(AGENPARL) - Roma, 16 Agosto 2026 - ci costa quanto una manovra
«Giorgia Meloni continua in Europa a fare la guerra alle politiche
climatiche, dimostrando nei fatti di essere nemica dell'ambiente e degli
interessi dell'Italia. Ha contrastato il Green Deal e la legge europea sul
ripristino della natura, mentre in Italia la destra modifica la legge
157/92, aprendo alla caccia nei parchi e colpendo la tutela delle specie
protette. Per conquistare i voti di inquinatori e cacciatori stanno
svendendo natura, ambiente e futuro, lasciando continuare a fare profitti a
chi dalla crisi climatica guadagna».
«Ora i numeri mostrano quanto questa politica sia irresponsabile. Secondo
lo studio di Triodos Bank, il caldo estremo costa all'Europa circa 180
miliardi di euro, oltre l'1% del Pil. L'Italia è tra i Paesi più colpiti,
dopo la Francia, con un danno stimato intorno ai 22 miliardi di euro:
praticamente una legge di Bilancio».
«Il conto arriva dalla siccità che distrugge i raccolti e rende i fiumi non
navigabili, dagli incendi, dall'aumento dei consumi elettrici per il
raffrescamento, dalle difficoltà della produzione energetica, dalla
maggiore pressione sul sistema sanitario e dal crollo della produttività
del lavoro con temperature oltre i 30 e i 40 gradi. A questo si aggiungono
migliaia di morti attribuite al caldo estremo e centinaia di migliaia di
ettari già bruciati in Europa».
«L'inazione climatica e l'egoismo della destra sono intollerabili. Mentre
la crisi climatica produce danni pari a una manovra economica, Meloni
continua a sabotare le politiche necessarie per affrontarla. Sono
irresponsabili e ladri di futuro».
