(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2024 - (AGENPARL) – mar 23 aprile 2024 OPERAZIONI DI SGOMBERO ALLOGGI OCCUPATI NEL CAPOLUOGO
IL COMMISSARIO IANNARILLI: “LA STRADA PER FAR VALERE I PROPRI DIRITTI NON PUO’ ESSERE L’OCCUPAZIONE ABUSIVA”
A seguito delle operazioni di sgombero effettuate nella giornata di martedì 23 aprile, presso il Casermone a Frosinone, di seguito le dichiarazioni del Commissario Straordinario, On. Antonello Iannarilli.
“Si tratta di operazioni poste in essere sotto l’egida della Prefettura e della Regione, attraverso l’azione coordinata e diretta dalla Questura di Frosinone, con il supporto del Comune del capoluogo, che sono volte a ripristinare la legalità sul nostro territorio e, soprattutto, a tutelare i diritti fondamentali, quali il diritto alla casa e alla proprietà. L’occupazione abusiva è un cancro da estirpare e prevenire, in quanto, come prima conseguenza comporta la lesione dei diritti di coloro che, nel rispetto della legge, si iscrivono alle graduatorie di assegnazione, tenute dal Comune, e si vedono negato un diritto che attendono per anni di esercitare. Nonostante si possano comprendere le ragioni di alcuni di coloro che occupano, non siamo disposti a giustificare o accettare questa pratica, in particolare, lì dove si tratta di nuclei dediti ad attività illecite, proprio nei nostri locali. Non nascondiamo la difficoltà di eseguire le operazioni di rilascio degli alloggi, soprattutto, quando si tratta di famiglie con minori o persone fragili, ma la strada per far valere i propri diritti e ottenere la tutela sociale è un’altra. Se vogliamo sconfiggere questa piaga e sradicarla dal nostro territorio, occorre lavorare di concerto ed in piena collaborazione, indirizzando le forze e le energie verso un unico obiettivo che consentirà, allo stesso tempo, di ottenere risultati in diversi ambiti: nella sicurezza ed ordine pubblico, nella prevenzione della criminalità, nella tutela della proprietà e nel sostegno alle famiglie in difficoltà. Oggi sono state eseguite procedure, già in essere, ma per il futuro sarà necessario continuare ad agire in questo senso, arrivando ad esecuzione in tempi brevi e sempre cooperando con le autorità. Vale la pena ricordare che dove si rilevano situazioni di occupazione abusiva, oltre alle procedure di rilascio, vengono messe in moto la querela ex art. 633 del c.p. e l’irrogazione da parte del Comune di una sanzione amministrativa compresa tra i 45.000€ e i 65.000€ ai sensi dell’art. 15 della Legge Regionale n.12 del 1999. Tale sanzione può essere decurtata dell’80% se l’alloggio viene riconsegnato entro e non oltre 60 giorni dall’avviso di rilascio. Il nostro più sentito ringraziamento per i risultati odierni, va alla Prefettura, alla Regione e al Comune, e non meno alla Questura, sia nel coordinamento che nell’esecuzione materiale degli sgomberi con la presenza degli agenti, che ha reso possibile l’esecuzione senza incidenti o criticità. Contestualmente al problema degli abusivi, l’azione dell’Ater è concentrata anche su di un’altra questione cruciale: la drammatica morosità che dilania le risorse dell’Ente. A fronte di chi non riesce ancora ad ottenere l’assegnazione, una parte cospicua degli utenti, pur dovendo pagare canoni irrisori – in alcuni casi di soli 7,75 euro -, si rende morosa per cifre che diventano nel tempo ingenti, risultando inadempienti anche lì dove vengono concertati dei piani di rientro che hanno spesso, soltanto fine dilatorio. Questa amministrazione sarà intransigente e severa con i morosi: è partita una campagna di messa in mora a tappeto per il recupero dei crediti che consentirà la rateizzazione e la previsione di piani di rientro per coloro che dimostreranno la volontà di mettersi in regola, e colpirà duramente chi continuerà ad essere inadempiente. Per questi ultimi, oltre a provvedere al recupero delle somme con tutti i mezzi a nostra disposizione, sarà applicata alla lettera la norma che prevede la decadenza dal beneficio dell’assegnazione. È impensabile e inaccettabile che oltre il 60% degli utenti non paghi regolarmente, alcuni dei quali da decenni. Pagare il canone di locazione assicura lo svolgimento delle normali attività, che vengono finanziate con tali entrate, tra le quali, per esempio, la manutenzione degli alloggi, indispensabile per garantire abitazioni dignitose e consone ai cittadini”.
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