(AGENPARL) - Roma, 2 Gennaio 2023 - (AGENPARL) – lun 02 gennaio 2023 Arte/ “Quel dipinto tutto è tranne che un Rubens”. Il Sottosegretario Sgarbi bacchetta la Procura di Genova e chiede d’indagare sull’orrendo cubo di cemento di Piazza Portello.
ROMA – Il Sottosegretario di Stato alla Cultura Vittorio Sgarbi invita la Procura della Repubblica di Genova “a non dare prova di strabismo, e a indagare sulla realizzazione di un orrendo cubo di cemento in piazza Portello, detto “Autosilos” che, rivestito o meno di travertino, risulta inaccettabile nella configurazione urbana del centro storico di Genova, evocando la distrazione della Soprintendenza ma non dei cittadini indignati”.
Contestualmente Sgarbi ritiene “frutto di un errore il sequestro, in corso di mostra, di un dipinto controverso, la cui attribuzione (a Rubens) poggia su una opinione, garantita dall’articolo 21 della Costituzione, comunque discutibile.
Al di là del valore assicurativo – spiega Sgarbi – si può infatti contrapporre una opinione opposta, anche in considerazione della incerta qualità dell’opera.
“L’autorizzazione alla esportazione – osserva il Sottosegretario – è legittima: non legittimo è presupporre che l’opera sia di Rubens.
Invito chi ha svolto le indagini preliminari, che hanno portato al sequestro dell’opera – ammonisce Sgarbi – a una maggiore prudenza e rigore nelle valutazioni, per evitare imbarazzanti errori. Non si si possono, infatti, presumere responsabilità penali per una attribuzione controversa, deviati dal valore di mercato, illusorio e presunto.
Anche l’attribuzione più convincente non è una certezza; e anche un’opera attribuita a Giotto è veridicamente di “scuola toscana”, come un’opera attribuita a Rubens resta di “scuola fiamminga”.
Le variazioni del valore di mercato non sono significative né sufficienti a garantire l’autografia di un’opera, ma soltanto l’interesse del mercato che non coincide con l’interesse dell’arte e della storia, e soprattutto dello Stato, che nulla deve rivendicare su un’ opera non storicamente documentata. Nessuna fonte genovese e nessun documento testificano il riferimento a Rubens del dipinto esposto a Genova.
La storia dell’arte è vissuta per trecento anni senza questo improbabile Rubens.
E dov’è – conclude Sgarbi – il reato se il quadro è in Italia? Finalmente conosciuto, quale ne sia il valore. Anche annullando l’esportazione, basta notificarlo, invece di sequestrarlo con inutile clamore.
Chiederò ai magistrati e ai carabinieri un incidente probatorio”
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