(AGENPARL) - Roma, 3 Gennaio 2023 - (AGENPARL) – mar 03 gennaio 2023 Università e lavoro: il 43% dei giovani
trova occupazione nel digitale e nell’innovazione
[Roma, 27 dicembre 2022][–]Nel 2022 quasi la metà dei giovani ha ottenuto una posizione lavorativa nei settori del digitale e dell’innovazione: si tratta del 43% e rappresenta la fetta più importante della torta occupazionale. Un po’ distaccate, a livello di percentuali d’impiego, seguono le aree: istruzione, scrittura (anche in ambito giornalistico o di comunicazione) e traduzione, 14%; risorse umane e management, 12%; marketing e vendite, 12%; attivismo (mondo no-profit, difesa dei diritti umani) e ricerca, 11%; amministrazione (accounting), economia e finanza, 8%.
Sono, queste, le statistiche 2022 sugli sbocchi occupazionali dei giovani, elaborate dal Centro di Avviamento alla Carriera della John Cabot University (JCU) di Roma. Nello specifico, i dati riguardano sia gli studenti dei percorsi di laurea triennale sia i neolaureati e i giovani col master. L’età compresa è perlopiù tra i 20 e i 25 anni.
Nel 2019, cioè nel periodo ante Covid, le tre principali aree di impiego risultavano: digitale e innovazione, 24,9%; amministrazione, economia e finanza, 18,7%; attivismo e ricerca, 18,3%. Negli ultimi tre anni, quindi, le opportunità occupazionali relative al comparto digitale sono quasi raddoppiate.
Il Centro di Avviamento alla Carriera della John Cabot University organizza tre Career Fair l’anno e conta 748 aziende partner (erano 650 prima del Covid), nazionali e internazionali, a coprire tutti i settori. Durante questi appuntamenti i giovani incontrano direttamente i responsabili delle assunzioni delle imprese, potendo effettuare anche più colloqui nel corso della stessa mattinata.
Nel 2022, l’86% dei giovani (quindi circa nove su dieci) ha ottenuto una posizione lavorativa nel corso dei Career Fair o al termine di un colloquio seguito a una candidatura inviata dal Centro di Avviamento alla Carriera. Prima del Covid la percentuale era del 76%, a significare una tendenza in decisa crescita.
«I lavori mutano di continuo e negli anni a venire continueranno a variare con maggiore velocità. Per gli studenti risultano sempre più importanti le soft skills, cioè le competenze morbide o trasversali, che permettono un positivo adattamento ai cambiamenti inevitabili delle prospettive occupazionali», ha spiegato Antonella Salvatore, docente di Marketing e direttrice del Centro di Avviamento alla Carriera della JCU.
Trending
- VICO EQUENSE: HALLISSEY, “DOPO IL BLITZ SANZIONI E SEQUESTRI. ORA COMUNI FACCIANO CONTROLLI E GARE
- NO TAV. PEREGO: SOLIDARIETA’ A FORZE ORDINE SI TRADUCA IN RICONOSCIMENTO SPECIFICITA’ COMPARTO SICUREZZA DIFESA
- COMUNICATO STAMPA – Carceri: Battistoni (FI), incendio a Viterbo chiama a riflessione su sicurezza
- A Malamocco la tappa finale di “Dalle risaie alla laguna per un sorriso”: concluso il viaggio benefico dal Novarese a Venezia Og
- Zelenskyy rompe gli indugi: l’Ucraina entra nella guerra in Medio Oriente per aiutare gli Stati Uniti contro l’asse Teheran-Mosca
- Agenzia nr. 1686 – Gargano in fiamme, ancora una domenica di fuoco, Cera: “Peschici brucia e i canadair arrivano da Ciampino e Lamezia: Questa non è sfortuna, è un sistema che non funziona
- NO TAV: RUFFINO (AZ), ZONA GRIGIA IMPRIGIONA PD A SINISTRA E ASKATASUNA
- Incendi, Bonelli: «Musumeci e Pichetto Fratin si sveglino: l’Italia brucia perché lo Stato ha smantellato la prevenzione»
- Rischio incendio, a Cagliari si conferma l’allerta codice arancione anche lunedì 27 luglio – Comunicato stampa
- Petroliera esplode nello Stretto di Hormuz dopo aver colpito una mina