(AGENPARL) - Roma, 3 Maggio 2023 - (AGENPARL) – mer 03 maggio 2023 Media Advisor
“L’anima e il volto”: il genio di Leonardo da Vinci arriva a Cuneo
Dal 12 maggio al 17 settembre, a Palazzo Samone, una mostra interattiva e multisensoriale dedicata a Leonardo da Vinci. Tra le opere esposte anche la celebre “Tavola Lucana”.
Un genio universalmente riconosciuto per le proprie invenzioni e per l’efficacia delle proprie opere artistiche, ma i cui tratti somatici affogano ancora oggi nel regno dell’incertezza. Da qui, allora, la volontà e l’ambizione di provare a fare chiarezza sulla fisionomia di Leonardo Da Vinci attraverso un percorso innovativo che metta a confronto i cinque maggiori ritratti del maestro toscano (il Profilo del Melzi alla Royal Library di Windsor, l’Autoritratto a sanguigna alla Biblioteca Reale di Torino, il Platone ne La Scuola di Atene di Raffaello in Vaticano e il celebre Ritratto di Leonardo agli Uffizi ricavato dalla Tavola Lucana), comparandone i dettagli e lo stile. Eccola, in breve, la filosofia della mostra “L’anima e il volto. I segreti dei ritratti di Leonardo da Vinci” che dal 12 maggio al 17 settembre impreziosirà gli spazi settecenteschi di Palazzo Samone a Cuneo.
Un tuffo nel Rinascimento italiano grazie a tecnologie immersive che condurranno il visitatore alla scoperta della bottega di Leonardo e delle sue opere con proiezioni, tavoli interattivi, ricostruzioni tridimensionali e olografiche. Un’esposizione emozionale che renderà tangibili capolavori universali come il San Girolamo, l’Adorazione dei Magi, la Dama con l’Ermellino, la Belle Ferronière, il Salvator Mundi, la Gioconda e il Codice sul volo degli uccelli, ma che offrirà parimenti spunti di riflessione e suggestione grazie alla presenza della Tavola Lucana, conosciuta anche come Ritratto di Acerenza.
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Un’opera scoperta in una collezione privata a Salerno nel dicembre 2008 dal professor Nicola Barbatelli (curatore dell’intera mostra), databile tra il 1474 e il 1517, la cui grafia sarebbe assimilabile a quella leonardesca utilizzata nel Codice atlantico e le cui impronte digitali rinvenute sarebbero compatibili con quelle trovate sulla Dama con l’ermellino dello stesso Leonardo. Da qui, dunque, l’attribuzione del Ritratto di Acerenza al genio toscano, non condivisa però dall’intero mondo dell’arte. Un alone di mistero e di incertezza che continua ad aleggiare sulla Tavola Lucana fino a renderla, paradossalmente, ancora più intrigante.
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