(AGENPARL) - Roma, 16 Gennaio 2026(AGENPARL) – Fri 16 January 2026 ZANGRILLO: “IL SÌ CHE SERVE PER UNA GIUSTIZIA PIÙ VICINA AI CITTADINI”
Il ministro per la Pubblica amministrazione ad Alessandria all’iniziativa: “Il sì che serve. Perché la riforma della Giustizia è utile a tutti”, promossa da Forza Italia.
“Il tema della giustizia non riguarda soltanto gli addetti ai lavori, ma investe direttamente i diritti delle persone, la fiducia nelle istituzioni e la qualità della nostra democrazia”. Lo ha sottolineato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo questa sera ad Alessandria all’iniziativa “Il sì che serve. Perché la riforma della Giustizia è utile a tutti”, organizzata dal Dipartimento Giustizia del Piemonte di Forza Italia.
Nel suo intervento, Zangrillo ha ricordato come l’approvazione in Parlamento della riforma rappresenti “un passaggio storico verso una giustizia giusta”, sottolineando che si tratta di una battaglia di civiltà che Forza Italia porta avanti da trent’anni, con l’obiettivo di garantire diritti e imparzialità, superando contrapposizioni ideologiche e chiusure corporative.
Il ministro respinge ogni lettura strumentale del referendum come scontro tra categorie o tra poteri dello Stato, chiarendo che “non è un voto contro il Governo né contro la magistratura”, ma un voto che chiama i cittadini a esprimersi nel merito delle regole, per migliorare il funzionamento complessivo del sistema giudiziario.
Nel corso dell’intervento, il ministro ha richiamato anche il tema del merito e della responsabilità. “Non è credibile un sistema in cui quasi il 99 per cento dei magistrati risulta eccellente. Servono criteri più rigorosi di valutazione, che premino i risultati e sanzionino gli errori gravi. Il merito è un valore che deve valere per tutte le grandi organizzazioni dello Stato”, ha sottolineato.
In questo quadro, Zangrillo ha evidenziato il legame tra la riforma della giustizia e il percorso avviato nella Pubblica amministrazione, ricordando il disegno di legge sul merito, attualmente all’esame del Parlamento, e l’impegno del Governo nel rafforzamento degli organici.
Infine, un richiamo alla partecipazione democratica. “Il voto è uno strumento di responsabilità e di libertà. L’astensione non è una protesta, ma un silenzio che lascia ad altri la decisione sul nostro futuro. Il referendum del 22 e 23 marzo rappresenta un passaggio importante per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e costruire una giustizia più equa e credibile”, ha concluso il ministro.
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