(AGENPARL) - Roma, 4 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – mer 04 ottobre 2023 II GIORNATA NAZIONALE ADSI “CARTE IN DIMORA”
Sabato 7 ottobre 2023
Torna l’appuntamento con la storia del nostro Paese.
Oltre 100 archivi dislocati sul territorio nazionale apriranno gratuitamente i battenti
IN PIEMONTE, SETTE GLI ARCHIVI APERTI IN SEI SEDI
L’iniziativa affianca “Domeniche di Carta” istituita dal Ministero della Cultura
Torino, 25 settembre – Viaggiare idealmente nelle pieghe del passato per conoscere meglio il nostro
presente. È in questo spirito che, sabato 7 ottobre, si rinnova l’appuntamento con “Carte in dimora.
Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, ultima nata fra le attività che l’Associazione
DimoreStoriche Italiane (A.D.S.I.) promuove durante l’anno per sensibilizzare la società civile e le
istituzioni sul ruolo che le dimore storiche ricoprono per il tessuto socio-economico e culturale del
Paese.
La giornata all’insegna di scritti e manoscritti, preziosi incartamenti, ricordi di famiglia e personalità
che hanno contribuito a tessere la storia, l’economia e l’imprenditoria italiana è prologo di
“Domeniche di Carta” (in programma domenica 8 ottobre), promossa dal Ministero della Cultura, che
da diversi anni organizza l’apertura di Biblioteche pubbliche ed Archivi di Stato.
“Carte in Dimora” è stato presentato a Roma nell’ambito della conferenza condivisa con la Direzione
Generale Archivi e la Direzione Generale Biblioteche e diritto d’autore del MiC, che ha introdotto la
manifestazione nazionale del Ministero della Cultura “Domenica di Carta”. Tale condivisione è la
testimonianza di un’unione d’intenti culturali tra pubblico e privato. L’A.D.S.I. è infatti consapevole
del ruolo dei propri Soci di custodi della storia attraverso la conservazione del patrimonio culturale
privato, e intende così supportare, per il secondo anno, l’iniziativa del Ministero nella consapevolezza
che molte dimore storiche posseggono biblioteche ed archivi ricchi di preziose tracce del nostro
passato, al pari di quelle pubbliche.
Cento gli archivi privati di tutta Italia – di cui 7 in Piemonte – che apriranno gratuitamente al pubblico.
Luoghi di ricordi intimi e memorie storiografiche situati in castelli, rocche e ville dove i visitatori
potranno ammirare da vicino volumi rari, carte, carteggi, manoscritti e raccolte non solo librarie che
rappresentano la testimonianza tangibile della storia dei territori in cui sono collocate e non solo. Un
motivo di soddisfazione per Sandor Gosztonyi, Presidente A.D.S.I. Piemonte e Valle d’Aosta “Siamo
orgogliosi che il Piemonte sia una delle regioni partecipanti con l’apertura di tanti archivi di grande
spessore, indice di una sezione che, grazie ai suoi associati, si fa continuamente promotrice di cultura
attraverso la valorizzazione della bellezza e delle testimonianze del passato”.
L’elenco dei luoghi aperti al pubblico e le modalità di prenotazione, ove richiesta, sono consultabili al
link www.associazionedimorestoricheitaliane.it/carte-in-dimora-2023/
I 7 archivi che aprono in Piemonte saranno esposti in sei sedi:
In Provincia di Alessandria:
ARCHIVIO DELLA TENUTA LA MARCHESA – Novi Ligure
Tenuta la Marchesa è una realtà storica nel Gavi fra Lombardia, Liguria e Piemonte, con 76 ettari di
paesaggio intatto e una villa del XVIII secolo vincolata.
Gli archivi, aperti sabato 7 ottobre, raccontano una storia affascinante che ha per protagonisti i Della
Corte, in fuga da Milano dopo aver tradito Ludovico il Moro, i Sauli che dalla metà del XVI secolo
all’inizio del XVIII possiedono tutta la tenuta, i Giulini d’Arola, attuali proprietari, che un curioso scherzo
del destino unisce alla Marchesa nel 1700 con un intreccio di eredità e investimenti, senza dimenticare
i consueti litigi familiari.
E ancora due Cappelle elette per la salvezza dell’anima dei contadini e tanto altro da scoprire attraverso
gli atti notarili segnati dalle immagini del tabellionato. Visita gratuita archivi-cantina con degustazione
di vini.
Orario di apertura: ore 9,30-18,00 orario continuato. INGRESSO GRATUITO Prenotazione facoltativa.
[Inoltre possibilità di prenotare una delle esperienze elencate sul sito www.tenutalamarchesa.it per
visitare gli interni della Villa con la presenza del proprietario (€ 20 a persona, visite ogni ora),
prenotazione obbligatoria, massimo 15 persone per gruppo. Possibilità di pranzo in agriturismo su
Indirizzo: Via Gavi, 87 – 15067 Novi Ligure
In provincia di Biella:
? ARCHIVI DI PALAZZO LA MARMORA E DI FONDAZIONE SELLA – Biella
Palazzo La Marmora costituisce un nucleo consistente e di varie epoche del borgo del Piazzo a Biella,
luogo in cui i primi insediamenti si fanno risalire al 1160. Edificio complesso, si articola in cinque cortili
e il giardino. Da otto secoli è la casa dei Marchesi Ferrero della Marmora, oggi Mori Ubaldini degli
Alberti La Marmora. In questa atmosfera permeata dalla Grande storia della nostra penisola., “Carte in
Dimora”, offrirà l’occasione per ammirare documenti e volumi provenienti dagli archivi di Palazzo La
Marmora e dagli archivi di Fondazione Sella, commentati dagli archivisti e dai proprietari e arricchiti di
storie e aneddoti “tra passato e futuro”. Tra le curiosità, Palazzo La Marmora presenterà i disegni di
Pietro Ayres, bozzetti per il grande ritratto della famiglia La Marmora, mentre la Fondazione Sella,
costituita nel 1990 e considerata uno dei più grandi e strutturati enti di conservazione archivistica a
livello nazionale, esporrà alcuni documenti relativi a Giuseppe Venanzio Sella in occasione del
bicentenario della nascita.
Orario di apertura: ore 10,30–13 e 15-19. INGRESSO GRATUITO e senza prenotazione. Alla sala
espositiva potranno accedere non più di 15 persone per volta. È garantita l’accessibilità alle persone
con disabilità.
N.B. Il Palazzo si trova in zona a traffico limitato pertanto i visitatori possono accedervi attraverso
ascensore dal Parcheggio del Piazzo (accesso da via Mentegazzi).
[Inoltre: Dal 6 all’8 ottobre Palazzo La Marmora e Palazzo Ferrero accolgono anche la VII edizione di
“Fatti ad Arte”, la manifestazione sull’artigianato di alta qualità: www.fattiadarte.it ]
Indirizzo: Corso del Piazzo, 19 – 13051 Biella
? ARCHIVIO DELLA FAMIGLIA PIACENZA – Pollone
Dalla prima metà dell’Ottocento Villa Piacenza, a Pollone, è la residenza dei Piacenza, una della più
antiche famiglie attive nel campo della lavorazione e del commercio della lana a partire dalla prima
metà del XVII secolo. Dal 1990 la Villa è sede della Fondazione Famiglia Piacenza, costituita nello
stesso anno per la conservazione e valorizzazione dell’archivio, che si sviluppa su un centinaio di
metri lineari e conserva tutto il materiale che i Piacenza hanno raccolto nel corso della loro lunga
storia.
In occasione di “Carte in Dimora” saranno organizzate visite guidate dai proprietari che
accompagneranno i visitatori (gruppi di 12 persone) alla scoperta dell’archivio di Famiglia, riordinato
a partire dal 1982. È costituito principalmente sia dalle carte di famiglia sia da quelle, assai rilevanti,
relative all’azienda tessile, con una continuità documentale che va dalla metà del Settecento ad oggi.
Sono conservati anche altri fondi acquisiti per legami famigliari, raccolte fotografiche, oggetti,
campionari tessili, capi storici confezionati con tessuti Piacenza e riviste d’epoca, per lo più inerenti al
campo della produzione tessile e della moda.
Orario : dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.Tour di 60 minuti INGRESSO GRATUITO
Indirizzo: Via Caduti per la Patria, 55 – 13814 Pollone BI
In Provincia di Torino:
? ARCHIVIO DEL CASTELLO DI PAVAROLO
In occasione della Giornata Nazionale A.D.S.I. “Carte in Dimora”, sarà possibile visitare l’archivio
storico del Castello di Pavarolo, scrigno di documenti riguardanti la storia della famiglia e più in
generale del Casalese che risalgono fino al 1326. Il maniero, già menzionato in un decreto del 1047,
fra il ‘200 ed il ‘400 fu assediato, devastato, riconquistato, ricostruito. Nei secoli successivi fu
radicalmente ristrutturato e ampliando in più fasi. Passato a vari proprietari, nel 1884 fu venduto a
Malvina Ganerì, figlia del Console inglese a Torino, che intraprese consistenti lavori di riadeguamento
funzionale degli interni e di decorazione in stile neo-gotico anglosassone. Nel 1924 il castello fu
acquistato da Francesco Zavattaro Ardizzi ma, a causa della sua prematura morte, l’atto d’acquisto fu
firmato dalla vedova Giuseppina Cigala Fulgosi. Da allora il castello appartiene agli Zavattaro Ardizzi
che, dopo ulteriori consistenti lavori di consolidamento e di restauro conservativo, ne hanno fatto la
propria residenza.
Orario di apertura: 10 -13. INGRESSO GRATUITO. Visite di 30 minuti guidate dai proprietari, per gruppi
di 10 persone
Indirizzo: Via Maestra, 8 – 10020 Pavarolo
? ARCHIVIO DI CASA LAJOLO – Piossasco
Dimora storica nel borgo di San Vito a Piossasco, Casa Lajolo è un esempio di architettura del verde
del XVIII secolo, confermata sia dalla struttura esterna che dalle decorazioni di numerosi soffitti.
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