(AGENPARL) - Roma, 6 Giugno 2023 - (AGENPARL) – mar 06 giugno 2023 MUSICA
SENZA TEMPO
2^edizione
09.06
29. 10 2023
Il nuovo festival a Cuneo
Direzione artistica di Alessandro Baudino e Paola Cialdella
“[…] Ma quand‘è che un viaggio è buono?
Quando sai dove andare.
Ma anche quando non lo sai
e lo scopri strada facendo”
B. Masini, G. De Conno, Il Buon viaggio, Carthusia
odulazioni è una bella novità, arrivata in città sottovoce e subito
apprezzata per il cartellone di altissima qualità. In un alveo
colto e ricercato quale la musica antica, la rassegna è riuscita
ad aprirsi a tutte e tutti. Con la seconda edizione, questo obiettivo è
ancora più evidente, così come in parallelo aumentano gli spazi cittadini
che Modulazioni incontrerà, arrivando a includere il Complesso
monumentale di San Francesco e il Teatro Toselli. Un programma
articolato, in continuo dialogo con l’architettura, l’archeologia, l’arte
che la nostra città, con il suo carattere restio al racconto ma pieno di
contenuti, ci offre: un incontro d’arte tra linguaggi potenti e delicati al
tempo stesso. Con Modulazioni, la nostra Città ha una nuova pietra
miliare nella programmazione culturale annuale.
Cristina Clerico,
Assessora alla Cultura del Comune di Cuneo
ome per la prima edizione, inaugurata con l‘albo La Diga di D.
Almond, Modulazioni muove il passo dalla carta per arrivare
a toccare tutti i sensi. In questo nuovo andare ci è compagno
Il Buon Viaggio. Gli appuntamenti in programma si inanellano lungo
un itinerario mai lineare, dalla storia più antica ai passaggi di lingue,
stili, codici, dall‘Oriente al Nuovo Mondo, attraverso i territori e
l‘immaginazione. Modulazioni parla di musica antica come musica di
ogni tempo, ne riscopre i luoghi e le origini profonde, suggerendo nuove
connessioni ed interrogando la contemporaneità in un processo creativo
basato sul dialogo tra musica, spazio, persona. In questa originale
programmazione, la musica storica abbraccia le arti sorelle, il suono
intreccia la parola, la natura, il corpo.
Modulazioni come passaggio di stato, origine ed altrove, fonte e legame
di vicinanza, atto di generazione e perpetuo movimento, canto e melodia.
La Musica custodisce la nostra memoria e il nostro patrimonio, li rende
vivi e contemporanei, narrando una storia senza fine, alle porte delle
nostre città invisibili.
Paola Cialdella e Alessandro Baudino,
direzione artistica
ll PROGRAMMA
in breve
Venerdì 9 giugno
ISTANTI E INFINITO
Ore 18.00 Museo Diocesano
Disinvolto e scomposto | Concerto diffuso
nelle sale espositive
I Disinvolti
Ore 19.00 San Sebastian Cafè
Presentazione del Festival e
brindisi inaugurale
Interventi musicali di UtFaSol Ensemble
Venerdì 15 settembre
Ore 21.00 Teatro Toselli
Babilonia | Viaggio musicale nell’Europa
di fine Cinquecento Dramatodía
Sabato 16 settembre
Ore 17.00 Chiostro della Biblioteca Civica
Le Città Invisibili | Esplorazioni per
Viola da Gamba e Voce
Testi di Italo Calvino.
Giulio Tanasini, viola da gamba
Ore 20.00 Chiesa di San Sebastiano
Vulnerasti cor meum
I Disinvolti
Domenica 17 settembre
Sabato 10 giugno
Ore 10.00-13.00 Il Cantiere delle Voci | Uno
scavo aperto nella nostra Storia Workshop
Ore 16.00 Salone d’Onore Comune di Cuneo
Abbecedario Occitano | In chiave di vioulo:
strumenti e danze della musica occitana
Incontro con Rosella Pellerino
Ore 21.00 Chiesa di San Sebastiano
Contrappunti | L’Alta Cappella tra ‘400 e ‘500
UtFaSol Ensemble
Domenica 11 giugno
Ore 17.00 Rondò dei Talenti
Suitebiberon | Antico Bestiario Danzante
InCantaBimbi
Concerto-laboratorio per bambini da 0 a 6 anni
Sabato 17 giugno
TACUINUM SANITATIS
Dalla Cura della Terra alla Salute
del Corpo e dell’Anima
Chiostro di San Francesco
Inaugurazione mostra
Ore 15.00 Il Tacuinum sanitatis miniato,
fonte di bellezza e armonia nel Medioevo
e per il nostro tempo
Incontro a cura di Elena Modena
Complesso monumentale di San Francesco
Ore 15.00 Historia Lango…cantorum |
Il canto liturgico Longobardo tra le terre di
Ambrogio e il Ducato di Arechi Conferenza
Sabato 28 ottobre
Ore 21.00 Chiesa di San Sebastiano
A Musical Journey
Visibilium Consort
Domenica 29 ottobre
Ore 21.00 Teatro Toselli
Corradino
Opera in nove scene di Giuseppe di Leva
Carlo Galante
Venerdì 9 giugno
Ore 18.00 Museo Diocesano
Disinvolto e scomposto |
Concerto diffuso nelle sale espositive
I Disinvolti
Questo programma mette in luce analogie e differenze tra le diverse
espressioni musicali amorose della prima metà del XVII secolo, a partire
dall’amore profano, protagonista dei primi tre “confetti” musicali.
Voce e clavicembalo: in una antologia di brani in bilico tra il madrigale a voce sola –
innovazione della “seconda pratica” di inizio ‘600 – e la cantata, principale espressione della
musica da camera del tardo XVII fino alla metà del XVIII secolo
Massimo Lombard, Nicola Lamon
Giovanni Felice Sances [1600 – 1666]
Usurpator tiranno
Ercole Pasquini [metà del XVI sec. – 1608-1619]
Toccata
Francesco Rasi [1574 – 1621]
Ferma Tersilla mia
Giovanni Felice Sances [1600 – 1666]
Accenti queruli
Voce / tiorba: sulle orme di Francesco Rasi – primo interprete dell’Orfeo monteverdiano
nel 1607 – che soleva accompagnarsi alla tiorba mentre cantava
Marco Saccardin
Giovanni Girolamo Kapsberger [ca. 1580 – 1651]
Toccata seconda “Arpeggiata”
Claudio Monteverdi [1567 – 1643]
Voglio di vita uscir
Girolamo Frescobaldi [1583 – 1643]
Troppo sotto due stelle
Claudio Monteverdi
Sì dolc’è’l tormento
Viola da gamba: il madrigale italiano “diminuito”, ovvero ornato in maniera improvvisata,
e le sue analogie con il repertorio inglese per viola sola
Eleonora Ghiringhelli
Cipriano de Rore [ca. 1515-16 – 1565]
Girolamo della Casa [?-1601]
Anchor che col partire
Tobias Hume [ca. 1579 – 1645]
Pollysh ayre & Pollysh vilanel
Orlando di Lasso [1530-32 -1594]
Francesco Rognoni Taeggio [metà XVI sec.–ca. 1626]
Susanne un jour
Ore 16.00 Coffee break
Ore 17.00 Laude Iocunda | La Musica che sana
InUnum Ensemble
> Ingresso libero
Ore 19.00 San Sebastian Cafè
Presentazione del Festival e brindisi inaugurale
Interventi musicali di UtFaSol Ensemble
> Ingresso libero
Ore 20.00 Chiesa di San Sebastiano
Vulnerasti cor meum
I Disinvolti
Il momento musicale conclusivo giustappone al repertorio profano una
antologia di brani sacri su testi del Cantico dei Cantici.
Attribuito a Re Salomone ma con tutta probabilità composto da un poeta
anonimo intorno al IV secolo a.C., rappresenta una curiosa peculiarità
all’interno del corpus biblico: non tratta infatti di Legge, di Conoscenza o
del rapporto con la Divinità, ma è scritto sotto forma di un dialogo sensuale
e passionale tra due amanti, pervaso da metafore e similitudini al limite
dell’erotismo.
Claudio Monteverdi
Giovanni Banci [fl. 1619]
Girolamo Frescobaldi
Claudio Monteverdi
Orazio Tarditi [1602 – 1677]
Girolamo Frescobaldi
Giovanni Rovetta [ca. 1596 – 1668]
Ego dormio
Ego flos campi
Canzon terza a basso solo
Nigra sum
Quam speciosa
Canzon prima a basso solo
Surge propera
In collaborazione con il Museo Diocesano di Cuneo, La Lunga notte delle
Chiese e San Sebastian Café
> Ingresso libero
I Disinvolti
Massimo Lombardi – tenore e direzione
Marco Saccardin – baritono e tiorba
Eleonora Ghiringhelli – viola da gamba
Nicola Lamon – cembalo
I Disinvolti Nato nel 2018, è un gruppo italiano vocale e strumentale il cuii
obiettivo principale è la riscoperta di musica inedita del Seicento italiano, con
una particolare attenzione al repertorio per tre voci maschili e basso continuo
di area veneziana. Tutti i componenti del gruppo vantano importanti
esperienze musicali – sia in ensemble che come solisti – avendo collaborato
con alcuni dei principali gruppi italiani ed europei di musica antica: Concerto
Italiano, La Compagnia del Madrigale, Vox Luminis, Accademia Bizantina,
De Labyrintho, Coro e Orchestra Ghislieri, La Risonanza, Odhecaton,
Cantica Symphonia, Cantar Lontano, La Fonte Musica, La Cetra, La
Venexiana, Ensemble Micrologus. Nell’aprile 2021 è uscito per l’etichetta
Arcana (Outhere) il disco d’esordio de «i Disinvolti»: un inedito «Vespro della
Beata Vergine» di Giovanni Antonio Rigatti, inciso in collaborazione con
«UtFaSol Ensemble».
Sabato 10 giugno
Ore 16.00 Salone d’Onore del Comune di Cuneo
Abbecedario Occitano | In chiave di vioulo:
strumenti e danze della musica occitana
Incontro con Rosella Pellerino (Direttore scientifico Espaci Occitan)
Un abbecedario è per definizione un libro per imparare a leggere;
l’Abbecedario Occitano è un invito a leggere il territorio delle vallate occitane
italiane e a celebrarne la lingua, facendo risuonare ventuno parole, ciascuna
delle quali è una chiave che apre porte per avanzare nella scoperta: un
percorso tra i mestieri stagionali, gli alberi, gli animali, i balli, gli strumenti
musicali, i cibi, le feste, le creature fantastiche e altro ancora. Rosella
Pellerino condurrà un incontro dedicato in particolare alle danze occitane
che permangono nel repertorio colto.
L’Abbecedario Occitano, testi di Caterina Ramonda, illustrazioni di Marco
Paschetta, edito da La Cevitou edizioni, è stato realizzato grazie al contributo
dell’Unione Montana Valle Stura.
In collaborazione con Espaci Occitan e Associazione Culturale La Cevitou
> Ingresso libero
Rosella Pellerino
Laureata in Letteratura Italiana a Torino con una tesi di
ricerca sulla poesia in Piemonte nel Seicento, ha conseguito il
Master biennale in Lingua, cultura e società nella tutela delle
minoranze linguistiche del Piemonte. È Direttore Scientifico
dell’associazione Espaci Occitan, con cui collabora dalla sua
fondazione, occupandosi di divulgazione e insegnamento della
lingua occitana. Ha all’attivo pubblicazioni sulla lingua e la
musica d’oc. Dopo gli studi di Canto lirico e Jazz, ha fatto parte
di formazioni di musica leggera ed etnica. Dal 2001 è docente
di Canto Moderno presso Istituti Civici Musicali del Cuneese.
Ore 21.00 Chiesa di San Sebastiano
Contrappunti Bestiali:
L’ Alta Cappella tra ‘400 e ‘500
UtFaSol Ensemble
UtFaSol Ensemble
Pietro Modesti – cornetto e direzione
Teresa Ortner – bombarda
Susanna Defendi – trombone
Henry van Engen – trombone
Massimiliano Dragoni – percussioni
Ensemble UtFaSol, fondato nel 2013 da Pietro Modesti (cornetto), Susanna
Defendi e Valerio Mazzucconi (tromboni), si dedica alla ricerca, allo studio e alla
performance della musica rinascimentale e barocca con strumenti storici.
I fondatori del gruppo, conosciutisi presso il conservatorio di Bergamo, loro città
natale, hanno approfondito gli studi musicali presso la Schola Cantorum di Basilea,
specializzandosi nell’esecuzione della musica rinascimentale e barocca.
La flessibilità di organico permette a questo gruppo di poter eseguire programmi
variegati che spaziano dal primo ‘400 fino alla fine del ‘600 in formazioni diverse
con l’aggiunta di bombarde, ciaramelle, percussioni, violini, viole da gamba e
organo. L’incontro con Vladimiro Vagnetti, musicista dedito da anni allo studio
della musica medievale e rinascimentale, ha permesso la realizzazione di questo
programma che ripercorre l’epoca aurea degli ensemble di fiati attraverso i
principali compositori e i maggiori repertori del ‘400 e del ‘500.
Contrappunti Bestiali è una proposta antologica di chançons, frottole,
canzonette e madrigali che hanno gli animali come argomento, ne imitano il
canto e l’andamento oppure, attingendo al simbolismo dei bestiari classici e
medievali, li usano come metafora per indagare sulla natura stessa dell’uomo.
La formazione di bombarde e trombe definita “alta cappella” appare nelle
fonti storiche soltanto intorno alla metà del sec. XVI, è in questo periodo
infatti, che i fiati civici entrano a far parte delle corti aristocratiche.
È in Borgogna che la tromba si evolve, adottando il meccanismo di
scivolamento che porterà alla nascita del trombone. Il nuovo complesso di
fiati, costituito prima da bombarde e tromboni, poi con l’aggiunta del cornetto,
si diffonderà rapidamente in tutta Europa. Così ne parla Johannes Tinctoris
nel suo De inventione et uso musicae (1480 ca): “E poiché la ciaramella imita
la natura semplice della voce umana, può eseguire una sola voce nel canto.
E allo stesso modo in cui le voci umane sono diversificate in altezza e i cantori
eseguono voci diverse nel cantare, i suonatori di ciaramella usano strumenti
diversi nella taglia. Alcuni sono acuti, adatti alle parti superiori, e altri sono
gravi, adatti alle parti gravi e medie […] tuttavia per la parte più bassa di
contratenor […] viene aggiunto un suonatore di “tuba”, di quella tuba che è
chiamata trombone in Italia e sacque-boute in Francia, e insieme suonano
in maniera melodiosissima. L’insieme di questi strumenti è comunemente
chiamato ALTA.” Il repertorio di questi complessi è costituito sia dalle
composizioni polifoniche vocali e che dalle danze strumentali.
Anonimo, Cancionero di Montecassino
Anonimo, Paris Ms Rés. Vm7 676
Jannes Plice [sec. XV]
Duprè [sec. XV]
Anonimo, Paris Ms Rés. Vm7 676
Jacques Arcadelt [c.1507-1568]
Josquin Des Prez [c.1440-1521]
Filippo Azzaiolo [1530/40- c.1570]
Gioseppe Caimo [c.1545-1584]
Iacopus Gallus [1550-1591]
Pierre Passereau [c.1509-c.1547]
Girolamo Scotto [1505-1572]
Giaches de Wert [c.1535-1596]
> Ingresso libero
Correno multi cani
A la cazza
A la pesca
La mia vaga tortorella
El cigno canta al core
Il bianco e dolce cigno
El grillo è buon cantore
Sentomi la formicula
Mentre il cuculo
Quam gallina
Il est bel et bon
Se Lamentar Augelli
Vezzosi augelli
Domenica 11 giugno
Ore 17.00 Rondò dei Talenti
SuiteBiberon |
Antico Bestiario Danzante
Concerto-laboratorio di InCantaBimbi per bimbi da 0 a 6 anni
accompagnati dai loro genitori
Un Viaggio letterario e musicale per piccolissimi.
Il fondamento didattico che accomuna tutte le proposte musicali di questo
collettivo ha le sue radici nella teoria dell’apprendimento musicale di E.
Gordon, specifica per la prima infanzia. Il pubblico è coinvolto ed invitato a
partecipare con attività di ascolto, movimento, canto, intonazione di pattern
melodici e ritmici. Il concerto diviene un evento musicale dalla natura
multiforme: da performance a momento didattico attraverso l’interazione e
la condivisione creativa.
In collaborazione con Rondò dei Talenti
> Ingresso € 5, bambini gratuito fino ai 12 anni
Prenotazione obbligatoria, biglietti su ticket.it
InCantaBimbi
Chiara Albanese – voce
Anna Barbero – pianoforte
Chiara Caligaris – voce e percussioni
Chiara Musso – voce e chitarra
Vittoria Novarino – voce e flauto
InCantaBimbi nasce dall’incontro tra musica, didattica, pedagogia, ricerca
scientifica dedicata alla prima infanzia ed ha come obiettivo lo sviluppo globale e
la crescita gioiosa dei bambini attraverso l’ascolto e la pratica musicale.
Le componenti del gruppo sono cinque musiciste professioniste polistrumentiste,
cantanti di diversi stili e generi musicali, specializzate nell’educazione musicale
per la prima infanzia. La peculiarità del gruppo sta nell’elaborare e restituire,
secondo le esigenze evolutive dei bambini, un progetto finale duttile ed adattabile
al pubblico e agli spazi.
Attraverso la contestualizzazione narrativa il bambino diventa protagonista
dello spettacolo, contribuendo attivamente allo svolgimento dell’azione musicale.
Sabato 17 giugno
Chiostro di San Francesco
Tacuinum sanitatis |
Dalla Cura della Terra alla Salute
del Corpo e dell’Anima
Inaugurazione della mostra a cura di
Elena Modena e Maurizio Tuliani
La mostra è realizzata con il sostegno
della Provincia di Treviso
Tacuinum sanitatis
Dalla Cura della Terra alla Salute del Corpo e dell’Anima
Sotto il nome di “Tacuina sanitatis” vengono classificati tutti quei manuali di
scienza medica scritti e miniati dalla seconda metà del XIV secolo al 1450 circa, che
descrivevano, sotto forma di brevi precetti, le proprietà mediche di ortaggi, alberi
da frutta, spezie e cibi, ma anche di stagioni, eventi naturali e moti dell’animo,
riportandone i loro effetti sul corpo umano e il modo per correggerli. La mostra è
tratta dal codex vindobonenisis series nova 2644, Tacuinum sanitatis (Biblioteca
Nazionale Austriaca, Vienna), splendido codice miniato di fine Trecento.
32 pannelli di dimensioni tali da arredare chiostri e ampi spazi, un percorso
contemplativo di lettura, ascolto, riflessione, nei colori accesi di un Medioevo che
diviene qui e ora e illumina il nostro presente.
Intento della mostra, oltre a far noti i preziosi contenuti e l’oggettiva bellezza
di una fonte storica splendidamente conservata, è di restituirne un’immagine
vibrante, tuttora carica di senso e utilmente spendibile perché il nostro esistere si
elevi in consapevolezza e, se possibile, in qualità.
Il Tacuinum ha molto da insegnare a noi uomini e donne del terzo millennio, a
partire da una nuova sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente con il quale
interagiamo, consapevoli che preservare la salute coinvolge e riguarda tutto e tutti,
poiché siamo Terra, Corpo e anima in simbiosi con il cosmo.
codex vindobonensis serie nova 2644.
Tacuinum sanitatis (1395 ca.), folio 37v, Salvia
Ore 15.00
Il Tacuinum sanitatis miniato, fonte di
bellezza e armonia nel Medioevo e per il nostro tempo
Incontro con la curatrice Elena Modena del Centro Studi Claviere
Il Tacuinum documenta un altissimo livello di interconnessione culturale,
in una fase storica di scambievoli incroci di civiltà fra mondo greco, arabo,
latino, ebraico-cristiano. Il suo sguardo a tutto pieno, laico, che pone l’uomo
al centro della vicenda cosmica, precorre, se consideriamo lo snodarsi della
cultura occidentale, l’età della rinascenza.
A seguire alla tradizione antica precristiana, l’attenzione alla salute anche
psichica trova forti radici nell’alto Medioevo, che riconducono alle sottili
riflessioni sul tema proposte dai Padri della Chiesa e dai monaci del deserto,
per trovare poco dopo il Mille ulteriore elaborazione negli scritti di Corrado
di Hirsau, Ugo di san Vittore, Ildegarda di Bingen, in particolare entro il tema
del contrasto tra vizi e virtù letto in chiave psicologico-comportamentale.
Nel Tacuinum, lo sguardo aperto alle esigenze del corpo e dell’anima, che
arriva a includere le emozioni, il movimento fisico, la musica in ogni sua
forma pratica, mantiene questa visione armonica della creatura umana,
fatta di evidente complessità, basata a sua volta su intrecci di equilibri
soggetti a cambiamento con il mutare delle stagioni, dei venti, dell’età,
dell’alimentazione, delle dinamiche relazionali e sociali.
Ore 16.00 Coffee break
> Dal 17 giugno al 1° luglio, ingresso libero
> Ingresso libero
Ore 17.00
Laude iocunda | La Musica che sana
InUnum Ensemble
Canto Gregoriano [XIV secolo]
Stella coeli
Codex Las Huelgas [1325 ca.]
Kyrie
Virgo virginum
Alleluja. Quae est ista
Hildegard von Bingen [1098–1179]
O clarissima Mater sanctae medicinae
Codex San Marziale di Limoges [XII secolo] Fulget dies celebris
Laude iocunda
Omnis curet
Codex Las Huelgas Sanctus
Agnus Dei
Ave, caro, splendida
Anonimo Laudario Firenze [XIII secolo]
Onne homo ad alta voce
(Laudario Cortona il testo delle strofe)
Codex Las Huelgas Casta catholica
Da dulcis domina
In collaborazione con Museo Civico di Cuneo e Centro Studi Claviere
> Ingresso libero
InUnum Ensemble
codex vindobonensis serie nova 2644.
Tacuinum sanitatis (1395 ca.), folio 13v, Dattero
Caterina Chiarcos – voce, symphonia
Elena Modena – voce, arpa gotica, campane, percussioni
Ilario Gregoletto – flauti diritti, organo portativo medievale
claviciterio, organistrum
InUnum Ensemble è sorto nel 2003 per la divulgazione del repertorio
medioevale, in particolare la produzione polifonica sacra dal Duecento
al Quattrocento; fa capo al Centro Studi Claviere di Vittorio Veneto
(TV). Tutti i componenti del gruppo provengono da un’ampia formazione
accademica, che include la vocalità funzionale, la prassi esecutiva con gli
strumenti antichi, la ricerca musicologica.
Numerosi i concerti sinora realizzati in luoghi sacri di rilievo artistico e
pregnanza spirituale in Italia, Austria e Germania.
In formazione a due, Elena Modena e Ilario Gregoletto, InUnum
ensemble ha inciso due CD con musica di Hildegard von Bingen, editi
dal Centro Studi Claviere: Divina dulcedo et laudatio, annesso agli Atti
del Convegno Mistica, Musica e Medicina. Ildegarda fra il suo e il nostro
tempo (Stamperia della Provincia di Treviso, 2013); Il canto di Ildegarda,
annesso agli Atti del Convegno Illuminare il Presente (Stamperia della
Provincia di Treviso, 2020).
Nell’ottobre del 2022 è stato invitato a prodursi a Roma, chiesa di Santa
Maria dell’Anima, e a Bingen, Abtei St. Hildegard, in occasione del
Giubileo di Santa Ildegarda di Bingen, nei 10 anni dalla proclamazione
a Dottore della chiesa.
In formazione a quattro InUnum Ensemble ha inciso per Tactus La
leggenda di Vittore e Corona nei codici del Medioevo, recensito molto
positivamente sulle riviste «Musica» (ottobre 2021); «Music web
international»; «Early Music Review» (aprile 2022).
Venerdì 15 settembre
Ore 21.00 Teatro Toselli
Babilonia |
Viaggio musicale nell’Europa di fine Cinquecento
Dramatodía
Alberto Allegrezza regia, concertazione e costumi
Testi di Giulio Cesare Croce, Manoli Blessi, Zan Fritada, Alberto Allegrezza
Tedeschi, veneziani, ebrei, mori, stradioti, bergamaschi, indiani, bolognesi,
francesi, napoletani, spagnoli… il mondo musicale e teatrale del Cinquecento
è popolato di persone e personaggi di diverse origini che si avvicinano e
convivono in un articolato e ricco caleidoscopio etnico, dal quale si evince che
l’immigrazione e l’emigrazione nella storia dell’uomo europeo sono state realtà
presenti e sempre attuali. L’Italia sia per motivi commerciali, politici, militari o
artistici, è stata sempre un punto d’incontro fra etnie e popoli lontani, le cui
culture, tradizioni e lingue, benchè mai integrate nel tessuto culturale della
penisola, hanno però rappresentato una ricchezza commerciale e a volte una
ricchezza artistica: in musica ad esempio le locuzioni moresca, passacaglia,
allemanda, tedesca, aria di Firenze, tenore di Napoli, bergamasca, ciaccona e
così via, rappresentano proprio questo passaggio e successiva appropriazione
di piccoli elementi di culture diverse. Se tutto ciò è vero per la cultura musicale,
la ricchezza che proveniva dall’“esotico” e dallo “straniero”, fu sfruttata
mirabilmente da tutti quegli attori professionisti che operavano all’interno delle
strutture drammaturgiche e organizzative di quella che verrà definita più tardi
“commedia dell’arte”. Non solo fra i “tipi” comici venivano rappresentati uomini
e donne di diversa estrazione sociale e di diverse nazionalità per sfruttare al
massimo l’effetto comico dei diversi linguaggi, di alcuni elementi pittoreschi
di una certa cultura o di certi vizi o debolezze associate ad un popolo
(Pantalone era veneziano, il Dottor Graziano bolognese, il Capitano poteva
essere spagnolo, napoletano o tedesco, i servi bergamaschi…), ma, spesso, per
vivacizzare ulteriormente le trame e i “lazzi” comici, potevano entrare personaggi
extraeuropei come ebrei, turchi, stratioti (istriani, dalmati, greci o albanesi,
indiani) oppure le commedie potevano essere ambientate in luoghi remoti ed
esotici. In musica questa babele di etnie è stata alla base di alcuni esperimenti
polifonici plurilinguistici: celeberrimo il madrigale Diversi linguaggi, che dà
il titolo al programma, nel quale Orazio Vecchi, su un preesistente madrigale
a cinque voci di Marenzio (un Tedesco, uno Zanni bergamasco, il Magnifico
veneziano, più due canzoni popolari la Franceschina e la Girometta), aggiunge
altre quattro voci (uno Scolare, un Pedante che parla in latino, un Graziano
bolognese e un altro ostinato intitolato Fate ben per voi) quasi a ricreare in una
sola scena musicale tutto “El gran teatro del mundo”.
18 > Ingresso € 10, biglietti su ticket.it
Veneziani
Giulio Cesare Croce
Mascherata di Pantaloni innamorati
(San Giovanni in Persiceto, 1550 – Bologna 1609)
Dialogo e barzellette nuove date in luce
da Scatolino
Francesco Bonardo (XVI sec.)
Se la bellezza
Orazio Vecchi (Modena, 1550 – ivi, 1605)
No v’acorzè, Madonna
Tich Toch Zanni
Marco Facoli (Venezia?, 1540 ca. – ?, 1585)
Balletto della Commedia nova
Filippo Azzaiolo (Bologna, XVI secolo)
Bergamaschi
Manoli Blessi (Antonio Molino detto il Burchiella)
(Venezia, 1498 ca – ivi, dopo il 1572)
Chi vuol vegnir a Bergam al mercà*
Dialogo piacevole de Manoli ditto con
un Facchino
Giovanni Croce (Chioggia, 1557 – Venezia, 1609)
Canzon da contadini
Padovani
Orazio Vecchi Sapete voi bifolci. Villotta
Giorgio Mainerio (Parma, 1535 – Aquileia, 1582)
L’Arbuscello, ballo furlano
Tedeschi
Anonimo (XVI sec.)
Moresca alla svizzera
Giulio Cesare Croce
Todeschi fuggiti da loro paesi
per sospetto della guerra
Anonimo (XVI sec.)
Trinc e got
Ghirardo da Panico Bolognese (Bologna, XVI sec.) Patrone, belle patrone
Giorgio Mainerio Ungaresca
Schiavoni
Andrea Gabrieli (Venezia, 1510 – ivi, 1585)
Como viver mil posso
e Greci
Annibale Padovano (Padova, 1527 – Graz, 1575)
Benedetta el gregaria
O vui greghette belle. Dialogo a 8 voci
Jacques de Wert
Tis pyri pyr edamasse. Villanella greca
Giandomenico da Nola
Cingari simo
Cingari
egiziani
(Nola, 1510-20 ca. – Napoli, 1592)
Alfonso Tosi padovano (Padova, XVI sec.)
Cingaresca astrologica
Giorgio Mainerio Schiarazzula marazzula
Turchi
Teodoro Riccio
Ble ble ble ble chiel chiel
(Brescia, 1540 ca.–Ansbach, 1603 ca)
Mori
Napolitani
Massimo Troiano (Napoli, XVI sec. – Baviera, 1570) Fa lan fan fon fan. Moresca
Grammatio Metallo (Bisaccia, 1540 ca.-Roma?, 1615) Ala lappia camocan. Moresca
Antonio Valente (1520 ca. – Napoli 1601)
Anonimo (XVI sec.)
Grammatio Metallo
Adrian Willaert (Bruges, 1490 – Venezia, 1562)
Massimo Troiano
Anonimo (XVI sec.)
Girolamo Conversi (Correggio, XVI Sec.)
Anonimo (XVI sec.)
Gaillarda napoletana
Tu core mio
Madonna tu me pari tanto brutta
Vecchie letrose
Battaglia della Gatta e della Cornacchia
Quess’occhi e quissa bocca
Deh, porgini ssa mano
In Toledo una donzella
Jacques de Wert
De que sirve ojos morenos.
Spagnoli
Villanella spagnola
Pietro Vinci (Nicosia, 1535 – ivi, 1584)
Es tan grave mi dolor
Antonio Il Verso
Cancion spagnola*
(Piazza Armerina, 1560-Palermo, 1621)
Anonimo Pavana di Spagna
Siciliani
Giulio Cesare Croce
Giadomenico Martoretta
(Mileto, 1515- ?, dopo il 1566)
Ottave alla siciliana
La bella donna chi
lu pettu m’ardi
Ghirardo da Panico Bolognese
Adonai con voi. Ebraica*
Ebrei
Giulio Cesare Croce
Rissa tremenda fra Mardochai e Badanai
Adriano Banchieri (Bologna, 1568 – ivi, 1634)
Samuel, Samuel. Mascherata di Ebrei
Bolognesi
Adriano Banchieri
Strazz e ciavatt. Intermezzo di Solfanari
Tre Graziani. Spagnoletto
Giulio Cesare Croce
Segreti di medicina mirabilissimi
Epilogo
Orazio Vecchi Diversi linguaggi a 9
*parti ricostruite da Michele Vannelli
Giulio Cesare Croce e di altri autori seicenteschi, annoverando collaborazioni
prestigiose, come quella con l’attore Enrico Bonavera, Arlecchino del Piccolo
di Milano. La compagnia si è esibita in Italia e all’estero, riscuotendo sempre
notevole successo di pubblico e di critica, portando i propri spettacoli in alcuni
tra i più importanti festival di musica antica: tra gli altri, Trento Musica
Antica, Antiqua – Bolzano Festival Bozen, Maggio Musicale Fiorentino,
Grandezze&Meraviglie, Spazio e Musica, Segni Barocchi, La Voce e il Tempo,
Festival Urbino Musica Antica e Concentus Moraviae (Repubblica Ceca).
La compagnia ha inoltre preso parte alla riproposizione de Gli Intermedi della
Pellegrina organizzati dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che sono
andati scena nel Giardino di Boboli – Palazzo Pitti (Firenze), con la regia di
Valentino Villa e la direzione del maestro Federico Maria Sardelli.
Dello spettacolo è stato realizzato il DVD per Dynamic. L’ultima uscita
discografica del gruppo è l’esilarante versione de Il Festino del Giovedì Grasso
di Adriano Banchieri per Tactus, arricchita dai testi di Giulio Cesare Croce.
Dramatodía
Francesca Santi, Maria Dalia Albertini – soprani e recitazione
Andrés Montilla-Acurero – alto e recitazione
Alberto Allegrezza, Riccardo Pisani – tenori e recitazione
Niccolò Roda – baritono e recitazione
Guglielmo Buonsanti – basso e recitazione
Pietro Modesti – cornetto e recitazione
Marco Muzzati – percussioni e recitazione
Michele Vannelli – cembalo
Dramatodía deve il suo nome (dal greco “canto rappresentativo”) agli Intermedi
sopra l’Aurora ingannata composti da Girolamo Giacobbi nel 1605, che
costituirono il primo esempio di teatro musicale in area bolognese.
L’ensemble, fondato da Alberto Allegrezza, è nato con l’intento di riproporre
in scena il repertorio teatrale dei comici del Cinque e Seicento e di esplorare la
produzione musicale sorta per arricchirne le rappresentazioni.