(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2023 - (AGENPARL) – lun 07 agosto 2023 – “Il governo Meloni vorrebbe aumentare la produzione italiana di metalli critici fondamentali per la transizione ecologica e per ridurre la dipendenza da regimi stranieri. Ma non sappiamo ancora quanto siano ricchi i giacimenti sparsi sul territorio e l’interesse strategico deve fare i conti con il dissenso dei cittadini. Intanto il Ministro delle Imprese vuole riaprire le miniere. Una proposta che evidentemente nasce da una verità difficile da accettare: la transizione ecologica è un processo ad alta intensità di minerali, perché i veicoli elettrici o le turbine eoliche contengono molti più metalli delle auto a benzina e degli impianti a gas. È vero, le fonti di energia rinnovabile permetteranno di ridurre la domanda di combustibili fossili, ma non elimineranno la necessità di estrarre materie prime dal sottosuolo: litio, cobalto, rame, argento, nichel, terre rare e manganese sono alcune di queste. Il problema, come si legge in un rapporto di Cassa depositi e prestiti, è che attualmente l’Unione europea dipende per oltre l’ottanta per cento dalle importazioni di materie prime critiche per l’industria. Questa dipendenza, peraltro, è legata spesso a nazioni problematiche come la Turchia, il Sudafrica, la Russia e soprattutto la Cina, che domina le filiere dei metalli per l’energia pulita: sulle terre rare, presenti nelle auto elettriche e nelle turbine eoliche, l’affidamento europeo a Pechino sfiora il cento per cento. Ecco che Bruxelles ha stilato un elenco di trentaquattro materie prime critiche per i settori della transizione ecologica, della transizione digitale e della difesa. Secondo il Ministro in Italia siamo ricchi di giacimenti compreso il Litio e poi la lista s’ingrossa. Dunque il progresso ci porta al secolo scorso. Naturalmente il Governo con inaudito coraggio ci spinge a “Tricche e Ballache”. Solo oggi ci si accorge che il litio è diventato un metallo prezioso e richiestissimo; e poi il primato della convenienza economica è stato soppiantato dalla sicurezza nazionale. Insomma, tutto cambia per non cambiare niente, anche questo esecutivo nazionale deciso a passare sopra le teste degli Italiani. Spazio alle strategie, alla convenienza, non importa che tutto si consumi sulla salute dei cittadini…”. Così, in una nota stampa, il gruppo Iniziativa Comune, con una rinnovata veste in acronimo EUROMÒ — Uomini liberi per l’Italia e l’Europa condotta dal gruppo di Cooperazione e Proposte guidato da Carmela Tiso e dal portavoce Attilio Arbia.
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