(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2023 - (AGENPARL) – ven 11 agosto 2023 **Liberazione di Firenze, il presidente Giani alle celebrazioni del 79°
anniversario**
/Scritto da Federico Taverniti, venerdì 11 agosto 2023 alle 12:59/
Un giorno storico che cambiò il corso della storia politica e militare
della Resistenza. L’11 agosto 1944 segna la data in cui Firenze decise di
insorgere contro gli occupanti nazifascisti e riprendersi la propria
libertà.
Le celebrazioni del 79° anniversario della Liberazione di Firenze si sono
aperte stamattina alle 7, con il suono della Martinella, la campana della
Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio che quella mattina del ‘44 segnò
l’inizio di una battaglia che coinvolgerà tutta la città. A seguire la
deposizione di una corona di alloro da parte delle autorità civili,
religiose e militari al monumento ai caduti di tutte le guerre, in Piazza
dell’Unità italiana. Fino alle celebrazioni ufficiali sull’arengario di
Palazzo Vecchio.
Per la prima volta in veste di presidente della Regione è intervenuto
anche Eugenio Giani. Insieme a lui il sindaco Dario Nardella, la presidente
dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni e la
presidente provinciale Anpi Firenze e membro della segreteria nazionale
Vania Bagni.
“Queste celebrazioni – ha detto Giani – non vogliono ricordare ciò che
accadde 79 anni fa con retorica, ma con sentimento autentico e vivo. Una
memoria come fattore importante per guardare al futuro con giusti valori,
con speranza. Oggi per me è la prima volta che intervengo in questa piazza
in occasione di questa ricorrenza e per me è una responsabilità ed un
vero onore. Una Regione che ha nel suo dna questa giornata, a partire dal
Gonfalone dove campeggia il Pegaso che è anche il simbolo scelto dal
Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e dal suo presidente, Carlo
Ludovico Ragghianti, colui che assunse il governo provvisorio della città
proprio l’11 agosto del ‘44. Così come fece anche la Regione, nel 1970,
accostandolo ai suoi colori millenari, il bianco e rosso”.
“79 anni fa Firenze fu la prima, tra le grandi città italiane, a
liberarsi da sola – ha proseguito Giani -. La mattina alle 7 il suono della
Martinella aveva salutato l’arrivo dei partigiani, dalla riva destra
dell’Arno. Non fu una festa, perchè i combattimenti durarono ancora 20
giorni, durissimi, fino al 1 settembre. Anche in altre parti ci furono
reazioni durissime da parte degli occupanti, come il giorno dopo, il 12
agosto, a Sant’Anna di Stazzema dove si consumò una delle stragi più
atroci. Firenze si caratterizzò come l’anima di una liberazione che
interessava tutta l’Italia. Qui il popolo italiano si ribellava al nemico
rifiutando il fascismo e trovando la strada per la democrazia. Oggi è una
data che vuol ricordare il duro prezzo pagato da Firenze e dai suoi
abitanti, e del suo primato per cercare ad ogni costo la propria libertà.
Tutto questo – ha concluso – deve continuare a vivere, deve restare nella
memoria ed essere trasmesso ai nostri figli. Per far capire a cosa portò
la deriva fascista”.
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