(AGENPARL) - Roma, 17 Ottobre 2026 - Manifestazioni promosse dalla CGTP a Lisbona, Porto e Coimbra. Alla mobilitazione si uniscono gli attivisti per il diritto all’abitazione, mentre resta aperta la verifica sull’intervento della polizia a Porto.
LISBONA — Salari più alti, pensioni migliori, servizi pubblici efficienti e abitazioni accessibili. Sono le richieste portate nelle piazze portoghesi sabato 17 ottobre, nella giornata di mobilitazione promossa dalla Confederazione generale dei lavoratori portoghesi, CGTP.
Le iniziative a Lisbona, Porto e Coimbra riuniscono la protesta sindacale contro il costo della vita e le rivendicazioni dei movimenti per la casa. Al centro figurano le difficoltà quotidiane legate ai prezzi di abitazioni, alimenti e carburanti.
A Lisbona il corteo verso Rossio
Nella capitale, i manifestanti sono partiti da Cais do Sodré in direzione di piazza Rossio, scandendo slogan contro l’impoverimento dei lavoratori e l’aumento degli affitti.
Al termine del percorso era prevista una mobilitazione per il diritto all’abitazione, con l’invito a portare tende per rendere visibile la difficoltà di trovare una casa a condizioni sostenibili.
La CGTP aveva accompagnato la convocazione con richieste economiche precise per il 2027: aumenti salariali di almeno il 15%, con un minimo di 150 euro, e un salario minimo nazionale di 1.100 euro. Si tratta delle rivendicazioni della centrale sindacale, non di misure già adottate.
A Porto convergono sindacati e movimento per la casa
A Porto, migliaia di persone hanno percorso il tragitto tra Praça da Batalha e Praça D. João I. Circa un centinaio di attivisti per il diritto all’abitazione si è unito alla manifestazione, ricevendo gli applausi dei presenti all’arrivo in piazza.
La portavoce Cristiana Leal ha ribadito che la mobilitazione continuerà finché le condizioni di vita non cambieranno. Per la serata è stata convocata un’assemblea pubblica.
La verifica sullo sgombero
Le proteste seguono l’intervento della polizia che, nella notte tra mercoledì e giovedì, ha posto fine all’accampamento per la casa in Praça D. João I.
L’Ispettorato generale dell’amministrazione interna, IGAI, ha aperto un procedimento amministrativo e chiesto informazioni alla Polizia di pubblica sicurezza per ricostruire le circostanze e valutare le procedure adottate. Gli organizzatori denunciano un uso sproporzionato della forza; la polizia sostiene di essere intervenuta di fronte a comportamenti di resistenza. Le responsabilità restano da accertare.
Carneiro: tutelare la protesta, forza proporzionata
Il leader del Partito socialista, José Luís Carneiro, ha espresso solidarietà a chi manifesta contro le difficoltà economiche, chiedendo al tempo stesso proteste responsabili e rispettose dello Stato di diritto.
Alle forze di sicurezza ha rivolto l’invito a un impiego della forza adeguato e proporzionato alle necessità, sollecitando chiarezza sui fatti di Porto e attendendo le conclusioni dell’IGAI.
La giornata mette così in relazione redditi e abitazione: per sindacati e attivisti, il miglioramento dei salari deve accompagnarsi alla possibilità concreta di sostenere le spese essenziali, a partire dalla casa.
