(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2022 - (AGENPARL) – lun 10 ottobre 2022 PRESS
FILIERA LEGNO-ARREDO: EXPORT MOBILI, SEGNALI DI RALLENTAMENTO NEL SECONDO TRIMESTRE, MA CHIUSURA 2022 SOPRA IL 2019.
FELTRIN: “CAMBI SCENARI TROPPO REPENTINI, RISCHIO IMMOBILISMO IN ATTESA DEL SERENO”
Andamento positivo anche nel primo semestre 2022, seppur con i primi segnali dirallentamento. Potremmo sintetizzare così i risultati della filiera legno-arredo, stando alle ultime rilevazioni elaborate dal Centro Studi FederlegnoArredo su un campione rappresentativo di aziende (Monitor). Nel loro complesso la variazione delle vendite per la filiera L-A rispetto al 1° semestre 2021 è stata del+22,2%,sintesi del +26,7% delle vendite Italiae del +16,3% delle esportazioni. Nel trimestre gennaio-marzo 22 le vendite superavano del 24,5% in valore quelle del corrispondente trimestre 2021, con un +27,2% del mercato italiano e un +21% dell’estero.
La minore dinamicità dell’export si riflette maggiormente sui risultati delmacro-sistema arredamento e illuminazione(che esporta per oltre il 50% della produzione), che nel primo semestre registra unincremento dei ricavi del 15,5%, positivo ma inferiore a quello della filiera nel suo complesso,con un andamento più dinamico perl’Italia (+18,3%) indubbiamente trascinato dai bonus edilizi, rispetto all’estero (+13,1%).
Anche idati Istatconfermano una minore dinamicità dell’export che per la filiera segna un +18,4% a gen-giu 2022su gen-giu 2021, rispetto a un +21,3% di gen-mar2022 su gen-mar 2021 e a un+16% di aprile-giugno,perdendo 5 punti percentuali.Nelmacrosistema arredamentola dinamicità iniziata neiprimi tre mesi del 2022 (+20,5%) sta subendo un rallentamento(+16,7%).
Lo scenario politico nazionale e internazionale rende molto complesso, per non dire impossibile, agli imprenditori azzardare qualsiasi tipo di previsione: seppur con tutte le incertezze dovute al contesto economico e geopolitico, il sentiment complessivo è che ci sia un progressivo rallentamento rispetto al 2021 che consente comunque al settore di mantenere un risultato positivo anche nel 2022 e con valori superiori al pre-Covid.
“Premesso questo – commentaClaudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo- sarà necessario capire quanto questi risultati siano davvero positivi o non nascondano in pancia gli aumenti di listino che le aziende sono state costrette ad applicare in questi mesi per i continui rincari di energia e materie prime. Basti pensare che l’indice Istat dei prezzi alla produzione dell’industria evidenzia chiaramentel’aumento dei prezzi per il legno, in particolare per ipannelli, è del 31%nei primi tre mesi del 2022 rispetto al 2019, e, anche se in misura meno marcata,per mobili (+11%) e illuminazione(+4%).Saranno soltanto i bilanci a definire la vera sostanza del buon andamento del 2022 che i numeri sembrano al momento sancire. Se nel 2021 la crescita registrata era per l’80-85% di tipo quantitativo e il resto dovuto agli aumenti, per il 2022 temo che dovremmo invertire il rapporto.
Serve pertanto prudenza – prosegue Feltrin – anche alla luce dell’inflazione e della perdita di potere d’acquisto delle famiglie. Dobbiamo capire se i primi rallentamenti sono dovuti alcalo di domanda, oa difficoltà di consegne stante la scarsità di materie prime o all’aumento dei prezzi, o molto probabilmente all’insieme di tutti questi fattori. Dopo un 2022 in cui il problema è stata la marginalità che gli aumenti di listino hanno eroso, compromettendo in alcuni casi anche gli investimenti, la preoccupazione adesso è come sarà il 2023.
I cambi di scenario sono troppo repentini e il rischio di fermarsi in attesa di capire come si evolverà la situazione è reale”.
EXPORT MOBILI, FLUSSI PER REGIONE
A testimonianza di un rallentamento in corso sono, purtroppo, anche gli ultimi datisull’export di Mobilidelle regioni, elaborati dal Centro Studi FLA su dati Istat e relativi al periodo gennaio-giugno 2022. Settore, quello del Mobili che rappresenta per l’intera filiera lacartina tornasole in tema di exporte che quindi possiamo considerare rappresentativo di quanto stia accadendo nel settore.
Rallenta la Lombardia, (circa 1,7 miliardi di euro in valore) che nel semestregen-giu 22 su 21 ha registrato un +18,7%.Analizzando i due trimestri si passa da una crescitagennaio-marzo del 24,1% sul 2021 al 14,3% di aprile-giugno, quindi concirca 10 punti percentuali persi.
Francia (+16,9% su gen-giu 21), Stati Uniti (+31,3% su gen-giu 21), Germania (+16,6% su gen-giu 21) e Cina (+14,1% su gen-giu 21) sono le prime destinazioni dei mobili lombardi ma è la Spagna, tra i paesi UE, a registrare la crescita più significativa (+31,5% su gen-giu 21).
Il Veneto, (1,6 miliardi di euro) al secondo posto segna un +15,5% nel semestre gennaio-giugno 22sul 21, grazie aun secondo trimestre più dinamico (+16,2%), migliore rispetto altrimestre gennaio-marzo che aveva registrato un +14,8%.
Francia (+8,8% su gen-giu 21) e Germania (+29,3% su gen-giu 21) le principali destinazioni dell’export veneto, tra le province, Treviso è la prima, anche a livello nazionale, per valore esportato di mobile (1 miliardo di euro; +11,3% la crescita su gen-giu 21) soprattutto verso Francia (+7,9% su gen-giu 21), Germania (+19,6% su gen-giu 21) e Regno Unito (+25,4% su gen-giu 21).
Segue ilFriuli-Venezia Giulia con 1,1 miliardi di euroe una crescita del27,2% nel semestre 2022, quando il primo trimestre registrava un +28,5%, mentre il secondo trimestre scende a +26,1%, con una lieve flessione dell’1,4%.
L’Emilia-Romagna(circa 442 milioni di euro)nel semestre gennaio-giugno 2022 su 2021 ha registrato un +12% che nel primo trimestre segnava +14,5, mentre nel secondo trimestre un + 9,5% con un evidente rallentamento pari a un 5%.
Le Marche(circa 315 milioni di euro)nel primo semestre registrano un +7,6 sul 2021, un +10%di gennaio-marzo 22 e un +5,5% di aprile-giugno 2022.
La Toscana(circa 300 milioni di euro)passa da un +25,4% del primo trimestre 2022 a un+19,8% del primo semestre 2022, con una crescita del +15,2% nel secondo trimestre.
La Puglia (oltre250 milioni di euro)nel primo semestre 2022 segna un +26,8%, era +33,8% nel primo trimestre ed è cresciuta del +20,7% nel secondo trimestre.
Milano, 10 ottobre 2022


