(AGENPARL) - Roma, 11 Settembre 2023 - (AGENPARL) – lun 11 settembre 2023 **Da Firenze a Prato una sola grande città. Giani: “Sulla mobilità un
piano strategico”**
Se ne è discusso in un convegno a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. Il
presidente della Toscana invita al lavoro di squadra, con l’aiuto e la
regia della Regione. Il punto sui progetti già avviati e le idee per il
futuro
/Scritto da Lorenza Berengo, lunedì 11 settembre 2023 alle 12:55/
Tranvia, ferrovia, strade, autostrada ed aeroporto, portando avanti anche
il progetto del parco agricolo della piana. Il futuro dei trasporti e della
viabilità di Firenze e Prato si scrive insieme: con una visione organica
per l’area più densamente popolata di tutta la Toscana, quasi un’unica
città, strategica da un punto di vista economico e innervata da rilevanti
attività manifatturiere e terziarie. Il senso del convegno ospitato
stamani a Palazzo Strozzi a a Firenze, sede della presidenza della giunta
regionale, è chiaro fin da titolo: “Prospettiva Fi-Po”. Un concetto
ribadito dal presidente della Toscana Eugenio Giani in apertura dei lavori.
“La realtà dei fatti impone mobilità e collegamenti che rendano
funzionali ai tempi moderni e alle esigenze dell’economia e della società
i territori di Firenze, Prato e Pistoia- dice -. Oggi ci apriamo al
confronto per mettere a punto le indicazioni strategiche delle prospettive
future di una comunità così importante come quella del centro della
Toscana”.
“Dobbiamo lavorare come una squadra fra i Comuni di Firenze, della piana
fiorentina e di Prato – spiega il presidente – perché la moderna Fi-Po
possa avere le adeguate dorsali di mobilità sostenibile. Ciò significa
una prospettiva di governo della Regione che si basi sul dialogo e il
rapporto stretto con Comuni, categorie economiche e sindacato in una
dimensione di area integrata e urbana fra Firenze e Prato, allargata alle
potenzialità di ulteriore coordinamento con l’area fra Prato e Pistoia”.
Gli argomenti e le relazioni del convegno sono l’inizio di un percorso
“Ci daremo appuntamento ogni sei mesi – assicura Giani – per una
conferenza di area urbana integrata che verifichi il proseguo dei lavori e
gli step del cronoprogramma”.
La ‘prospettiva Fi-Po’ rappresenta questa potenzialità, fondata anche
sulla considerazione che oggi in Italia è improprio, secondo Giani,
definire Firenze l’ottava città per numero di abitanti. Si deve invece
considerare un’ area più grande, contigua, che con Firenze, la piana
metropolitana e Prato rappresentano insieme una comunità di 700-800 mila
abitanti che nello spazio di quindici chilometri condividono servizi,
trasporti, relazioni commerciali e industriali e che rappresenta, nei
fatti, la vera quinta città italiana.
Firenze, Scandicci, Prato, Signa e Lastra a Signa, Campi Bisenzio, Sesto,
Calenzano, Poggio a Caiano e Bagno a Ripoli già costituiscono, rimarca il
presidente, un contesto abitativo, economico e sociale fortemente
integrato; necessitano però, sul piano della mobilità, infrastrutture
all’altezza della quinta area urbana italiana: una mobilità sostenibile
per cui serve una visione strategica che la giunta regionale in
collaborazione coi Comuni vuole mettere in campo. “Un contributo – spiega
Giani – capace di offrire una quadro strategico che raccolga
l’impostazione, attualizzata nei tempi, concepita sessanta anni fa da
Edoardo Detti con il Piano intercomunale Firenze-Prato del 1962”.
In Toscana saranno due le aree integrate urbane che richiedono un lavoro di
programmazione, reperimento risorse e intervento: da un lato
Firenze-Prato-Pistoia e dall’altro Livorno-Pisa-Lucca. Il convegno di oggi
fa il punto sui lavori già avviati nella prima delle due aree e le idee
progettuali per cui necessitano finanziamenti.
La tranvia e il metro tram
Lo sviluppo del sistema tranviario fiorentino, attualmente limitato ai
comuni di Firenze e Scandicci, si articola su quattro linee. Con i fondi
del Pnrr è stato finanziato il collegamento con Campi Bisenzio attraverso
il passaggio dalla stazione Leopolda alle Piagge e dalle Piagge al cuore
del comune campigiano. I lavori, da completare entro il 2026, sono stati
aggiudicati e presto si apriranno i cantieri. Ugualmente in fase avanzata
di progettazione e aggiudicazione dei lavori è la linea tranviaria verso
Bagno a Ripoli. Ulteriori risorse sono state concentrare dalla Regione sul
prolungamento dell’attuale linea 2, che fa capolinea oggi all’aeroporto di
Peretola, verso Sesto Fiorentino. Due i lotti di lavori: il primo, costo
260 milioni di euro (Fesr e Fondo di sviluppo e coesione) vedrà i binari
allungarsi parallelamente al viale XI Agosto fino a Castello passando
dietro la Scuola sottufficiali carabinieri, intersecandosi con la stazione
ferroviaria di Castello in modo da garantire un interscambio con il treno
da e verso Lucca, Pescia, Montecatini e Pistoia e in futuro con la stazione
di viale Guidoni, ugualmente finanziata con i Pnrr e pronta nel 2026, verso
Pisa.
Alla tranvia si aggiunge il metro tram verso Prato, evoluzione del progetto
di quindici anni fa: si snoderà da Peretola al centro Pecci passando per
l’Osmannoro e lambendo Capalle, un percorso da coprire in 15-20 minuti con
fermate, distanti circa un chilometro l’una dall’altra, meno ravvicinate
dunque rispetto alla tranvia fiorentina.
“E qui – sottolinea Giani – è importante il ruolo della Regione, per
arrivare ad una fase avanzata di pianificazione e fattibilità in modo poi
da mettere a gara lo sviluppo del progetto e la sua realizzazione, con la
consapevolezza della priorità che tale sistema di trasporto pubblico
potrebbe assumere per dare vita ad un sistema su ferro nella piana
fiorentina da sempre assente e quindi determinante per ridurre l’esagerato
numero di auto che l’area Firenze-Prato si trova ad avere nei flussi di
viabilità quotidiana”.
Autostrada e ferrovia
Giani si è soffermato quindi sul potenziamento autostradale, facendo
riferimento al protocollo sulla terza corsia sottoscritto insieme al
Ministero delle infrastrutture e l’ad di Autostrade Roberto Tomasi. Anche
in questo caso sono due i lotti: da Firenze Peretola a Prato e da Prato a
Pistoia, per dare risposta alla domanda in crescita. “La terza corsa da
Prato a Pistoia sarà di aiuto alla mobilità sostenibile – cita Giani –
così come l’entrata in funzione, da qui a un anno e mezzo, il raddoppio
ferroviaro fra Pistoia e Montecatini della linea oggi ad unico binario