(AGENPARL) - Roma, 7 Settembre 2023 - (AGENPARL) – gio 07 settembre 2023 PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI CATANZARO
DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA
Nota Stampa
Operazione antimafia nel vibonese: “Maestrale – Carthago” 81
soggetti arrestati dai
Carabinieri di Vibo Valentia.
______
Alle prime ore di oggi, nella provincia di Vibo Valentia e nel territorio nazionale, i
carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia con il supporto del Reparto Crimini
Violenti del ROS e di oltre 600 uomini della Legione Calabria e dei comandi territorialmente
competenti, dei Carabinieri “Cacciatori” di Calabria, del Nucleo Cinofili e dell’8° Nucleo
Elicotteri di Vibo Valentia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal
G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di
Catanzaro, guidata dal Procuratore Nicola Gratteri, nei confronti di 84 soggetti (29 in
carcere, 52 ai domiciliari e 3 dell’obbligo di presentazione alla P.G.), ritenuti responsabili, a
vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, scambio elettorale politico mafioso,
violazione della normativa sulle armi, traffico di stupefacenti, corruzione, estorsione,
ricettazione, turbata libertà di incanti, illecita concorrenza con minaccia o violenza,
trasferimento fraudolento di valori, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni
pubbliche e altri reati, tutti aggravati dal “metodo mafioso”. Questi vanno ad aggiungersi
ai 61 fermati lo scorso 10 maggio in esecuzione di decreto emesso dalla DDA di Catanzaro,
mentre sono 170 gli indagati complessivi nell’indagine.
L’attività, convenzionalmente denominata “Maestrale-Carthago”, condotta dai Carabinieri
di Vibo Valentia costituisce la naturale prosecuzione della prima tranche dell’operazione,
eseguita lo scorso 10 maggio, che ha consentito di disarticolare i sodalizi di ‘ndrangheta di
Mileto e Zungri, con le ‘ndrine di Briatico e Cessaniti, andando a colpire inoltre le strutture
di “comando e controllo” e l’“ala militare e imprenditoriale” delle rispettive organizzazioni,
i cui esponenti erano già detenuti per altra causa e per questo non colpiti dal provvedimento
di fermo.
Le indagini, in particolare, hanno consentito di ricostruire le dinamiche, i collegamenti e gli
interessi imprenditoriali delle consorterie mafiose nella provincia vibonese, particolarmente
attive nel settore estorsioni, attraverso intimidazioni e danneggiamenti ai danni di aziende
edili, imprese ed esercizi commerciali operanti nel settore turistico – alberghiero della cd.
“Costa dei Dei” e dei trasporti marittimi per le isole Eolie. Le investigazioni coordinate da
questo Ufficio di Procura hanno messo in evidenzia le cointeressenze, gli accordi corruttivi
e i forti legami della criminalità organizzata con esponenti del mondo politico e della
pubblica amministrazione, evidenziando, tra l’altro, il completo asservimento dell’ASP di
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