(AGENPARL) - Roma, 11 Novembre 2022 - (AGENPARL) – ven 11 novembre 2022 Festival d’Autunno del Maggio Musicale Fiorentino
Sabato 12 novembre 2022 alle ore 18, nella Sala Grande del Teatro, il maestro James Conlon sul podio alla guida dell’Orchestra del Maggio.
In programma il “Trittico Botticelliano” di Ottorino Respighi come omaggio a Firenze e la Sinfonia n. 4 di Dmitrij Šostakovi?.
Firenze, 10 novembre 2022– Proseguono, parallelamente a quelli operistici, gli appuntamenti sinfonici delFestival d’Autunno del Maggio: sul podio della Sala Grandesabato 12 novembre alle ore 18il maestroJames Conlonalla guidadell’Orchestra del Maggioper il suo secondo concerto dell’anno dopo l’occasione del 26 febbraio 2022 e al suo ventitreesimo dal suo debutto nel 1988. Sui leggii ilTrittico botticellianoper orchestra P 151 diOttorino Respighi, suite per orchestra da camera ispirata a tre noti dipinti di Botticelli, scelta come omaggio a Firenze, e la Sinfonia n. 4 in do minore op. 43 diDmitrij Šostakovi?, scritta dal grande compositore fra il 1934 e il 1935.Il maestro Conlon è impegnato in questi giorni nelle recite diErnani, in programma dal 10 al 20 novembre 2022.
James Conlon, legato al Maggio dal 1985 quando Sali sul podio per dirigere Don Carlo (regia di PierLuigi Pizzi), diresse il suo primo concerto qui nel maggio del 1988 e, con la serata di sabato, porta a ben ventitré il numero dei suoi concerti sinfonici diretti al Teatro del Maggio. In più occasioni, qui a Firenze, il maestro Conlon ha diretto le composizioni di Šostakovi?, evidenziandolo inoltre nella sua analisi sul programma della serata: “Dal mio debutto nel 1985, tra i tanti ricordi speciali che conservo delle collaborazioni con l’orchestra, spiccano senz’altro tutte le sinfonie che abbiamo eseguito di Dmitrij Šostakovi?. Ricordo ad esempio la Suite diLady Macbeth del Distretto di Mcenskche ho arrangiato alcuni anni fa e la produzione del giugno 2008 con la regia di Lev Dodin. Lo straordinario impegno dell’orchestra per questo tipo di composizioni mi colpì in quel momento e non vedevo l’ora di avere l’opportunità di dirigere un’altra sinfonia di Šostakovi? con loro. Nessun’altra sinfonia è così strettamente ‘legata’ con lo stile diLady Macbethe così è sembrata una scelta assolutamente naturale. Mi è stato chiesto di trovare un brano di musica sinfonica italiana del Novecento per completare il programma. Non potevo pensare a un miglior omaggio a Firenze delTrittico Botticellianodi Ottorino Respighi. Offre un contrasto totale in quasi tutti i modi rispetto a Šostakovi?.”
James Conlon è uno dei direttori più versatili e rispettati di oggi e ha coltivato un vasto repertorio sinfonico, operistico e corale. Ha diretto praticamente tutte le principali orchestre sinfoniche americane ed europee dal suo debutto con la New York Philharmonic nel 1974; è inoltre direttore musicale della Los Angeles Opera e consulente artistico della Baltimore Symphony Orchestra. È stato direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI dal 2016 al 2020 e direttore principale dell’Opera di Parigi dal 1995 al 2004.
Il programma:
Ottorino Respighi
Trittico botticellianoper orchestra P 151
Nel 1927 Ottorino Respighi compose ilTrittico botticelliano, una suite per orchestra da camera ispirata a tre note tele del Botticelli conservate agli Uffizi di Firenze:La Primavera,L’adorazione dei MagieLa nascita di Venere. Eccellente e raffinato orchestratore – tra i suoi maestri anche Rimskij-Korsakov – Respighi non era nuovo alla pittura sonora, avendo già alle spalle i successi dei celebri poemi sinfonici ‘romani’. E la sua fama trovò conferma anche nelTrittico,dove riuscì a ricreare con un un organico ridotto, volutamente cameristico, la tenue tavolozza coloristica del Botticelli. L’arrivo della Primavera è descritto attraverso il brulichio di archi e guizzi di fiati in un’esplosione sonora gioiosa e danzante; un’atmosfera raccolta e pastorale predomina invece nel secondo pannello, tra citazioni dell’inno gregorianoVeni, veni Emmanuele della carolaTu scendi dalle stelle;mentre l’immagine della dea Venere che affiora dalle acque è evocata da un moto ondeggiante di gusto impressionistico costruito sulle antiche scale greche.
Dmitrij Šostakovi?
Sinfonia n. 4 in do minore op. 43
Composta a Leningrado tra il 1934 e il 1935, laSinfonia n. 4 in do minore op. 43rappresenta un momento di profonda elaborazione estetica nell’opera diŠostakovi?, segnando il passaggio al vero e grande sinfonismo. Nonostante la prima esecuzione fosse stata programmata all’inizio del 1936,Šostakovi?decise di ritirare il suo nuovo lavoro in seguito alla feroce accusa di ‘formalismo’ di cui fu vittima in quel periodo. La Sinfoniarimase quindi ineseguita per molti anni fino al 1961, l’anno in cui debuttò a Mosca. Caratteristica di quest’opera è un’orchestra gigantesca – con i legni a quattro, otto corni, due tube e numerose percussioni – che permette aŠostakovi?di dar vita a un gioco di piani timbrici variegato e originale: dagli unisoni massicci degli ottoni nel primo movimento, alla performance solistica e virtuosistica delle percussioni alla fine del secondo movimento. Nei tre ampi movimenti di questa architettura sonora audace trovano inoltre spazio ingredienti compositivi dei più disparati: movenze di valzer percepibili nel continuo ritmo ternario, una marcia funebre grottesca, passaggi ritmici insistiti e ossessivi ed episodi di rigorosa scrittura contrappuntistica.
La locandina:
OTTORINO RESPIGHI
Trittico botticellianoP. 151
per piccola orchestra
La Primavera: Allegro vivace. Allegretto. Vivo
L’adorazione dei Magi: Andante lento. Moderato
La nascita di Venere: Allegro moderato. Un poco animato. Poco più mosso. Allegro moderato.
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