
(AGENPARL) – lunedì 25 settembre 2023
Cosa è il risarcimento diretto?
Con il D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, meglio noto come Codice delle Assicurazioni Private, è stata introdotta la procedura obbligatoria di risarcimento diretto dei danni derivanti da incidente stradale.
La procedura di indennizzo diretto stabilisce che il danneggiato deve denunciare l’incidente stradale alla propria compagnia assicurativa.
La propria compagnia apre il sinistro e, ove ricorrano i presupposti, il danneggiato viene risarcito attraverso il servizio di assistenza telefonica messo a disposizione.
Adism Associazione Difesa Infortunati Stradali chiede al Governo modifiche all’indennizzo diretto denunciando i rischi e le lacune della procedura
Indennizzo diretto: l’articolo 149 codice assicurazioni
L’ indennizzo diretto, nello specifico, è regolamentato dall’ art 149 del Codice delle Assicurazioni private.
La norma vale in caso di sinistro tra due veicoli a motore identificati ed assicurati dal quale siano derivati danni a cose, o lesioni personali che possano essere quantificabili fino a 9 punti di invalidità permanente ( cd micro lesioni, o lesioni minori ).
In questo caso si deve rivolgere la richiesta di risarcimento alla propria compagnia di assicurazione, senza doversi avvalere necessariamente dell’assistenza di un avvocato.
Adism chiede modifiche all’indennizzo diretto: i motivi
L’ Associazione Difesa Infortunati Stradali, fin dagli albori della legge, ha denunciato come sia presente una contraddizione implicita nella norma.
Infatti incentrare la gestione dei danni nella sola figura dell’assicuratore, senza possibilità di contraddittorio e difesa da parte dell’assicurato, non garantisce piena tutela dei diritti dell’assicurato danneggiato.
Ciò, in particolare, nel caso in cui l’assicurato abbia riportato lesioni per incidente stradale per colpa di chi ha provocato l’incidente stradale.
Poiché l’accertamento del danno, quando si rinuncia all’assistenza di un avvocato specializzato in incidenti stradali, viene effettuato sempre nell’esclusivo interesse dell’assicurazione attraverso la valutazione di medici legali fiduciari di compagnia.
La compagnia che provvede al risarcimento diretto ha poi il diritto di rivalsa sulla compagnia assicurativa responsabile civilmente.
Per ogni sinistro trattato è previsto un rimborso extra per l’attività assicurativa prestata con vantaggi solo per le assicurazioni.
La proposta di Adism di modificare l’art. 149 del Codice delle Assicurazioni
Adism – Associazione Difesa Infortunati Stradali e Malasanità, era intervenuta sulla legge sull’indennizzo diretto ai suoi albori, ricevendo l’apprezzamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La proposta di modifiche al testo della norma era stata elaborata e presentata dall’Avvocato Gianluca Sposato.
Adism chiede modifiche all’indennizzo diretto e al Governo la modifica del testo dell’articolo 149 del codice delle assicurazioni private.
L’intervento riguarda la parte in cui si concentrano nelle stesse mani dell’assicuratore le figure concorrenti di tutelare, allo stesso tempo, gli interessi della compagnia assicuratrice e quelli del proprio assicurato rimasto danneggiato.
Lo studio sugli indennizzi con il risarcimento diretto
Uno studio è stato condotto negli ultimi 5 anni su chi ha riportato lesioni minori, comprese tra 1 e 9 punti di invalidità permanente in termini di danno biologico, a seguito di un incidente stradale, avvalendosi della procedura di risarcimento diretto.
Senza l’assistenza di un avvocato, il danneggiato è andato incontro in oltre il 78% dei casi esaminati a liquidazioni sbrigative e riduttive dei danni riportati.
Senza considerare che, avvalersi della procedura di indennizzo diretto rinunciando all’assistenza del proprio avvocato, comporta spesso anche l’attribuzione di concorso di colpa nell’incidente.
Con decurtazione del risarcimento fino al 50% degli importi che sarebbero dovuti, anche quando il danneggiato ha ragione.
O più frequentemente liquidazioni frutto di valutazione dei danni non congrue, se pure in presenza di fratture e ricovero ospedaliero.
Situazione di svantaggio del danneggiato con l’indennizzo diretto
La liquidazione del danno senza assistenza del proprio avvocato nel risarcimento diretto rappresenta pertanto, sempre, una condizione di svantaggio per il danneggiato.
Anche in termini di violazione dei principi fondamentali della costituzione, in quanto costretto a rimettersi al giudizio esclusivo di valutazione dei danni effettuato dall’assicurazione.
Per tali ragioni l’Associazione Difesa Infortunati Stradali ha proposto di riformulare il testo dell’art. 149 del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209-
E’ stato chiesto di inserire l’obbligatorietà per l’assicurato di essere assistito da un avvocato nel caso in cui dall’incidente siano derivate lesioni personali.
La nota di Adism, è stata ricevuta e protocollata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti al Registro generale n. 46584.
E’ stata inviata anche al Ministero di Grazia e Giustizia e al Consiglio Nazionale Forense per valutare l’opportunità delle modifiche richieste.
Ciò ai fini degli interessi sociali e piena rappresentazione dei diritti della collettività.