(AGENPARL) - Roma, 29 Agosto 2023(AGENPARL) – mar 29 agosto 2023 *————————————————–*
*Lavoro, Confartigianato lancia allarme su made in Italy a rischio. Gianni
Lepre: “Per il marchio Italia la salvezza è la bottega scuola”*
Confartigianato torna a lanciare l’allarme lavoro e assunzioni che in molti
casi sta mettendo a rischio il Made in Italy. Il problema è che negli
ultimi 12 mesi la quota di lavoratori introvabili sul totale delle
assunzioni previste è passata dal 40,3% di luglio 2022 al 47,9% di luglio
2023, mordendo soprattutto in ambito artigianale e digitale/hitech. Secondo
la Confederazione degli artigiani è sempre più difficile per le imprese
italiane trovare manodopera, ed il fenomeno riguarda tutto il Paese. La
stima dei lavoratori difficili da trovare è salita di 9,1 punti nel
Mezzogiorno, 6,9 punti nel Centro, 7,4 punti nel Nord Ovest, 6,5 punti nel
Nord Est con maglia nera al Trentino-Alto Adige, cosa a cui si stenta a
credere. “ Il lavoro c’è, ma mancano i lavoratori – esordisce l’economista
Gianni Lepre, consigliere del ministro della Cultura con delega a PMI e
Made in Italy – e su questo sono in accordo con il presidente di
Confartigianato Marco Granelli. Intensificare il rapporto tra la Scuola e
le Imprese è fondamentale, ma ovviamente non basta considerati i tempi.
Oggi non è più come negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso quando bastava
l’avviamento professionale, nel 2023 i nostri giovani hanno stimoli
profondamente diversi da quando eravamo giovani noi”. Il noto economista,
che tra l’altro è anche presidente della Commissione Reti e Distretti
Produttivi dell’ODCEC Napoli, ha poi continuato: “Mancanza di candidati,
inadeguatezza della preparazione professionale e oggi anche la molta poca
soddisfazione economica dei giovani assunti, sono le cause principali di
questa sorta di vulnus professionale che sta mettendo a rischio il Sistema
Paese. Per questo è indispensabile, come sottolinea anche il presidente
Granelli, la creazione di un lavoro di qualità al quale si può giungere
solo con il vecchio caro metodo della Bottega Scuola. Questo strumento
normativo, per altro già legiferato ed in alcuni casi finanziato, non solo
permette ai nostri giovani di imparare un mestiere, ma soprattutto di fare
in modo poi che quel brand venga tramandato, e continui a far parte
dell’eccellenza del made in Italy. Per questo condivido l’idea di Granelli
che bisogna insegnare ai giovani che nell’impresa ci sono ottime
opportunità non solo per realizzare il proprio talento, le proprie
ambizioni, ma soprattutto per costruire il proprio futuro e di conseguenza
il futuro del Sistema Italia”. Lepre ha poi concluso: “Il governo ponga
l’accento sulla Bottega Scuola, la istituzionalizzi e la metta nelle
condizioni di poter funzionare con una dotazione finanziaria che copra il
maestro artigiano che deve insegnare un mestiere, e l’apprendista che sta
imparando. Investire su questo non vuol dire solo salvaguardare il ‘know
how’ delle produzioni d’eccellenza, ma soprattutto garantire ai giovani un
lavoro di qualità”.
