(AGENPARL) - Roma, 14 Aprile 2023 - (AGENPARL) – ven 14 aprile 2023 N. 319 – 14 aprile 2023[][][][][][][][][][]
PREZZI: COLDIRETTI, IN CONTROTENDENZA GRANO CROLLA DEL 30%
In controtendenza con l’aumento generale dei prezzi al consumo crollano del 30% le quotazioni del grano duro pagate agli agricoltori nell’ultimo anno. E’ quanto ha denunciato la Coldiretti al tavolo sul grano duro del ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare nel sottolineare che occorre indagare anche sulla base della nuova normativa sulle pratiche sleali. Le quotazioni del grano sono scese a 38 centesimi di euro al chilo e – sottolinea la Coldiretti – non coprono i costi sostenuti dalle imprese agricole mettendo a rischio la sovranità alimentare del Paese. Le superfici agricole coltivate a frumento duro, secondo le prime previsioni del Masaf per quest’anno, sono in flessione per un investimento di 1,22 milioni ettari con una riduzione di circa il 2% rispetto all’anno precedente. Siamo di fronte a manovre speculative con un deciso aumento delle importazioni di grano duro dal Canada dove il grano – precisa la Coldiretti – viene coltivato secondo standard non consentiti in Europa per uso del glifosate nella fase di preraccolta. Occorre invece – continua la Coldiretti – ridurre la dipendenza dall’estero e lavorare da subito per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali. Bisogna riattivare da subito – precisa la Coldiretti – la Commissione Unica Nazionale per il grano duro, la cui attività in via sperimentale si è sospesa nell’ottobre del 2022, perché fornisce trasparenza al mercato e dà la possibilità di poter mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori della filiera eliminando le distorsioni e i frazionamenti delle borse merci locali. Importante – conclude la Coldiretti – anche investire nella ricerca che, come motore dell’innovazione varietale, deve rispondere non solo alle richieste qualitative del mondo industriale, ma anche rispondere alle nuove esigenze produttive e di resilienza verso gli effetti del cambiamento climatico, rispondendo al contempo alle nuove richieste di sostenibilità volute dalla nuova Politica Agricola Comunitaria.
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