(AGENPARL) - Roma, 11 Settembre 2023 - (AGENPARL) – lun 11 settembre 2023 [image: image.png]
*LE VIE DEI TESORI ritorna a BAGHERIA*
*dal 16 settembre all’1 ottobre*
*Dieci luoghi e dieci esperienze per la quarta edizione del festival*
*A**priranno la “Villa dei Mostri” e la bottega dove il poeta Ignazio
Buttitta **lavorava da bambino; palazzi sontuosi, musei gioiello e cantine
storiche*
*A lezione di pittura sui “masciddari”; degustazioni di conserve
d’autore. **“battesimo
del mare”, escursioni in barca a vela, trekking e snorkeling*
*Coupon validi anche a Termini Imerese, Corleone, Carini e Palermo*
*tre weekend | 16 settembre > 1 ottobre*
VIDEO BAGHERIA 2022
video registrazione conferenza stampa: https://fb.watch/m_EiZa0VCX
/
video intervista al vice presidente della Fondazione Le vie dei Tesori
Marcello Barbaro: https://fb.watch/m_ExOPWzbJ/
video intervista alla nipote del poeta Ignazio Buttitta Nadia Bernardi:
https://fb.watch/m_ECu94OQF/
prima edizione di *Sintimintali* datata 1923: il mondo del piccolo Ignazio
Buttitta, nel mezzanino dove è cresciuto al primo piano della putìa dove,
ragazzino di dieci anni, lavorava. Luoghi che si visiteranno durante *Le
Vie dei Tesori* che ritornano a *Bagheria* per il loro quarto anno
consecutivo. Un festival importante che nella “città delle ville” ha sempre
avuto un bellissimo riscontro, sin dal primissimo anno, quando si era
reinventato nel post covid. Ora è una realtà rodata e quest’anno è stato
messo a punto un programma bellissimo che avrà come cuore (uno dei
cuori) *Villa
Palagonia*, la famosa *villa dei mostri*.
Si parte *sabato 16 settembre* e si va avanti, sempre sabato e domenica, *fino
all’1 ottobr**e*; tre weekend per un nuovo festival di “riappropriazione
della bellezza” che racconta l’intera Isola: dieci città in questa prima
tranche (oltre a Bagheria, *Messina *– dove venerdì scorso si è aperta
ufficialmente l’edizione 2023 alla presenza dell’assessore regionale al
Turismo Elvira Amata -, poi* Termini Imerese*, *Corleone, Alcamo,Enna,
Caltanissetta, Trapani, Marsala* e *Mazara del Vallo*); dal 7 al 22 ottobre
altre cinque città (*Ragusa*, *Scicli* e *Noto*; *Sciacca* e *Carini*); e
*Palermo* e *Catania* per tutto il mese di ottobre. Un progetto che si
anima della narrazione collettiva, della voglia di riappropriazione dei
cittadini, della partecipazione delle centinaia di giovani che ogni anno si
uniscono alla squadra di organizzatori, narratori, esperti del territorio,
giornalisti.
*“Abbiamo aggiunto, a luoghi che già avevano avuto un grande successo come
Castello San Marco o lo stesso Palazzo Butera, altri siti che magari non
conoscono neanche i bagheresi. Siamo felici che tanti privati ci abbiano
proposto l’apertura di palazzi e ville*” dice l’assessore alla Cultura *Daniele
Vella*.
Inoltre *Le Vie di Tesori *ogni anno generano una ricaduta economica, in
termini di indotto turistico, nelle città che attraversa, come certifica
l’Otie, Osservatorio turistico delle economie delle Isole: nell’ultimo anno
(il 2022), la ricaduta è stata *di oltre 192 mila euro nei tre weekend.
Complessivamente l’anno scorso la Sicilia ha avuto un indotto di oltre 6
milioni di euro*.
*“Le Vie dei Tesori è un’esperienza esclusiva ed inclusiva nello stesso
tempo, è diretta a tutte le fasce d’età, agli appassionati e ai semplici
curiosi* – interviene l’assessore al Turismo *Provvidenza Tripoli* – *luoghi
che noi bagheresi non conosciamo e che visiteremo al fianco di chi
sceglierà di venire nella nostra città*. *L’anno scorso in tre settimane di
festival, sono arrivate a Bagheria oltre 4mila persone che hanno speso
mediamente 30 euro ciascuno al giorno, con una ricaduta economica
complessiva sulla città di 108 mila euro”. *L’assessore alla Comunicazione
e al Personale *Giuseppina Chiello* afferma che il “*Comune è* *pronto a
divulgare il più possibile i tesori di Bagheria sia durante il festival,
che oltre; e in questo campo il lavoro del team comunicazione del Comune è
grandissimo”.*
Un festival che ha portato la cultura fuori da palazzi istituzionali e
atenei, ha sperimentato, cercato, scoperto percorsi e siti. E costruisce
reti: a Bagheria come nelle altre città, con *Unicredit *come main sponsor
(“*Unicredit è una banca vicina al territorio e questo festival ci permette
di esserlo ancora di più*” dice *Luigi Giudice* direttore della sede di
Bagheria), il festival ha saputo creare sinergie e dialogo con Regione,
Atenei, Comuni, Diocesi, gestori privati, istituzioni dello Stato,
proprietari di palazzi nobiliari.
Un progetto che tutto l’anno lavora per generare valore sociale intorno al
patrimonio culturale con una costante attività di valorizzazione e di
storytelling, con restauri e manifestazioni. E che, tra settembre e
ottobre, vive la lunga stagione del Festival, trasformando le città in
ecosistemi culturali integrati dove vengono abbattuti i paletti di
titolarità dei luoghi del patrimonio.
“*Un mattone ben raccontato può ottenere più visitatori di un luogo noto:
Le Vie dei Tesori è un festival di comunità, che va costantemente
arricchendosi e che spesso è un primo passo verso l’apertura definitive dei
siti. Ed è importante il coinvolgimento delle scuole e dei ragazzi che
studiano e si preparano per raccontare ciascun luogo*” spiega *Marcello
Barbaro*, vicepresidente della Fondazione Le Vie dei Tesori.
Quest’anno riaccoglie il progetto satellite *Terre dei Tesori*: apriranno
cantine, vigneti, frantoi, caseifici, vivai, in collaborazione con
l’Assessorato regionale all’Agricoltura.
*IL PROGRAMMA DI BAGHERIA*. La più attesa, la più bella, la più eccentrica.
Aprirà le porte la settecentesca *Villa Palagonia*, nata per volere di don
Ferdinando Gravina e Crujllas, anche se sarà il nipote, Francesco Ferdinando
Gravina e Alliata, a decidere lavori, arredi e decorazioni che fecero
guadagnare alla residenza l’appellativo di Villa dei Mostri, adornata com’è
da animali fantastici, figure antropomorfe, dame e cavalieri, musicisti
e caricature che sembrano balzare fuori dal tufo.
L’intero programma del festival – costruito in stretta collaborazione con
il Comune di Bagheria e curato sul territorio da *Agostino D’Amato* – è
molto articolato e racchiude castelletti fortificati, ville storiche, case
d’artista, piccoli musei gioiello; esperienze nella natura e sortite fuori
porta nel mare di Santa Flavia e Porticello. *I coupon saranno validi anche
per Termini Imerese, Corleone e, nel mese di ottobre, Carini e Palermo*. Il
programma, le info e le schede dei siti su www.leviedeitesori.com
Dieci luoghi e altrettante esperienze da non perdere, non solo a Bagheria
ma anche nei dintorni visto che si parte da quel luogo incantato che è *l’Arco
azzurro*, e bisogna andarci anche se non si è innamorati: è stato
recuperato e restituito alla comunità dopo la confisca alla mafia.
Ritorna *Castello
San Marco*, eccentrica dimora estiva dei principi di Mirto e dei conti di San
Marco che vollero che l’architetto mischiasse elementi delle fortificazioni
militari con altri tipici delle residenze di campagna. Ne è venuto fuori un
ibrido: bastioni, feritoie, persino un ponte levatoio ancora funzionante,
che intrigò persino Giuseppe Tomasi di Lampedusa che qui visse durante la
guerra. Poi *Palazzo Butera*, gestito dal Comune, sogno pazzo (un finto
castelletto di tufo di ispirazione medievale) di un nobile affranto e
deluso; la dimora storica settecentesca* Cirrincione-Mineo *dove tre stanze
– il salone delle feste, la sala da pranzo e la camera da letto padronale –
sembrano uscite dal *Gattopardo*, ancora con gli arredi originali. Per il
festival sarà allestita la collettiva “*Gli artisti del 25 giugno*”, opere
di Carlo Puleo, Salvatore Cataldo, Concetta Ducato, Silvana Lanza, Giovanni
Varisco, Giga Bolone, Giovanni Frattini, Ignazio Caviglia, Vincenzo
Raspante, Francesco Caruso. Un altro progetto d’arte è ospitato a Villa
Cattolica e si deve alla pittrice bagherese Caterina Guttuso, presidente
dell’associazione *Anthemion*, un viaggio nel tempo nella storica e nobile
“villeggiatura”. E alla tradizione siciliana si è invece legata *Pina
Castronovo*, artista artigiana che lavora nella sua bottega, e sta portando
avanti un lavoro su legno che si ispira ai semi delle carte da gioco. Ogni
simbolo ha un significato, ma in tanti sollecita ricordi: uno per ogni
valigia di cartone che accompagnava i viaggi della speranza, uno per
ciascun migrante che portava con sé un mazzo di carte.
Ritorna il *giardino settecentesco di Villa San Cataldo*, ricco di fiori e
piante di pregio, pini secolari e ampi viali, sedili e torri di vedetta, e
una parte interna a cui si accede con una scala a chiocciola chiusa da
anni, riportata alla luce dal Lions Club. Ritorna il piccolo e delizioso *Museo
del Giocattolo* dove ci si perderà tra bambole in pannolenci, pupattole in
biscuit, carrozzine in alpacca, ricordando il suo creatore Pietro Piraino
scomparso pochi mesi fa; e il *Museo dell’Acciuga* ad Aspra ideato dai
fratelli Balistreri per raccontare il mondo della pesca e della salagione.
E una sorpresa arriva da un gruppo di donne ha inventato un nuovo modo di
raccontare la borgata: “*Portami ad Aspra*” è diventato un museo en plein
air costruito sui racconti dei residenti.
*ESPERIENZE.* Oltre alla *putìa* dove Ignazio Buttitta iniziò a lavorare a
dieci anni e dove ha composto le sue prime opere (previsto un reading di
poesie), diventa un’esperienza la visita alla bottega dell’ultimo pittore
di “*masciddara*”: Michele *Ducato* ha come “amici” Angelica e il paggio
Medoro oppure Astolfo che cerca sulla luna il senno di Orlando, oltre a
santi e cavalieri, saracini e crociati; con la sua guida si potrà dipingere
un oggetto in stile. Oppure si va da *U’Barunieddu* che produce conserve in
cui nasconde una stranissima ma sublime “crema di sfincione” e altre
prelibatezze. Poi all’*Oasi Blu*, la casa d’artista scoperta e resa famosa
proprio dalle Vie dei Tesori, una *wunderkammer* sorprendente tra cappelle
votive, altari ai viaggiatori illustri, memorabilia raccolte da un ex
ferroviere prestato all’arte. Attesa per le storiche cantine affacciate sul
mare della *Duca di Salaparuta*, a Casteldaccia, dove si racconta una storia
iniziata nel 1824 fatta di passione per le sfide e di attenzione per la
natura e il territorio. Si visitano la bottaia, l’innovativa sala di
degustazione e l’enoteca. Ritornano anche due esperienze tra le più
gettonate dello scorso anno, che andarono quasi subito sold out: le *escursioni
in barca a vela* nel golfo di santa Flavia, costeggiando il waterfront e
arrivando al castello di Solanto; e le *immersioni con la guida di un sub
esperto*, un vero *battesimo del mare* pensato solo per il festival. Si
aggiungono invece, *Trek&Snork* ovvero si camminerà tra agrumi e ulivi per
poi raggiungere il punto dell’immersione …; e l’ultima, ma non per
importanza, un’escursione guidata a Monte Catalfano, alla scoperta di
crepacci, insenature e soprattutto, grotte, moltissime grotte.
*IL FESTIVAL DELLE VIE DEI TESORI*. La prima parte del Festival, a
settembre, schiera le prime dieci città che seguono da vicino i *Borghi dei
Tesori* che hanno fatto da apripista. Al fianco di *Bagheria*, ecco infatti
*Enna* che mette insieme un palazzo Liberty inedito e un giardino segreto
nel cuore della città, prepara le visite ai conventi o il giro delle cripte
con il mummiologo; *Caltanissetta* che visita le miniere, ritorna nel suo
cimitero monumentale, scopre una delle due uniche ghigliottine siciliane e
abbraccia la vicina San Cataldo. Guardano al mare *Trapani*, che scopre un
monastero domenicano in una casa privata e si perde tra stucchi barocchi e
l’organo più complesso d’Europa; poi *Marsala* che ritorna nelle cantine e
apre imponenti torri vinarie, ma ha preparato anche percorsi e siti
archeologici per appassionati; e infine *Mazara* che accoglie un percorso
attraverso progetti e atelier di artisti che hanno scelto di vivere in
questo lembo di Sicilia. Poi *Alcamo* che riapre i suoi castelli colmi di
leggende, aggiunge un’antica cantina dello Stabilimento Florio, sale sulle
cupole, ascolta cantastorie e canti gregoriani; la new entry *Corleone* che
condurrà alla scoperta di chiese e conventi dove è palpabile la devozione
antica; e inaugura tra poche ore una bellissima mostra di simulacri sei e
settecenteschi della processione del Corpus Domini, dimenticata da mezzo
secolo. Infine *Termini Imerese *dove si mostrano per la prima volta i
depositi del Museo civico, e due chiese di valore inestimabile; un San
Gerolamo con l’inedito “forno mistico”, la Biblioteca Liciniana con il
chiostro e l’anfiteatro romano; senza contare il Grand Hotel delle Terme,
il sito più visitato in Sicilia nella scorsa edizione del Festival.
www.leviedeitesori.com
*Comunicazione Comune di Bagheria*
*Ufficio stampa Le Vie dei Tesori*
*COME PARTECIPARE*
*Per partecipare a Le Vie dei Tesori basta acquisire il coupon per
l’ingresso con visita guidata sul **www.leviedeitesori.it*
* o negli infopoint allestiti durante il
Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10
euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le
passeggiate è previsto un coupon da 8 euro. Per le esperienze, i coupon
sono di valore variabile. Consigliata la prenotazione on line su *
*www.leviedeitesori.com* *. A chi prenoterà
