(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2024 - (AGENPARL) – gio 04 aprile 2024 L’impatto economico
del settore crocieristico
nei porti del Mar Ligure
Orientale
L’impatto prodotto nel porto
della Spezia nel 2023
Settembre 2023
Il mercato
crocieristico e il
posizionamento
del porto della
Spezia
Andamento globale della domanda
Secondo le previsioni della Cruise Line International Association, il traffico globale è destinato a superare i
livelli pre-pandemici già dal 2023, per poi continuare il percorso di crescita osservato nel decennio 2009-2019,
con una variazione media annuale prevista di oltre 5 punti percentuali, fino a circa 40 mln di passeggeri attesi nel
2027. La domanda è prevalentemente generata da passeggeri provenienti dal Nord America (15,4 mln nel 2019),
dall’Europa occidentale (7,26 mln) e dai Paesi asiatici (3,7 mln). I Caraibi, le Bahamas e le Bermuda si
confermano la principale destinazione, con una quota di mercato superiore al 40%, mentre il Mediterraneo
Occidentale detiene una quota che varia tra l’11% e il 13%.
Andamento del traffico globale di passeggeri crocieristi e origine
Observed
Forecast
CAGR 09-19: 5,3%
CAGR 23-27: 5,8%
Altri
Mln Pax
Nord America
Europa
Occidentale
Area geografica di destinazione
Fonte: elaborazione PTS su dati CLIA
Destinazioni
Caraibi, Bahamas, Bermuda
Mediterraneo centrale e occidentale
Nord Europa
Alaska
Nord America West Coast
Mediterraneo orientale
Asia e Cina
Australia, Nuova Zelanda, Pacifico
Africa e Medio Oriente
Canada e New England
Mar Baltico
Hawaii
Esplorazione
Transatlantico e Globale
43,0% 46,7%
11,5% 13,6%
6,1% 8,1%
4,4% 6,0%
4,2% 5,9%
4,4% 5,9%
14,3% 4,9%
4,2% 2,5%
1,8% 1,4%
1,1% 1,2%
2,1% 1,1%
0,9% 0,7%
0,7% 0,7%
1,4% 1,2%
Le dinamiche dell’offerta seguono quelle della domanda e nel 2019 65,2 milioni di posti letto disponibili erano
riferiti ad itinerari caraibici (34% del totale). Il Mediterraneo è il secondo mercato a livello mondiale con una
capacità dispiegata di 33 milioni di posti (11% del totale).
Da un punto di vista organizzativo, i porti crocieristici si dividono in home port, cioè i punti di partenza e arrivo
della crociera, e port of call, porti di scalo intermedio o di transito che hanno una funzione maggiormente turistica.
La selezione degli home port è facilmente riconducibile a logiche geografiche (vicinanza ai maggiori bacini di
utenza), all’accessibilità dei territori limitrofi, alla presenza di efficienti servizi di trasporto e rifornimento della
nave, senza dimenticare la logicità e strategicità degli itinerari marittimi e terrestri da proporre. A livello globale,
tutti i principali scali in termini di traffico svolgono anche funzioni di home port.
Posti letto su navi crociera disponibili per area geografica nel 2019
Maggiori porti europei per traffico passeggeri
Migliaia di passeggeri
Andamento globale dell’offerta
4.000
Barcellona
3.500
Civitavecchia
3.000
Marsiglia
2.500
Palma
2.000
Napoli
1.500
Genova
1.000
Pireo
Fonte: elaborazione PTS su dati CLIA
La Valletta
Fonte: elaborazione PTS su dati Autorità Portuali
Venezia
Andamento globale dell’offerta
Anche nel comparto delle crociere si è assistito al fenomeno del c.d. «gigantismo navale» e oggi il 36,6% delle
navi ha stazza superiore alle 100.000 TSL. Quasi tutte le principali compagnie, o il loro gruppi, hanno nella
loro flotta unità di dimensioni che superano le 200.000 TSL, capaci di avere non solo maggiore capacità in
termini di passeggeri a bordo ma anche un’offerta di servizi variegata che soddisfi la maggior parte della
clientela. Navi di piccole dimensioni offrono invece itinerari orientati ad una clientela che ricerca viaggi di tipo
«esclusivo» o non convenzionale.
Infine, da segnalare come negli anni una serie di acquisizioni e fusioni hanno
Navi ammiraglie di Royal Caribbean
portato ad una concentrazione delle quote di settore in poche importanti
holding a livello mondiale. Il settore è dominato dai primi due gruppi, Carnival
e Royal Caribbean che nel 2020 hanno trasportato rispettivamente il 35% e il
23,6% dei passeggeri totali, seguiti da MSC Cruises (12%) e Norwegian
(8,6%).
Principali gruppi crocieristi nel 2022
Fonte: CLIA
Oasis of the SEA
TSL: 220.000
Cabine: 2.700
Larghezza fuori tutto: 47 metri
Lunghezza: 362 metri
Altezza: 72 metri
Capacità passeggeri: 5.400
Capacità crew: 2.165
Il posizionamento del porto della Spezia
Negli ultimi anni il mercato italiano ha toccato la cifra record di 11,9 mln di passeggeri trasportati nel 2019. I
traffici si concentrano soprattutto su alcuni porti, tra cui anche La Spezia che si posiziona tra i primi scali italiani
per movimenti di passeggeri. Il porto, caratterizzato da un traffico quasi esclusivamente di transito, ha
recuperato nel 2022 i volumi del periodo pre-pandemico, raggiungendo 529 mila passeggeri movimentati. Nel
2023 si attendono oltre 700 mila presenze, segnando circa un +35% e segnando il record storico. Il porto è
inserito negli itinerari di 13 compagnie e MSC, Costa Crociere*, Royal Caribbean effettuano l’88% delle toccate
previste nel 2023.
La Spezia è collegata, attraverso numerosi itinerari, variabili durante l’anno, con oltre 50 porti, la grandissima
maggioranza di questi nel Mediterraneo Occidentale. Civitavecchia, Barcellona, Marsiglia e Palma di Maiorca sono
gli scali che ricorrono con più frequenza nel routing delle crociere che scalano alla Spezia.
Andamento del traffico di passeggeri crocieristi in alcuni porti italiani (dati in migliaia)
Totale
Civitavecchia
Napoli
Genova
Palermo
La Spezia
Savona
Livorno
Trieste
Messina
Venezia
Tipologia
Transito
Transito
Transito
Transito
Transito
Transito
Transito
Transito
10.793
2.340
1.306
1.017
1.626
9.852
2.204
1.445
10.777
2.441
1.069
1.011
1.579
11.969
2.652
1.356
1.349
1.618
Fonte: Elaborazione PTS su dati Assoporti
*Prevalentemente tramite il marchio AIDA cruises
2.442
L’itinerario della MSC Seaview
9.017
2.173
1.144
1.081
Fonte: MSC
La spesa dei
passeggeri
Introduzione
Questa fase di lavoro si introduce all’interno della più ampia attività di valutazione e analisi di impatto del turismo
crocieristico nel porto della Spezia. L’analisi tiene conto del fatto che le attività crocieristiche generano valore
economico su due fronti:
come attività economica all’interno del porto: è l’impatto che il crocierismo produce in quanto settore
industriale richiedente servizi specializzati (ad esempio, di tipo tecnico-nautico, conferimento rifiuti, acquisto di
rifornimenti alimentari, servizi terminalisti, etc) e che concentra importanti volumi di investimento e una forte
domanda di lavoro nei porti in cui effettua gli scali;
come componente del sistema del turismo: è l’impatto prodotto dal crocierismo all’esterno del perimetro
portuale in termini di spese per escursioni, acquisti, soggiorni e viaggi pre e post crociera. Il calcolo di questi
effetti è misurabile attraverso interviste mirate a comprendere la localizzazione della spese e gli elementi
della spesa effettuati al di fuori dell’ambito portuale, quali la spesa per l’accesso al porto, le eventuali spese di
pernottamento per le notti precedenti o successive rispetto all’attività crocieristica, e le spese legate a
ristoranti, shopping e divertimenti.
Questa presentazione intende mostrare i risultati delle due «wave» di interviste compiute sul campo dai rilevatori
di PTS, nel porto della Spezia nei giorni 7-8-9 Maggio e 17-18-19 Luglio. Durante le rilevazioni state effettuate
interviste a passeggeri delle navi Celebrity Edge, P&O Arvia, Aida Cosma, Valiant Lady, MSC Seaview,
Symphony of the Seas, per 9 port call. Il campione conta 1601 passeggeri intervistati (tra le domande di
profilazione era richiesto «con quante persone sta viaggiando?»), ed ha una significatività del 95%. L’errore
statistico previsto è del 6%. I risultati delle interviste sono quindi statisticamente rappresentativi dei
comportamenti della totalità dei crocieristi.
Dove vanno i crocieristi
Circa il 29,5% dei 709 mila passeggeri che si prevede sbarchino nel 2023 si reca in più siti durante la
permanenza a terra, generando 926 mila visite turistiche. Il 31,1% del totale dei passeggeri visita la città della
Spezia. Seguono Pisa e le Cinque Terre, dove si contano rispettivamente il 23,6% e il 18,9% delle visite.
Guardando a chi decide di andare in due siti di interesse, il 44% sceglie di unire Pisa e Firenze.
Località visitate
La Spezia
Cinque Terre
Firenze
Porto Venere
Lerici
Cave di Marmo
Altre destinazioni
Visite previste
286.572
217.919
174.069
115.160
60.238
38.534
1.772
32.334
926.599
Peso %
31,1%
23,6%
18,9%
12,5%
Molti passeggeri effettuano una doppia visita
con le seguenti combinazioni:
Località
Pisa e Firenze
La Spezia e Cinque Terre
Pisa e Lerici
Pisa e Altro
La Spezia e Porto Venere
Cinque Terre e Porto Venere
La Spezia e Pisa
Cinque Terre e Altro
Altre combinazioni*
Peso %
44,3%
12,1%
11,4%
*Tra le altre destinazioni vi sono Lucca, Forte dei Marmi, Fidenza Village e altre località con minore frequenza
L’area di interesse turistico
Genova
Cinque Terre
La Spezia
Porto Venere
Lerici
Cave di marmo
Lucca
Firenze
Livorno
Siena
La spesa rilevata
Nel complesso, è stata rilevata una spesa media per passeggero di 100,4€ che produce un impatto complessivo
di 71 milioni di Euro nel 2023. Le principali voci di spesa sono i tour organizzati, con una media di 47,1€ per
passeggero, lo shopping, con una media di 21,8 € per passeggero e la ristorazione, inclusiva di bar e ristoranti,
con 17,5 €. Si segnala come alcune interviste abbiano colto il fenomeno delle chiusure domenicali e molti
passeggeri hanno dichiarato: «avrei voluto spendere ma i negozi erano chiusi visto che è domenica». Inoltre, da
rilevare come parte della spesa dei tour organizzati sia destinata a coprire il costo del trasferimento verso il luogo
di interesse, le guide turistiche e la ristorazione. Infine, la spesa varia a seconda del periodo dell’anno (altabassa stagione), del tipo di nave e del luogo visitato.
Spesa totale per categoria
Tour organizzati
Shopping
Food&Beverage
Trasporti – non organizzati
Musei/Intrattenimento
Impatto totale(€)
292.109
Media pax (€)
100,4
Spesa totale per nave
Compagnia
Royal Caribbean
Celebrity Cruises
Carnival
Virgin
Seaview
Symphony of the Seas
Celebrity Edge
Aida Cosma
Arvia
Valiant Lady
68,3%
31,6%
25,4%
19,7%
Cosa era compreso nel tour organizzato
All inclusive; 6%
Trasferimento e
ristorazione; 1%
Trasferimento; 20%
Media pax (€)
161,3
102,7
105,0
*Il basso valore dipende dal fatto che la nave ha attraccato di domenica
Guida; 1%
Trasferimento, guida e
ristorazione; 8%
Trasferimento e guida;
Chi resta in città e chi visita Pisa, Firenze e le Cinque Terre
Come visto, circa il 31% dei passeggeri dichiara di essere rimasto alla Spezia durante la permanenza a terra e
circa 231 mila visite sono dedicate esclusivamente a conoscere il Capoluogo provinciale. Depurando quindi le
doppie visite, è possibile affermare che di tutti i passeggeri che sbarcano a terra, il 25% di loro si fermerà
solamente alla Spezia. Nel totale, la spesa rilevata per questa popolazione è di 12,5 milioni di Euro, con una
media per passeggero di 54,4 € principalmente concentrata nello shopping e nei ristoranti.
La spesa aumenta per chi sceglie di visitare Pisa o Firenze, con 142,5€ in media per passeggero,
prevalentemente concentrata nei tour, che valgono il 60% del totale degli esborsi di questa categoria di visitatori,
che in larga parte si affidano a servizi organizzati per affrontare il trasferimento verso la Toscana. Un simile
ragionamento vale anche per chi decide di visitare le Cinque Terre, dove la spesa per i tour incide per il 57% del
totale, 42,3€ per visitatore su una media di 73,8€ complessivi.
In queste destinazioni si concentra il 91% dell’impatto complessivo, con quote residuali per le altre destinazioni
offerte.
Spesa per destinazione
La Spezia
Pisa o Firenze
Cinque Terre
Impatto totale(€)
Media pax (€)
Impatto totale(€)
Media pax (€)
Impatto totale(€)
Media pax (€)
330.865
Shopping
Food&Beverage
Trasporti – non organizzati
108.295
155.467
28.347
142,5
Tour organizzati
Musei/Intrattenimento
La spesa delle
compagnie
L’analisi relativa alla spesa delle navi
Grazie ad un dialogo continuo con gli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale, del Terminal crociere e grazie ai
contributi forniti dalle Agenzie Marittime è stato possibile stimare la spesa complessiva delle navi crociera nel
porto della Spezia per il 2023. Nel totale è stata mappata una spesa di 7,1 mln di € ripartita per diverse categorie
di costo. Il numero di arrivi, la stazza lorda e le logiche operative di ciascuna compagnia determinano il contributo
relativo alla spesa.
Spesa totale navi crociera (2023)
Spesa per nave (2023)
Canone di concessione
Tassa di ancoraggio
Dirtti traffico passeggeri ADSP
Terminalizzazione passeggeri
Extra security
Terminalizzazione provviste
Agency
Shuttle bus
Rifornimento idrico
Raccolta rifiuti liquidi
Raccolta rifiuti solidi
Altri diritti
Ormeggio
Pilotaggio
Aida Blu
Altre
Aida Stella
Seaview
Mein Shiff
P&O Arvia
Fantasia
Bellissima
Milioni €
Symphony
of the Sea
Aida Cosma
Celebrity
L’impatto
economico
Il calcolo dell’impatto economico
L’insieme degli impatti economici
riconducibili alla presenza di un
porto o di uno specifico settore
industriale, come quello crocieristico,
può essere efficacemente
rappresentato come una serie di
cerchi concentrici che si propagano
dal luogo di impatto al territorio
circostante.
Generalmente, si distingue tra
impatto diretto, indiretto e indotto.
In particolare:
Impatto diretto: include gli
effetti sull’occupazione, sulla
produzione e sul valore
aggiunto associati alle attività
direttamente collegate al
fenomeno indagato, anche se
localizzate al di fuori del luogo
di impatto, nel nostro caso il
perimetro del porto. Come
detto, in questo studio sono
stati presi in considerazione gli
impatti prodotti dalla spesa
effettuata da: 1) i crocieristi in
transito nello scalo e rilevata
attraverso le due fasi di
rilevazione effettuate con
interviste sul campo e 2) le
compagnie di navigazione per
l’acquisto dei servizi tecniconautici, di sicurezza e di quelli
collegati al trasporto.
Impatto indiretto: include gli
effetti economici di tutte le
attività coinvolte nella catena
di fornitura, sollecitate dalle
imprese attivate dalla
domanda diretta.
Impatto indotto: include gli
effetti economici generati dal
circuito reddito-consumi resi
possibili dall’impatto diretto e
indiretto. La presenza del
settore crocieristico consente di
attivare risorse produttive (ad
esempio lavoro) che sarebbero
altrimenti sottoutilizzate; ciò
determina una maggiore
disponibilità economica che
sostiene i consumi e gli
investimenti.
Le dimensioni considerate
In questo studio sono prese in
considerazione le seguenti categorie
economiche:
1-Produzione: è la somma dei prezzi
riconosciuti dal mercato per i
prodotti e servizi necessari per
soddisfare la domanda espressa dal
settore crocieristico, dai suoi fornitori
e dai consumi di coloro che ricavano
da esso redditi da lavoro e impresa.
La produzione è espressa ai prezzi
base, perché calcolata al netto delle
imposte e al lordo dei contributi alla
produzione.
2-Valore aggiunto: è il valore
produzione al netto dei consumi
intermedi di beni e servizi. In ogni
passaggio della catena produttiva si
tiene conto solo del valore che
quello specifico passaggio ha
portato. È il principale componente
del prodotto interno lordo (PIL) che
si ottiene sommando al valore
aggiunto le imposte al netto dei
contributi erogati.
3-Occupati: è il numero delle
persone la cui attività lavorativa è
necessaria per produrre i beni e
servizi richiesti dalla domanda
attivata dal settore crocieristico. Non
essendo possibile una rilevazione
diretta, questo valore viene stimato
applicando al valore della
produzione il tasso di produttività
del lavoro stimato da ISTAT per
ciascuna branca produttiva.
La stima dell’occupazione
Per esprimere il contributo che la
produzione attivata porta
all’occupazione, occorre decidere
quale unità di misura utilizzare.
ISTAT fornisce statistiche relative a
due principali definizioni:
Unità di lavoro. L’unità di
lavoro è la quantità di lavoro
prestata nell’anno da un
occupato a tempo pieno. Il
calcolo del volume di lavoro in
unità di lavoro equivalenti al
tempo pieno (FTE) si rende
necessario in quanto vi sono
occupati a tempo parziale, ad
orario ridotto perché in cassa
integrazione guadagni o perché
svolgono un doppio lavoro,
occupati stagionali con durate
del lavoro inferiori all’anno;
Posizioni lavorative. Si
definisce posizione lavorativa il
rapporto di lavoro tra una
persona fisica e un’unità
produttiva (impresa) o
istituzione, finalizzato allo
svolgimento di una prestazione
lavorativa contro il
corrispettivo di un compenso
(retribuzione). Le posizioni
lavorative rappresentano,
quindi, il numero di «posti di
lavoro» occupati (a tempo
pieno e a tempo parziale),
indipendentemente dalle ore
lavorate.
La scelta tra le due unità di misura
deve essere compiuta in funzione dei
destinatari dell’informazione:
per interloquire con le
istituzioni è senza dubbio
meglio esprimere il dato
dell’occupazione in termini di
«Unità di lavoro equivalenti»;
per rivolgersi ai media e
all’opinione pubblica in
generale è meglio esprimere il
dato della occupazione in
termini di «posizioni
lavorative», perché temine
molto più vicino al concetto
usuale di «posti di lavoro».
A livello nazionale, le «posizioni
lavorative» sono il 19,7% più delle
«unità di lavoro equivalenti».
Lo studio fornisce la stima delle
unità di lavoro attivate dal settore
crocieristico nel porto della Spezia.
Il calcolo degli impatti diretti e indotti
Seguendo il modello delle
interdipendenze settoriali, l’impatto
indiretto è costituito dalle attività
economiche ricomprese nella catena
di fornitura.
Il moltiplicatore leonteviano
esprime la capacità di attivazione di
un investimento o più genericamente
di una spesa nei confronti della
catena delle forniture richieste dal
settore a monte delle attività
direttamente e indirettamente
coinvolte nel processo produttivo.
L’impatto indotto è invece generato
dall’incremento di domanda resa
possibile dall’aumento dei redditi
distribuiti dai portatori di capitale e
di lavoro.
Il moltiplicatore keynesiano
esprime di conseguenza la capacità
di attivazione di un investimento, o
più genericamente di una spesa,
attraverso il circuito reddito consumi.
La metodologia adottata per questa
operazione consiste
nell’applicazione del modello delle
interdipendenze settoriali attraverso
la c.d. “tavola input-output”, che
descrive il sistema economico di un
Paese come un insieme di flussi di
beni e servizi scambiati tra i diversi
settori produttivi.
La base per l’analisi dell’impatto è la
Matrice Input Output dell’Italia
relativa al 2018, pubblicata
dall’ISTAT nel 2021, cui è stato
applicato un complesso modello
matematico. La tavola input-output
o delle interdipendenze settoriali
descrive, disaggregata per 63
“branche”, l’attività di produzione di
beni e servizi che si realizza in un
dato periodo nel sistema economico
a seguito della domanda per
investimenti e spese correnti.
Volendoci attenere ad una
metodologia riconosciuta a livello
internazionale, si è utilizzata la
formulazione matematica del
modello indicata dal manuale
EUROSTAT e in particolare quella
del modello con la domanda finale
endogena.
La stima della produzione attivata
Come visto nei precedenti capitoli, il crocierismo nel porto della Spezia attiva una produzione diretta di 78,3
milioni di euro. I servizi legati alle agenzie di viaggio e tour operator rappresentano il 42,65% dell’impatto
diretto, stimolato dalla spesa diretta dei turisti che acquistano servizi turistici sul territorio.
La produzione totale (diretta, indiretta ed indotta) vale circa 240,7 milioni di euro, con una leggera prevalenza
della componente indotta. Nel complesso, l’industria, seguita dal commercio sono i settori maggiormente
attivati.
Il valore della produzione si può paragonare al fatturato che verrà attivato nei singoli settori: non va quindi
confuso con il prodotto interno lordo.
Principali settori produttivi attivati (Produzione)
Principali settori produttivi attivati direttamente
Diretto
Agenzie di viaggio e tour operator
Commercio al dettaglio, escluso
autoveicoli e di moto
Servizi di alloggio; attività di servizi di
ristorazione
Trasporto terrestre e trasporto
mediante condotte
Magazzinaggio e attività di supporto ai
trasporti
10.000
20.000
30.000
40.000
Agricoltura
Industria
Costruzioni
Commercio
Trasporti-logistica
Turismo-ristoraz.
Tour operator
Serv. imprese
Serv. per l’abitare
Serv. persone
Totale
Migliaia di euro
UdM: migliaia di euro
15.457
16.307
12.440
33.392
78.289
32,5%
Indiretto
1.589
21.427
1.593
8.357
10.508
3.652
2.000
20.247
3.807
5.458
78.637
32,7%
Indotto
2.283
19.071
1.534
13.259
5.876
6.190
13.605
13.381
8.028
83.762
34,8%
Totale
3.871
40.843 17,0%
3.127
37.073 15,4%
32.691 13,6%
22.282
35.927 14,9%
33.909 14,1%
17.188
13.778
240.689 100,0%
100,0%
Il contributo al valore aggiunto
Il contributo che il crocierismo alla Spezia fornisce all’economia nazionale è misurabile in termini di valore
aggiunto, grandezza che è la principale componente del prodotto interno lordo (PIL).
Vengono attivati complessivamente 109,7 milioni di euro:
a) In modo diretto, per un valore aggiunto di 29,3 milioni di euro, nelle imprese direttamente fornitrici dei crocieristi
e delle compagnie di navigazione;
b) In modo indiretto, per un valore aggiunto di 36,4 milioni, nelle catene di fornitura attivate dalle imprese
direttamente coinvolte;
c) In modo indotto, cioè tramite l’incremento dei consumi della popolazione, per un valore aggiunto di 44 milioni.
Nel complesso il settore maggiormente stimolato è quello del commercio, dove si attiva il 19% del totale del VA.
Principali settori produttivi attivati (Valore Aggiunto)
Valore Aggiunto totale per settore
Diretto
Commercio
Serv. imprese
Serv. per l’abitare
Trasporti-logistica
Turismo-ristoraz.
Industria
Serv. persone
Tour operator
Agricoltura
Costruzioni
5.000
10.000
15.000
20.000
25.000
Migliaia di euro
Agricoltura
Industria
Costruzioni
Commercio
Trasporti-logistica
Turismo-ristoraz.
Tour operator
Serv. imprese
Serv. per l’abitare
Serv. persone
Totale
UdM: migliaia di euro
9.513
7.511
6.532
5.476
29.306
26,7%
Indiretto
6.242
4.103
4.680
1.917
11.179
3.340
3.147
36.391
33,2%
Indotto
1.269
4.994
7.130
2.591
3.251
7.172
11.740
5.267
44.050
40,1%
Totale
2.154
11.370 10,4%
1.116
20.747 18,9%
14.782 13,5%
11.701 10,7%
5.892
18.377 16,7%
15.080 13,7%
8.527
109.746 100,0%
100,0%
Distribuzione territoriale del valore aggiunto
Il valore aggiunto complessivamente attivato dal crocierismo nello scalo Spezzino si ripartisce tra le regioni
italiane in modo eterogeneo.
Il 37% dell’impatto totale rimane in Liguria, l’11% interessa la Toscana ed una parte importante viene attratta
dalle regioni industrialmente più forti; il 14% dalla Lombardia, il 6% dal Veneto, il 5,9% dalla Emilia-Romagna.
La Spezia rappresenta la provincia italiana dove si localizza il maggior beneficio in termini di valore aggiunto con
38 milioni di euro prevalentemente attivati nei settori del commercio, dei trasporti e della ristorazione.
Altre regioni ricevono un beneficio perché in esse sono localizzate imprese coinvolte nelle catene di fornitura.
Principali settori produttivi attivati (Valore Aggiunto)
Agricoltura
Industria
Costruzioni
Commercio
Trasporti-logistica
Turismo-ristoraz.
Tour operator
Serv. imprese
Serv. per l’abitare
Serv. persone
Totale
UdM: migliaia di euro
La Spezia
1.024
9.443
7.583
7.446
5.480
1.572
5.221
38.652
26,7%
Massa
1.578
2.050
4.731
Firenze
1.572
4.212
L’occupazione attivata
Importante è osservare il contributo che il comparto crocieristico spezzino fornisce all’occupazione nazionale. In
totale è possibile stimare circa 1.782 unità di lavoro così composte:
a) Il 33,7% dell’occupazione attivata direttamente dalle imprese direttamente coinvolte dalle attività di trasporto e
dei servizi ai passeggeri;
b) La catena di fornitura è stimolata con l’attivazione di 530 unità di lavoro, concentrate nel settore dei servizi alle
imprese, tipicamente ad alto valore aggiunto;
c) Un contributo rilevante è dato dall’attivazione della domanda interna con 652 unità di lavoro attivate.
Localizzando a livello provinciale il contributo occupazionale totale si osserva come alla Spezia si concentri l’impatto
maggiore con 914 unità di lavoro. Importante è il contributo occupazionale per le province di Firenze e Pisa con 111
e 82 occupati quasi totalmente nei settori del commercio e dei trasporti.
Principali settori produttivi attivati (Occupazione)
Occupazione FTE
Agricoltura
Industria
Costruzioni
Commercio
Trasporti-logistica
Turismo-ristoraz.
Tour operator
Serv. Imprese
Serv. per l’abitare
Serv. Persone
Totale
Diretto
33,7%
Indiretto
29,8%
Indotto
36,6%
Totale
410 23,0%
203 11,4%
281 15,8%
246 13,8%
253 14,2%
1.782 100,0%
100,0%
Province maggiormente interessate (Occupazione)
La Spezia
Agricoltura
Industria
Costruzioni
Commercio
Trasporti-logistica
Turismo-ristoraz.
Tour operator
Serv. imprese
Serv. per l’abitare
Serv. persone
Totale
UdM: Unità di lavoro (FTE)
Firenze
Le professioni maggiormente coinvolte
Il mercato crocieristico coinvolge molteplici settori produttivi, di conseguenza attiva un ampio spettro di figure
professionali.
Trattandosi di «posti di lavoro» è in questo caso opportuno utilizzare come unità di misura le posizioni lavorative.
Il 44% delle professioni attivate è a media specializzazione, in prevalenza nel settore turistico e della
ristorazione. Il 40,13% delle posizioni richiede una bassa specializzazione, soprattutto conduttori di impianti ed
operai, ed il 15,8% di esse una formazione di alto livello, in maggioranza professioni tecniche.
Traducendo le unità di lavoro stimate (1.782) in posizioni lavorative si ottiene il valore di 2.228, persone che ogni
anno lavorano, in parte a tempo pieno e in parte a tempo parziale.
Bassa
specializzazione
Categorie professionali attivate
Professioni
Dirigenti
Professioni intellettuali, scientifiche e di alta specializzazione
Professioni tecniche
Professioni esecutive nel lavoro d’ufficio
Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi
Artigiani, operai specializzati e agricoltori
Conduttori di impianti e operai di macchinari fissi e mobili
Professioni non qualificate
Totale posizioni lavorative
Posizioni
lavorative
2.228
specializzazione
Media
specializzazione
Metodologia
La numerosità campionaria
La numerosità del campione è stata determinata attraverso l’utilizzo della seguente formula:
valida per l’implementazione di piani di campionamento che hanno come obiettivo la stima di una variabile
quantitativa come nel nostro caso (la spesa pro-capite per passeggero) e in cui:
significatività statistica: Z1-?/2 = 1,96 (intervallo di confidenza: 95%)
errore relativo: ? = 0,06 (6%)
cv = coefficiente di variazione = ?/? (varianza campionaria/media campionaria)=1,225 (stima basata sulle prime 20
interviste)
N = numerosità popolazione (pax attesi 2023: 709.123)
Utilizzando la versione approssimata della formula precedente
otteniamo la numerosità campionaria, pari a
1.601
Il piano delle rilevazioni
Durante le due wave stati intervistati passeggeri delle seguenti navi: Celebrity Edge, P&O Arvia, Aida Cosma,
Valiant Lady, MSC Seaview, Symphony of the Seas che rappresentano diversi segmenti di mercato (Celebrity
Cruise mercato alto spendente nord americano, P&O mercato alto spendente nord europeo, Aida mercato
europeo, Virgin Cruises mercato alto spendente nord americano, MSC mercato europeo e mediterraneo,
Symphony of the Seas mercato alto spendente nord americano). Le navi ormeggiate al porto della Spezia durante
i giorni delle interviste sono tra le più significative in termini di rappresentatività. Nel 2023 sono infatti attesi in
totale 179 arrivi di navi da crociera: la MSC Seaview e la Symphony of the Seas con 28 toccate ciascuna
rappresentano il 31,3% dell’offerta, la Celebrity Edge con 24 toccate il 13,4% mentre Aida Cosma, Arvia e
Valliant Lady, con 13, 6 e 3 toccate pesano per 12,3% del totale.
Toccate per mese porto della Spezia (2023)
Toccate per nave porto della Spezia (2023)
Seaview
Altre
Symphony
of the Seas
Aida Blu
Dicembre
Novembre
Ottobre
Settembre
Agosto
Luglio
Giugno
Maggio
Aprile
Marzo
Febbraio
Gennaio
Fantasia
Bellissima
Aida Cosma
Celebrity
In rosso, il mese in cui sono state effettuate le interviste e le navi ormeggiate durante le rilevazioni. Nel grafico di destra P&O Arvia e Valiant Lady, rispettivamente con 6 e 3 toccate figurano in «altre»
Il campione intervistato
Durante le rilevazioni state effettuate 546 interviste, rappresentative per 1601 passeggeri (tra le domande di
profilazione era richiesto «con quante persone sta viaggiando?»). L’origine del campione conferma il target del
servizio, con alcune compagnie più specializzate nel mercato extra-UE ed altre nel mercato europeo. Il campione
ha una significatività del 95% e l’errore statistico previsto è del 6%.
Campione
Compagnia
Royal Caribbean
Celebrity Cruises
Carnival
Virgin
Seaview
Symphony of the Seas
Celebrity Edge
Aida Cosma
Arvia
Valiant Lady
Origine dei passeggeri
Compagnia
Royal Caribbean
Celebrity Cruises
Carnival
Virgin
Seaview
Symphony
Celebrity Edge
Aida Cosma
Arvia
Valiant Lady
Numero Popolazione
interviste intervistata
1.601
Popolazione
intervistata
35,4%
Share
14,0%
16,9%
20,4%
38,7%
16,2%
12,9%
43 membri della crew
0 passeggeri home port
Altro EU
CAN Altro Ex-EU
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