(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2023 - (AGENPARL) – ven 03 marzo 2023 Formazione iniziale insegnanti. “Sbloccare subito la situazione di stallo”.
Dalla Politica l’impegno a emanare i decreti attuativi.
Si è tenuto ieri presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, il convegno sulla formazione iniziale degli insegnanti promosso dalla stessa Università e da ANFIS, con il contributo di diversi esponenti del mondo della formazione.
Aperto dal Rettore prof. Nathan Levialdi Ghiron, nel tavolo di confronto si sono alternati esponenti del mondo accademico, politico e sindacale.
Il quadro della situazione attuale è stato definito da tutti i partecipanti di vera emergenza. “Attualmente i percorsi 24 CFU sono stati chiusi in tutte le Università – ha sottolineato Mariano Venanzi (Università di Roma “Tor Vergata” )- mentre la decretazione attuativa dei 60 CFU non è ancora stata emanata. A tutt’oggi, non esiste alcun canale di formazione per gli studenti che si laureino e vogliano diventare insegnanti nella scuola secondaria”.
“Si completi l’intervento normativo previsto nel PNRR superando le contrapposizioni ideologiche, e si emanino al più presto i decreti attuativi – ha detto Riccardo Scaglioni dell’ANFIS – Il danno maggiore per aspiranti docenti, università, scuola e cittadinanza sarebbe oggi non completare la decretazione e operare come avvenne nel 2019 con lo smantellamento della riforma sul FIT: serve il coraggio delle scelte politiche e accademiche per evitare un irresponsabile intervento di rimessa in discussione del percorso a 60 CFU/CFA”.
Sottolineata all’unanimità l’esigenza di dare al nuovo percorso i tempi adeguati: un anno di formazione e tirocinio da ottobre a luglio. “Gli errori commessi nei due cicli di TFA su posto comune – è stato ribadito negli interventi susseguitesi durante la mattinata – non vanno ripetuti: varati con ritardo e concentrati in pochi mesi, hanno avuto effetti dannosi sulle attività di tirocinio e sulle possibilità di attuare una riflessione compiuta e approfondita nel tirocinio indiretto”.
Ai relatori della tavola rotonda tenutasi nel pomeriggio il compito di delineare il cammino futuro e i temi da mettere al centro dell’azione congiunta di tutti gli attori in campo, dalla natura multidimensionale della professionalità docente nella scuola secondaria e il suo rapporto fondante con la disciplina al docente come ricercatore in formazione continua, da quella iniziale pre-servizio, a quella in ingresso, a quella in servizio. Tutti elementi di un percorso che deve presentarsi organico e unitario.
Sottolineata, inoltre, la necessità di una conoscenza dei meccanismi della comunicazione digitale e multimediale; l’urgenza di ridare attrattività alla professione docente; la disponibilità di risorse da investire per gli incarichi aggiuntivi necessari per il funzionamento delle scuole; l’introduzione di una progressione di carriera in linea con il contesto europeo; il rapporto contrastato tra formazione e reclutamento.
“Concetti spesso confusi, che hanno visto molte volte sacrificare la formazione a vantaggio di provvedimenti maggiormente focalizzati sui problemi occupazionali e del precariato – ha ribadito Riccardo Scaglioni- La complessità della situazione, carica di rischi e di incognite, non deve tuttavia costituire un alibi per non completare, con i necessari decreti, l’avvio dei percorsi di formazione iniziale destinati ai docenti di scuola secondaria”.
E sui decreti attuativi non ancora emanati, gli esponenti politici intervenuti hanno dato la propria disponibilità a sbloccare la situazione. In un video messaggio, Giorgia Latini, vice presidente della VII commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera ha dato assicurazioni circa l’impegno per l’emanazione dei decreti attuativi della nuova legge. Irene Manzi, membro della stessa Commissione, condividendo l’urgenza del provvedimento, si è impegnata a farsi parte attiva in Commissione affinchè i Ministri riferiscano in modo formale alla Commissione sui tempi della decretazione.
Dal Convegno, infine, è emerso come si sia costituita una comunità esperta sul tema che, includendo diversi soggetti appartenenti a Scuola e Università, condivide una visione compiuta e approfondita dell’importanza che ha la formazione iniziale degli insegnanti per il futuro dei giovani e del Paese. Avere docenti che entrino in classe con una preparazione adeguata e in continuo sviluppo, che abbiano già sperimentato attraverso il tirocinio e la riflessione le relazioni educative, è un fondamento irrinunciabile per formare e motivare i giovani e fornirli degli strumenti indispensabili per progettare il futuro.
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