
(AGENPARL) – mar 28 maggio 2024 Roma, 27 maggio 2024
Egregio Presidente,
desidero ringraziarla per l’invito a portare il mio saluto all’Assemblea Generale di
Confimprese, importante appuntamento annuale che quest’anno assume un valore ancor
maggiore, perché coincide con il venticinquesimo compleanno dell’Associazione. Per questo,
rivolgo tanti auguri a Confimprese, ai suoi associati, al suo management e a tutto il mondo
che rappresenta.
Il settore del commercio al dettaglio è un perno dell’economia italiana. Lo è in termini
di contributo al PIL, direttamente e indirettamente per il turismo che è in grado di attrarre e
per la sua funzione di costante vetrina e volano del Made in Italy. Lo è in termini di ricchezza
prodotta e distribuita sul territorio e in termini occupazionali. Sono i dati che lo dimostrano
in maniera incontrovertibile. Inoltre, il commercio è un perno della vita degli italiani per la
valenza sociale che ha nella nostra quotidianità e che va ben al di là del mero aspetto
economico. Penso, ad esempio, all’importanza dei negozi di vicinato, luoghi di relazioni
umane, garanzia di servizi e presidi di sicurezza, soprattutto per gli anziani e le persone in
difficoltà.
Per questo insieme di ragioni, economiche e sociali, il Governo è particolarmente
attento alle istanze del settore del commercio e alla tutela dei commercianti onesti.
Attenzione che abbiamo dimostrato, ad esempio, con la norma per contrastare le attività
“apri e chiudi”, fenomeno illegale che costituisce a tutti gli effetti una forma di concorrenza
sleale per le attività regolari, oltre ad un danno per le casse dello Stato. E intendiamo
continuare a farlo con misure sempre più incisive contro l’abusivismo e la contraffazione e a
tutela del Made in Italy.
Anche con la riforma fiscale, oltre in generale al mutato rapporto tra fisco e
contribuenti, abbiamo introdotto importanti novità che interessano il settore del commercio
e tutte le attività di minori dimensioni titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo. Mi
riferisco, ad esempio, al concordato preventivo biennale, segno di fiducia dello Stato verso
contribuenti e strumento che darà la possibilità a milioni di piccole imprese e lavoratori
autonomi di accordarsi preventivamente con il fisco sulle imposte da pagare per due anni,
senza essere soggetti ad accertamenti.
Sono molte le sfide che il settore retail deve affrontare e sulle quali il Governo intende
fare la propria parte. Mi riferisco, ad esempio, alla priorità di combattere la desertificazione
commerciale dei nostri centri cittadini o alla necessità di governare adeguatamente
l’innovazione introdotta con il commercio elettronico. È necessario trovare un giusto
equilibrio per fare in modo che l’impatto di quest’ultimo sul nostro sistema economico e
produttivo sia sostenibile, anche facendo leva su alcuni punti di forza del tessuto italiano: la
capacità di fare rete dei commercianti e la straordinaria potenza del Made in Italy, brand
globale di cui i colossi del commercio non possono fare a meno e che nessun altro è in grado
di eguagliare.
Lo stesso approccio, aperto e attento alla tutela della concorrenza e dell’occupazione,
va seguito nei confronti dell’intelligenza artificiale che, come tutte le novità tecnologiche, se
ben utilizzata e regolamentata, può essere un’opportunità in molti ambiti della vita
quotidiana e in molti settori produttivi, anche per il commercio.
Il Governo è sempre aperto al confronto con il mondo produttivo e con le associazioni
che lo rappresentano, per ragionare sulle sfide del futuro e sulle tematiche che le riguardano.
La nostra porta, nei vostri confronti, è e sarà sempre aperta.
Dunque, ancora auguri a Confimprese e buon proseguimento dei lavori.
Giorgia MELONI
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Cav. Lav. Mario Resca
Presidente Confimprese