(AGENPARL) - Roma, 20 Settembre 2023 - (AGENPARL) – mer 20 settembre 2023 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Reggio Calabria
COMUNICATO STAMPA
20/09/2023
GDF REGGIO CALABRIA: GUARDIA DI FINANZA E DIA CONFISCANO L’INGENTE
PATRIMONIO DI UN SOGGETTO BRACCIO IMPRENDITORIALE DELLA ‘NDRANGHETA.
OLTRE 18 MILIONI DI EURO IL VALORE DEI BENI ILLECITAMENTE ACCUMULATI E
SOTTOPOSTI A MISURA PATRIMONIALE.
Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e dello S.C.I.C.O., personale della
Direzione Investigativa Antimafia, con il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo
diretta dal Procuratore Dott. Giovanni Melillo e della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale
Antimafia, diretta dal Procuratore Dott. Giovanni Bombardieri, stanno dando esecuzione ad un provvedimento,
emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, che dispone l’applicazione della
misura di prevenzione patrimoniale della confisca di beni – per un valore complessivo stimato in oltre 18 milioni
di euro – riconducibili ad un imprenditore reggino, ritenuto essere “espressione della ‘ndrangheta” nel settore
della distribuzione commerciale.
La figura dell’imprenditore era emersa nell’ambito dell’operazione denominata “MARTINGALA”, condotta
dalla DIA e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria, sotto il coordinamento della locale
Direzione Distrettuale Antimafia, conclusasi nel mese di febbraio 2018, nel cui ambito il predetto – allo stato del
procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della
responsabilità – è stato rinviato a giudizio per diverse ipotesi di reato, tra cui associazione di stampo mafioso,
trasferimento fraudolento di valori, estorsione, bancarotta, usura e reimpiego di denaro di provenienza illecita in
attività economiche e finanziarie, fattispecie in diversi casi aggravate dall’aver agevolato gli interessi della
‘ndrangheta.
Le indagini – allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo
accertamento della responsabilità – avrebbero permesso di delineare la figura di un imprenditore al servizio della
‘ndrangheta nonché punto di riferimento sistemico per gli interessi economici e finanziari dell’organizzazione,
con la quale operava in rapporto sinallagmatico.
Il proposto avrebbe gestito, di fatto, plurime imprese impegnate nel settore della distribuzione commerciale di
svariate tipologie merceologiche, formalmente intestate – al fine di evitare l’applicazione di misure giudiziarie a
carattere patrimoniale – a compiacenti fiduciari, nelle quali sarebbero confluiti notevoli volumi finanziari di
origine illecita.
Nel luglio 2022 l’imprenditore è stato altresì attinto da ordinanza di custodia cautelare nell’ambito
dell’operazione “Planning”, anch’essa originata da indagini svolte dalla DIA e dal Nucleo di Polizia Economico
Finanziaria di Reggio Calabria, coordinate dalla Procura Distrettuale reggina, in quanto indiziato dei reati di
intestazione fittizia e reimpiego di capitali illeciti.
In relazione alle risultanze dell’attività di cui sopra, la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e la
locale Direzione Distrettuale Antimafia – sempre più interessate agli aspetti economico-imprenditoriali legati
alla criminalità organizzata – hanno delegato al Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) della
Guardia di Finanza di Reggio Calabria, allo S.C.I.C.O. ed al locale Centro Operativo D.I.A., apposita indagine a
carattere economico/patrimoniale finalizzata all’applicazione, nei confronti del citato imprenditore, di misure di
prevenzione personali e patrimoniali.
Al riguardo, dopo aver delineato il profilo di pericolosità sociale del proposto, l’attività investigativa è stata
indirizzata alla ricostruzione delle acquisizioni patrimoniali – dirette o indirette – effettuate nell’ultimo trentennio,
accertando, attraverso una complessa e articolata attività di verifica e riscontro documentale, i patrimoni dei quali
il medesimo risultava comunque disporre, il cui valore è risultato sproporzionato rispetto alla capacità reddituale
dichiarata ai fini delle imposte sui redditi nonché in quanto frutto o reimpiego, in buona parte, di attività illecite.
Alla luce di tali risultanze, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, riconoscendo la
validità dell’impianto indiziario, con il provvedimento in esecuzione ha decretato – allo stato del procedimento
ed impregiudicata ogni diversa successiva valutazione – l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale
della confisca dell’intero compendio aziendale di 5 imprese operanti nei settori del commercio di
elettrodomestici ed immobiliare, 7 immobili, 2 autovetture, 27 orologi di lusso, preziosi, 147.000 euro in contanti
nonché disponibilità finanziarie, per un valore complessivo stimato in oltre 18 milioni di euro.
Con il medesimo provvedimento, il locale Tribunale ha sottoposto l’imprenditore alla misura di prevenzione
personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, per anni 3, con obbligo di soggiorno nel comune di
residenza o dimora abituale.
L’attività di servizio in rassegna, frutto di una sinergica collaborazione tra Forze di Polizia, efficacemente
coordinate dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e dalla Procura Distrettuale reggina, testimonia
l’elevata attenzione rivolta all’individuazione e alla conseguente aggressione dei patrimoni e delle disponibilità
finanziarie illecitamente accumulati dalle consorterie criminali di stampo mafioso, restituendo competitività e
legalità al mercato, alimentando gli investimenti ed il conseguente sviluppo imprenditoriale ed economico che la
criminalità mira a controllare e rallentare.
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