
(AGENPARL) – TRIESTE mar 02 maggio 2023 Trieste, 2 mag – “Nelle recenti avversità ha avuto modo di
riaffermarsi la straordinaria capacità delle donne e degli uomini
del Friuli Venezia Giulia di rispondere con compattezza e
determinazione alle sfide più complesse. Come nel 1976, la
resilienza e lo spirito solidaristico hanno permesso di mantenere
viva, nei momenti di maggiore incertezza dovuti alla pandemia, la
speranza. Uno spirito che si è espresso anche accogliendo i
profughi in fuga dalla guerra in Ucraina”.
Si è aperto con queste parole il discorso d’insediamento del
governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che
nell’aula del Consiglio regionale ha rivolto “un pensiero alle
famiglie delle vittime del Covid” e ha ricordato Elena Lo Duca,
la volontaria deceduta nel corso delle operazioni durante
l’emergenza incendi: “una tragedia che testimonia l’esemplare
servizio reso al Friuli Venezia Giulia dalla Protezione civile in
questi difficili anni”.
Dopo aver affrontato il tema della potestà legislativa in materia
di tributi locali, Fedriga ha sottolineato che “la prossima
legislatura sarà decisiva in quanto rappresenta l’orizzonte
attuativo del Pnrr, una partita che in Friuli Venezia Giulia vale
quasi due miliardi di euro: una sfida complessa che suggerisce
l’opportunità per le Regioni di assumere un ruolo attivo di
collegamento e raccordo di area vasta. Quanto alle specifiche
progettualità, non posso non menzionare la Valle dell’idrogeno
del Nord Adriatico”.
Il governatore ha confermato “la volontà dell’Amministrazione di
coniugare le politiche di sviluppo economico e industriale con la
necessaria salvaguardia dell’ambiente, adoperandosi con
pragmatismo all’armonizzazione di queste due irrinunciabili
priorità. In particolar modo proseguirà l’impegno per affrontare
in modo strutturato il problema della siccità e in tal senso sono
già state stanziate risorse per lo studio di fattibilità di un
impianto di desalinizzazione, mentre è stato presentato già al
precedente Governo un progetto di riutilizzo dell’acqua nell’area
di Lignano, che potrà essere esteso al resto della regione”.
“L’approccio della Giunta non può prescindere dal trattare
obbligatoriamente in modo integrato alcuni aspetti a partire da
quello demografico e della famiglia – ha spiegato con decisione
Fedriga -. L’abbattimento delle rette degli asili nido, i
contributi “dote famiglia” e “dote scuola” sono centrali ma non
sufficienti a completare un mosaico ben più composito: vanno
ampliati ulteriormente rendendoli strutturali e quanto più
possibile universali. Dobbiamo coordinare le politiche settoriali
per realizzare un sistema sempre più ampio e integrato a sostegno
di tutti i componenti della famiglia, ridurre le liste d’attesa
per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia, anche
favorendo l’apertura di asili nido all’interno degli insediamenti
produttivi e industriali; rafforzare i servizi per l’orientamento
dei giovani nella scelta dei percorsi scolastici e formativi e
agevolare il loro indirizzamento verso gli ambiti professionali
con maggiori prospettive occupazionali e consolidare le
importanti iniziative assunte sul versante delle politiche
abitative”.
Guardando al futuro il governatore ha rimarcato la necessità di
“creare le condizioni per fare del Friuli Venezia Giulia una
terra sempre più attrattiva per nuovi investitori e i giovani.
L’alleggerimento della pressione fiscale è in tal senso la prima
risposta che abbiamo inteso dare, ma abbiamo anche potenziato il
ruolo dell’Agenzia Lavoro&SviluppoImpresa e triplicato gli
investimenti esteri”.
Ribadendo la favorevole collocazione del Friuli Venezia Giulia
lungo i Corridoi Baltico-Adriatico e Mediterraneo “saranno due i
temi centrali dell’azione della Regione: la terza corsia e
l’intermodalità. Per quanto riguarda la prima i lavori di
completamento procedono più speditamente di quanto inizialmente
pianificato e Autostrade Alto Adriatico diventerà operativa a
giugno. Sull’intermodalità, le risorse investite ci consentono,
ancora una volta, di presentare il sistema logistico del Friuli
Venezia Giulia alla principale fiera di settore, la Transport
Logistic di Monaco di Baviera, alla quale parteciperemo la
settimana prossima”.
Fedriga ha quindi ribadito “la contrarietà nei confronti delle
scelte che hanno escluso il Friuli Venezia Giulia dall’alta
velocità. Occorre recuperare il terreno perduto con un’azione
imperniata sul dialogo con il Governo nazionale, per ridurre i
tempi di percorrenza della tra la nostra regione e Venezia”.
Il governatore ha rimarcato la necessità di “mantenere vive le
relazioni con l’Esecutivo nazionale in particolare su logistica e
dei trasporti, ma anche sul lavoro. Le crisi aziendali sono un
campanello d’allarme sul piano economico ma anche sociale. Un
caso, il più recente ed emblematico, su tutti: Wartsila.
L’impegno della Regione su tale fronte è stato chiarissimo sin
dal principio: individuare delle soluzioni che consentissero di
fornire garanzie occupazionali dirette, al pari che indirette per
quanto concerne l’indotto, conservando al contempo la
strategicità produttiva nazionale del sito. Due priorità
irrinunciabili, sulle quali siamo concentrati assieme ai
Ministeri dell’Economia e delle Imprese”.
Riguardo ai rapporti con Roma “il compito che ci attende è
collaborare con il Governo per sollecitare la definizione di un
sistema di quote lavoro extra-UE più attento alle reali esigenze
dei tessuti produttivi locali e allo specifico fabbisogno dei
comparti indicati dalle amministrazioni territoriali. Ma un altro
tema centrale riguarda la sanità, con una carenza di personale
che affligge non solo il Friuli Venezia Giulia bensì l’intero
Paese”.
Sul fronte della salute, il governatore ha spiegato che “il
processo di integrazione sociosanitaria avviato con la riforma
approvata nel 2019 non deve subire nuovi ritardi.
L’Amministrazione regionale non ha alcuna intenzione di
depotenziare i servizi né tantomeno di chiudere alcuna struttura,
guardando a un’accelerazione dei processi di specializzazione
delle nostre strutture sanitarie correlata a un adeguato livello
di casistica. In merito e considerando anche il dibattuto
rapporto tra sanità pubblica e privata, auspico che il senso di
responsabilità prevalga sulla tentazione di alimentare scontri
ideologici esclusivamente destinati a ripercuotersi sui
cittadini”.
Il presidente ha quindi auspicato la conclusione del percorso di
ripristino degli enti intermedi di area vasta: “non un mero
“ritorno alle Province”, come qualcuno ha suggerito, bensì un
rafforzamento del complesso sistema di governo del territorio,
imperniato sull’attribuzione di nuove competenze e finalizzato ad
avvicinare le istituzioni ai cittadini”.
ARC/MA/al
Fonte/Source: http://www.regione.fvg.it/rafvg/comunicati/comunicato.act?nm=20230502122641001&dir=/rafvg/cms/RAFVG/notiziedallagiunta/&WT.ti=Programma:%20Fedriga,%20famiglia%20e%20investimenti%20centrali%20per%20Giunta%20Fvg&WT.cg_n=Rss&WT.rss_f=Notizie%20dalla%20Giunta&WT.rss_a=Programma:%20Fedriga,%20famiglia%20e%20investimenti%20centrali%20per%20Giunta%20Fvg