
Umbria, abbiate pietà di questa povera sanità
AGENPARL) – Roma, 12 agosto 2022 – In redazione arriva una email e ci viene segnalato l’ennesimo caso ‘made in Umbria’: un ragazzino di quattordici anni in preda alla febbre e con i linfonodi al collo visibilmente gonfi, viene accompagnato dal genitore presso l’Unità di Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, considerato fra i migliori del centro Italia.
Dopo un triage abbastanza celere il ragazzino viene trasferito per accertamenti presso l’ eccellente Unità Ospedaliera di Perugia presso l’Ambulatorio di Pediatria.
Il ragazzino viene visitato dalle giovani dottoresse in servizio che dimostrano professionalità e preparazione.
Sul referto delle dimissioni del giovane paziente, si prospetta ricovero. Nel frattempo
il ragazzo viene dimesso in attesa di due esami che debbono essere comunque realizzati urgentemente prima del ritorno in Ospedale per la verifica delle condizioni del paziente che intanto è sotto cura antibiotica.
Il 12 Agosto il padre del ragazzo chiede al medico di base la prescrizione di due esami
urgenti, si reca in farmacia con le ricette per una prenotazione di un’ECOGRAFIA STAZIONI LINFONODALI PLURIDISTRETTUALE (URGENTE) ed un’ ECOGRAFIA ADDOME COMPLETO URGENTE che sarà possibile forse ad Ottobre.
Per la prima richiesta che avrebbe dovuto essere celere per ovvie motivazioni e conseguenze che chi è esperto ben conosce e sa bene he non c’è posto.
Ecco quindi che molte persone scelgono di curarsi tramite le Unità di Pronto Soccorso, considerata la lunga attesa.
La situazione probabilmente non cambia qualora si tratta di un bambino, di un anziano o di un malato grave. Se funziona bene un reparto perché c’è un bravo staff ed un buon primario.
E’ pur vero che esistono cittadini esasperati o anche chi abusa del Pronto Soccorso, ma se la sanità a funzionasse a dovere e molti cittadini imparassero ad usare e non abusare di certi uffici, dando la precedenza alle persone più bisognose di cure, sarebbe il massimo.
Ma ai poveri cittadini non resta che piangere citando un film del povero Massimo Troisi, invocando i Santi politici al Potere: «Abbiate pietà di questa povera Sanità!».