dell’intaglio ai pastori. Innovare significa conoscere profondamente. Così, Maria Antonietta Paladino ha esplorato le proprietà microbiologiche dei batteri lattici autoctoni di questo formaggio, reinventando i suoi formati in chiave moderna. Da questa ricerca nasce un marchio, una filiera produttiva, un caseificio e una rete e-commerce. Questo gioiello caseario, intrecciato con grazia e maestria, valorizza la sua antica tradizione.
La manna, tesoro millenario nel cuore della Sicilia
Tra i comuni di Castelbuono e Pollina, nel cuore del palermitano, si nasconde una storia millenaria. Qui, la manna, una linfa preziosa estratta dalla corteccia del frassino, rappresenta un vero miracolo della natura.
Questo dono, nutrito dalla terra, viene estratto con un’arte antica tramandata con maestria, un’arte che Emilio ha fatto sua fin dall’età di 12 anni, seguendo le orme dei più grandi produttori locali.
La manna, con le sue straordinarie proprietà depurative, offre numerosi benefici per il corpo. È utilizzata in cosmesi, nella tradizione dolciaria e persino nei piatti dei ristoranti stellati. Un autentico dono della natura, capace di migliorare la vita di chiunque ne scopra i segreti.
ENERGIE PER IL FUTURO E SOSTENIBLITA’
Un pane che nasce dalla robiola di capra
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