(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2023 - (AGENPARL) – ven 05 maggio 2023 Farmacista del Servizio Sanitario Nazionale, una professione trasversale, strategica, etica. Un ruolo critico, che risparmia risorse in aree di spreco.
[9.jpeg]
Roma, 5 Maggio 2023 – Si è chiusa nel pomeriggio con la tavola rotonda moderata da Ester Maragò l’intensa due giorni dedicata allo stato dell’arte della professione del farmacista SSN. Una professione che sembrerebbe strategica per la tenuta del sistema sanitario, ma si svolge invece in assenza di riferimenti normativi lineari e con i consueti organici ridotti ed esausti del Servizio Sanitario Nazionale.
“L’innovazione e l’evoluzione del perimetro della professione del farmacista l’abbiamo toccata con mano durante la pandemia – ha detto il Presidente Farmindustria Marcello Cattani durante la tavola rotonda pomeridiana – Dobbiamo essere bravi come Paese e come Europa a capitalizzare il post covid. Che ha comportato l’investimento di dieci miliardi di dollari in ricerca con un’accellerazione tecnologica impressionante. Ora dobbiamo abbracciare il cambiamento col quale il farmacista deve convivere, facendo da ponte tra cittadino e medico in un sistema che cambia. Le competenze scientifiche e regolatorie dovranno essere sempre più ampie, per misurare non solo la sopravvivenza ma anche la qualità della vita dei pazienti, senza perdere di vista il controllo dei costi”. Anche il Presidente di Farmindustria ha fatto riferimento – come ieri Silvio Garattini – alla prevenzione come miglior metodo di risparmio per la sostenibilità del sistema sanitario.
Il farmacista ospedaliero e dei servizi territoriali dovrà dunque sempre più confrontarsi con le sfide delle innovative terapie sartoriali, con quelle dell’Intelligenza Artificiale, con l’autonomia differenziata delle regioni e la diversità dei modelli organizzativi, con il trasferimento tecnologico e l’interpretazione dei dati globali, ad esempio sull’antibiotico resistenza, con la collaborazione etica pubblico-privato. E con la necessaria alfabetizzazione sanitaria diffusa della popolazione, come sottolinea Annalisa Mandorino, Segretario Generale di Cittadinanza Attiva.
In questo scenario in movimento che richiede competenze alte e specifiche, la fase di formazione diventa indispensabile. Non solo dei farmacisti, ricorda il Presidente dei direttori delle scuole di specializzazione di farmacia ospedaliera Nicola Realdon, ma una riforma organica completa di tutti coloro che lavorano nel servizio sanitario nazionale.
Giorgio Cavallero ricorda la funzione etica di chi lavora nel servizio pubblico, dove la logica non è quella del profitto, ma dove non si può pretendere che i neoformati entrino nel mondo del lavoro a 35 anni.
Questioni etiche, formative, normative, cliniche, di controllo. Ma, come ricorda la Presidente SIFACT Francesca Venturini, in Inghilterra c’è un farmacista per ogni 7 posti letto, in Italia oscilliamo tra i 35 posti letto e i 15 nelle situazioni migliori. E gli indicatori economici dell’utilità degli interventi dei farmacisti pubblici in termini di risparmio/benefici non ci sono.
Conclude così Roberta di Turi, Segretario Generale dei farmacisti SSN SINAFO: “Due giorni di lavoro che ci volevano proprio, abbiamo bisogno di mettere punti fermi nel nostro percorso. Credo si sia avuta l’opportunità di chiarire agli stakeholder i contributi che possiamo offrire. Garantire qualità del servizio, puntare ad un sistema sanitario equo, efficace, efficiente. Ma per farlo abbiamo bisogno di focalizzare l’attenzione sulle strutture e sulla dotazione di organici adeguati per un adeguato livello del servizio, che porta beneficio in molte aree. Organici adeguati e preparati, con una iperspecializzazione ulteriormente approfondita, che si fa sul campo e nel territorio. Dobbiamo cambiare i percorsi della formazione che è oggi inequivocabilmente farmacia clinica e va declinata nelle due specializzazioni ospedaliera e territoriale. Dobbiamo essere in grado di organizzare i servizi con la barra dritta. E se non di letto si istituzionalizzi almeno il farmacista di reparto. La nostra è un’offerta di prestazioni documentabili, certificabili e, si auspica, remunerabili”.
Tutto questo con una legislazione del secolo scorso e con organici cui mancano almeno 7000 unità. Ce la faranno? Roberta Di Turi è sicura di sì, chiudendo la tavola rotonda con l’inguaribile determinazione delle donne. Ma bisogna darle una mano..
[10.jpeg]
Dr.ssa Loredana Ulivi
Trending
- Chiusura anticipata alle 12 lunedì 29 giugno 2026 per il Bibliobus – Comunicato stampa
- USA, inchiesta NYT: dubbi su conflitti di interesse tra amministrazione Trump e miniere in Kazakistan
- Il Consiglio Comunale è convocato per martedì 30 giugno – Comunicato stampa
- News – Terno d’Isola: il “Gazebo della salute e della prevenzione” fa tappa alle Notti Bianche
- Ascensori cittadini, chiusure parziali per il caldo dall’1 luglio – Comunicato stampa
- Realizzazione e gestione di mercati tematici in Piazza del Carmine e Piazza Giovanni XXIII: al via le manifestazioni di interesse – Comunicato stampa
- Roccella, Presidente Fontana: condanna per vergognosi insulti e odio social
- Programma INTERREG ITALIA-CROAZIA 2021–2027 – Progetto di piccola scala CASTLECHAIN “Radici originali fortificate per il turismo e l’innovazione nel patrimonio sostenibile” (ITHR0700841)
- USA, scontro Biden-Trump: accuse pesanti su NATO e politica estera
- Somalia, il caso Mogadiscio: polemica tra Governo e opposizione sugli scontri di giugno