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MARCH 03, 2023
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Testo Allegato:
Il Presidente
Cerimonia di apertura delle celebrazioni per i 125 anni dalla fondazione
â??L'Evoluzione del Welfare e del Lavoro per Innovare il Paeseâ?
Roma, 3 marzo 2023
Intervento del Presidente dellâ??INPS Pasquale Tridico
UNA STORIA DI DIRITTI E DI INNOVAZIONE PER IL NOSTRO FUTURO
Signor Presidente della Repubblica, Signora Presidente della Corte Costituzionale,
Signor Vice Presidente del Senato, Signor Rappresentante della Camera dei deputati,
La
storia dellâ??INPS
coincide
con la storia dello Stato sociale in Italia. È una
storia che ha accompagnato le più importanti trasformazioni del mondo del lavoro, del
lâ??indissolubilità di welfare
e lav
oro
. E che scandisce l
â??espansione delle
scelte di solidarietà
.
1898
, la previdenza
sociale, con lâ??istituzione di una assicurazione privata obbligatoria contro gli infortuni
sul lavoro e con la f
ondazione della
Cassa Nazionale di previdenza per l’invalidità e
per la vecchiaia degli operai
, secondo il principio di una «previdenza libera sussidiata
e facoltativa». Nel
1919
, lâ??assicurazione diventa obbligatoria per i dipendenti
dellâ??industria e gli a
gricoltori e vi si aggiunge una assicurazione obbligatoria contro la
1910
, si era avuta
lâ??introduzione dellâ??assicurazione obbligatoria della maternità .
Nel
1943
si compie un riordino delle varie casse e viene definita la
configurazione dellâ??Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Ed è nel
1945
, alla
vigilia della nascita della Costituente e del suffragio universale maschile e femminile,
che viene creato il p
rimo fondo a ripartizione, primo vero strumento di solidarietà
universalistica intergenerazionale.
Nasce così il
moderno Stato Sociale italiano
che avrebbe accompagnato i
cittadini in quei successivi trentâ??anni di straordinario sviluppo industriale del P
aese,
trentâ??anni caratterizzati dallâ??aumento demografico e da una forte espansione
economica. Lâ??Italia decise di abbracciare unâ??idea di stato sociale che permettesse
a
tutti migliori condizioni di vita
, costruendo progressivamente una sanità pubblica, un
r
eddito assicurato per malati e indigenti, istruzione pubblica gratuita, servizi per
lâ??impiego e servizi abitativi.
La missione dellâ??Istituto Nazionale di Previdenza Sociale si inserisce in questo
solco valoriale
, scandito chiaramente negli articoli
1, 3,
4 e 38 della Costituzione
, che
mira a principi di welfare universalistico e alla promozione del â??lavoro buonoâ?, capace
di garantire le giuste tutele e lo sviluppo
umano
.
Dagli
anni 90
in poi, la globalizzazione e il calo demografico impongono una
rifle
ssione e ha inizio un
lungo
processo di riforma
che riguarda sia il mercato del
lavoro che lâ??ambito delle pensioni, dellâ??assistenza e del sostegno al reddito. Anche
questo processo ha visto
INPS al centro di cambiamenti
importanti e di una
profonda
moderni
zzazione
. Da una parte, lâ??aumento delle disuguaglianze, e la crescente
flessibilità del lavoro, che troppo spesso è diventata precarietà, hanno portato a
aumentare le prestazioni a sostegno del reddito. Dallâ??altra, la crisi demografica ha
spinto verso magg
iori sostegni alla famiglia e per i figli. Infine, le due grandi crisi del
nuovo secolo, quella finanziaria del 2008 e la pandemia, hanno generato un
welfare
sempre più universale e meno categoriale
, rivolto a tutti i lavoratori e non solo ai
lavoratori su
bordinati, con lâ??estensione dellâ??indennità di disoccupazione e con
lâ??introduzione del reddito minimo, in linea con gli indirizzi comunitari.
Negli ultimi anni si è anche accentuata lâ??attenzione dellâ??Istituto ai diversi
bisogni delle persone con disabilità
, che potrà dispiegarsi ulteriormente con
lâ??applicazione della recente legge delega per promuovere maggiore autonomia e
inclusione. Più ampie tutele potrebbero inoltre essere garantite attraverso un
adeguamento delle tabelle in tema di invalidità civile, r
isalenti al 1992, in linea con il
progresso della scienza medica.
Lâ??INPS è una grande azienda pubblica efficiente
al servizio del Paese e del
suo cambiamento
. Solo 20 anni fa, lâ??Istituto offriva prestazioni e servizi nellâ??ordine
di qualche decina. Oggi n
e gestisce
oltre 400
. Per volontà dei Governi e Parlamenti
che si sono succeduti, INPS ha incrementato il numero e la varietà delle prestazioni
sociali e accorpato a sé altri enti previdenziali, diventando una vera e propria â??
Agenzia
Nazionale del Welfare
â?
con missioni e obiettivi sempre più ampi per rispondere alle
crescenti esigenze della società italiana.
Questa evoluzione ha portato ad una maggiore efficienza, ad economie di scala
e a una gestione centralizzata dei dati per una maggiore integrazione d
ei servizi.
Lâ??INPS non solo eroga prestazioni in un contesto â??ordinarioâ? a circa
42 milioni di
utenti
, tra lavoratori, pensionati, famiglie e aziende, ma è anche diventato un pilastro
imprescindibile nelle situazioni di emergenza, come accaduto durante la
pandemia,
quando lâ??Istituto ha risposto in modo efficace ad un bisogno di sostegni senza
precedenti per
ulteriori 16 milioni di persone
. Più recentemente, è stato il volano di
realizzazione di misure come lâ??assegno unico, che oggi viene erogato a circa 10 milioni
dei nostri figli, di sussidi per milioni di poveri, mentre decine di milioni di utenti hanno
ricevuto tramite INPS gli interven
ti di sostegno per contrastare la crisi energetica.
Oggi, secondo lâ??ultimo bilancio consolidato, lâ??Istituto gestisce
386 miliardi di
euro di entrate
, di cui 145 miliardi di trasferimenti pubblici, e
384 miliardi di euro
di uscite
, assicurando la sostenib
ilità del sistema e agendo come snodo per la coesione
sociale. Siamo anche un ente attuatore del PNRR, nellâ??ambito del quale abbiamo 130
progetti e servizi in costruzione: un terzo di essi sono già finanziati e rilasciati, tra cui
il nuovo portale INPS, un
vero e proprio sportello elettronico, completamente
rinnovato, che semplifica lâ??accesso alle prestazioni e personalizza lâ??esperienza
dellâ??utente.
Tutto questo rappresenta lâ??INPS, un â??motoreâ? sempre acceso, lâ??ente di welfare
più grande dâ??Europa.
Questâ??o
ggi
celebriamo i 125 anni
di una storia sempre proiettata
sullâ??innovazione e sul futuro.
V
oglio sottolineare come tutto questo sia stato e sarà
possibile grazie allâ??impegno costante di
tutto il personale INPS,
cui in questi giorni
si aggiungono ben
4124 gi
ovani neoassunti,
che interpreta con rigore una
fondamentale funzione sociale. Il loro lavoro è supportato da una chiara strategia di
innovazione tecnologica che negli ultimi anni ha posto lâ??Istituto allâ??avanguardia tra le
pubbliche amministrazioni, sia pe
r lâ??interoperabilità delle banche dati che per i servizi
digitali. Siamo anche un fondamentale patrimonio di dati, utilizzati a fini di buon
governo, di maggiore efficienza e di studio per il benessere sociale nelle diverse fasi
della vita, dal grembo agli
eredi.
La
crescita di una grande comunità democratica
si nutre della
fiducia nel
futuro
, fiducia che si coltiva a partire dal miglioramento delle condizioni di vita dei
singoli, dalla dignità del lavoro, dal diritto allâ??istruzione e allâ??assistenza social
e, dal
sostegno alla natalità e da migliori opportunità che abbiamo il dovere di offrire ai
giovani.
La mancanza di
prospettive
e di
solidarietà
è la più grande sconfitta che un
popolo possa affrontare. È ciò che costringe i giovani ed intere famiglie ad allontanarsi
dalla propria terra di origine e ad affrontare gravi incertezze, con conseguenze anche
tragiche. Negli occhi e nei pensieri oggi por
tiamo il peso del terribile naufragio di
Crotone.
Sta a noi, con ogni tipo di strumento che scegliamo di porre in campo,
mantenere la promessa
che abbiamo sottoscritto attraverso la Costituzione: di
crescere come collettività attraverso
il
lavoro
e il
so
stegno
al
pieno sviluppo di ogni
individuo
, a partire dagli ultimi e dai più fragili.
Solo se nessuno viene lasciato indietro, lo sguardo di tutti può volgersi in
avanti
.
Ringrazio tutti per lâ??attenzione.