(AGENPARL) - Roma, 14 Febbraio 2024 - Abbiamo tutti la sensazione di trovarci di fronte a un punto di svolta epocale nella storia dell’umanità.
Le nuove forme di intelligenza artificiale non rappresentano solo un traguardo tecnologico.
Esse sono anche un ponte verso un futuro in cui si ridefiniscono i rapporti tra l’uomo e gli strumenti a sua disposizione.
Si tratta di un complesso di tecnologie che potrebbero migliorare l’efficienza e la produttività del lavoro in singoli àmbiti specifici.
Questo progresso non appare, però, esente da criticità.
L’intelligenza artificiale cerca di imitare l’uomo nel ragionamento, nell’apprendimento, nella pianificazione e nella creatività.
Ma non deve essere un nostro sostituto.
Va infatti mantenuta la sua natura di strumento destinato a servire l’umanità e non viceversa.
E per realizzare questa finalità, l’intelligenza artificiale deve essere aperta, comprensibile, trasparente, partecipata.
Un’altra sua caratteristica è la dimensione delle banche-dati necessarie per addestrarla.
Queste, insieme alle indispensabili risorse economiche, a quelle di calcolo, ai materiali fisici per la fabbricazione degli elaboratori e all’energia per alimentarli, sono fattori che possono ridisegnare i rapporti di forza tra i Paesi.
Da qui la necessità di stabilire a livello sovranazionale un quadro normativo che disciplini il settore nel rispetto dei valori umani fondamentali.
La complessità di questo scenario è ben presente anche alle autorità politiche che, ai diversi livelli, stanno operando.
Il tema farà parte dell’agenda della Presidenza italiana del G7.
Ne parleremo anche al G7 dei parlamenti previsto il prossimo settembre a Verona, dove porteremo l’esperienza maturata.
La Camera dei deputati è consapevole delle potenzialità e dei rischi connessi all’utilizzo di questa tecnologia e lavora per coglierne le opportunità, mettendo sempre la persona al centro.
Il lavoro del Comitato e delle Commissioni va in questa direzione.
L’uso saggio e responsabile dell’intelligenza artificiale è un compito che richiede una prospettiva tecnologica nell’ambito di una profonda riflessione etica.
Auspico l’apertura di un confronto tra le Istituzioni per mettere insieme tutti i progetti avviati e tutte le idee in fase di sviluppo e di realizzazione.
Questo percorso consentirà di valorizzare il nostro patrimonio legislativo, di informazioni e di dati.
E contribuirà a individuare una strada italiana condivisa tra le Istituzioni per l’utilizzo di queste tecnologie.
La Camera dei deputati è disponibile a promuovere questo dibattito nelle proprie sedi.
L’intelligenza artificiale ci offre dunque possibilità senza precedenti.
Utilizziamole per creare un futuro migliore per tutti.
Trending
- Agenzia nr. 1863 – Sanità, Scianaro (FdI): “Paziente brindisino con insufficienza renale costretto ad andare a curarsi nel leccese. Assurdo!
- Ucraina: nuove interruzioni nelle comunicazioni satellitari Starlink
- Architetti Catania: quattro nomine al Consiglio Nazionale
- Ministro Vlajčić: Vinistra è un esempio dell’importanza di riunire i produttori e rafforzare congiuntamente la competitività dell’agricoltura croata
- Ucraina, 50mila colpi per gli F-16: la mossa della Danimarca
- Comunicato stampa Palazzo Adorno si illumina di verde per Giornata Spina Bifida 23-10-26 rl
- Milano, 500 parà della Folgore: cosa cambia per la sicurezza
- AIART – Agenzia d’Innovazione per l’Apprendimento, la Ricerca e la Tutela alla Festa del Cinema di Roma
- Cinema, la Camera e il suo primo film dedicato alle donne
- Nota servizio Assemblea
